Sol Invictus

Sotto il Sole

Componente europea in alcune popolazioni di cinesi Han

Preprint non peer-reviewed
A comprehensive map of genetic variation in the world’s largest ethnic group – Han Chinese – Charleston W. K. Chiang – Posted July 13, 2017 – bioRxiv – doi:https://doi.org/10.1101/162982

Dall’estratto, traduzione libera.
Come la maggior parte delle popolazioni non europee in tutto il mondo, i cinesi Han sono relativamente sottostudiati nelle ricerche di genetica delle popolazioni e medica. Dal sequenziamento a bassa copertura di 11,670 donne cinesi Han, abbiamo presentato un catalogo di 25.057.223 varianti, di cui 548.401 nuove varianti riscontrate almeno 10 volte nel nostro set di dati. Gli individui del nostro studio provengono da 19 su 22 province in tutta la Cina, permettendoci di studiare la struttura della popolazione, l’origine genetica e l’adattamento locale nei cinesi Han. Identifichiamo una struttura di popolazione non rilevata in precedenza lungo l’asse est-ovest della Cina e riportiamo segnali particolari di mescolanze in tutto lo spazio geografico, come le influenze europee tra le province nordoccidentale della Cina. Infine, abbiamo identificato una serie di loci altamente differenziati, indicativi dell’adattamento locale nei cinesi Han. In particolare, abbiamo rilevato una differenziazione estrema tra i cinesi Han ai loci MTHFR, ADH7 e FADS, suggerendo che questi potrebbero non essere stati selezionati specificamente nelle popolazioni tibetane e inuit come suggerito in precedenza. D’altra parte, scopriamo che l’ascendenza Neanderthal non varia in modo significativo tra le province, coerentemente con una mescolanza prima della dispersione dei cinesi Han moderni. Inoltre, contrariamente ad una precedente relazione, l’ascendenza di Neanderthal non spiega una significativa quantità di ereditabilità nella depressione. I nostri risultati forniscono il più grande set di dati genetici messi a disposizione finora per i cinesi Han e forniscono approfondimenti sulla storia e la struttura di popolazione del più grande gruppo etnico del mondo.

Si osserva nel paper che è già noto che i cinesi di etnia Han, che includono oltre il 90% dei cinesi, presentano una struttura nord-sud nella popolazione sia per quanto riguarda i marker uniparentali sia per quanto riguarda tutto il genoma. In questo studio si evidenzia anche una variazione ovest-est. Si ricorda anche che secondo le attuali conoscenze gli asiatici orientali presentano un 20% in più di Neanderthal rispetto agli altri eurasiatici.

In passato, con un’analisi sulla condivisione di aplotipi di 10 Han del nord della Cina si era stimato un 6% di ascendenza asiatica occidentale datata al 1200 d.C. usando il modello della singola mescolanza. Una mescolanza simile risulta anche per la minoranza Tu. Vedere pag. 20 e 21 del PDF per i riferimenti agli studi.
Gli autori qui stimano una mescolanza con nordeuropei con un limite inferiore per questa componente del 2-5% e datata a 26 generazioni fa per Gansu e 47 generazione fa per Shaanxi, due province ben all’interno della Cina. Ciò corrisponde secondo i calcoli al 1300 d.C. e al 700 d.C. rispettivamente dinastie Yuan e Tang.

Osserva un commentatore (1) che 47 generazioni fanno pensare a quando scomparvero i Jie nello Shaanxi che fra l’altro geograficamente a me sembra più una provincia centrale che occidentale. I Jie erano detti essere di retaggio Yuezhi i quali vissero nel Gansu o forse nello Xinjiang nel primo millennio a.C. Si dice che questi parlassero una lingua indoeuropea.
Altre teorie collegano i Jie agli Xiongnu.

Si osserva in altri commenti di (1) che i carri e cavalli comparvero in Cina durante la dinastia Shang (ca. 1600 a.C. – ca. 1046 a.C.) che Christopher Beckwith teorizzò fondata forse da IE dati i ritrovamenti di sepolture di cavalli all’epoca dei tardi Shang e all’uso di carri, frecce e cavalli che ricordano i costumi delle genti delle steppe più a ovest. Però un altro commentatore dice che è una teoria marginale e che invece un’influenza steppica è più evidente con la dinastia Zhou (dal 1046 a.C. in poi), inclusa una divinità moralistica più prominente con aspetti altaici .

Nei commenti del blog si mostrano le frequenze di cromosomi Y di gruppi Hui e Han da alcune regioni in Cina che evidenziano la presenza di vari punti percentuali di aplogruppi tipicamente occidentali (1).

  1. North European admixture in the Han Chinese (Charleston et al. 2017 preprint) – July 16, 2017 – Eurogenes Blog – Link
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Questa voce è stata pubblicata il luglio 19, 2017 da con tag , , , , , .

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