Sol Invictus

Sotto il Sole

Effetti positivi sulla salute del latte intero e dei formaggi

Avevo già scritto un post sulla riabilitazione attuale dei grassi saturi. Ora una serie di studi che sostengono tale orientamento, più altri sulle proteine dei latticini.

Re-evaluation of the traditional diet-heart hypothesis: analysis of recovered data from Minnesota Coronary Experiment (1968-73)Christopher E Ramsden et al. – BMJ, 2016 – doi:https://doi.org/10.1136/bmj.i1246

Dall’astratto, traduzione libera.
Obiettivo
Esaminare l’ipotesi tradizionale dieta-cuore della dieta attraverso il recupero e l’analisi di dati precedentemente inediti del Minnesota Coronary Experiment (MCE) e mettere i risultati nel contesto di prove sperimentali randomizzate controllate dieta-cuore esistenti attraverso una revisione sistematica e metanalisi.

Pianificazione
Il MCE (1968-73) è un trial controllato randomizzato in doppio cieco, progettato per verificare se la sostituzione di grassi saturi con olio vegetale ricco di acido linoleico riduce le malattie coronariche e la morte riducendo il colesterolo nel siero. I documenti recuperati non pubblicati MCE e i dati grezzi sono stati analizzati in base a ipotesi prespecificate dagli investigatori originali. Inoltre, è stata condotta una revisione sistematica e metanalisi di studi controllati randomizzati che hanno abbassato il colesterolo sierico fornendo olio vegetale ricco di acido linoleico al posto di grassi saturi senza confounding (confondimento) da interventi concomitanti.
Impostazione
Una casa di cura e sei ospedali psichiatrici di stato in Minnesota, Stati Uniti.
Partecipanti
Documenti inediti con analisi completate per la coorte randomizzata di 9423 donne e uomini di età compresa tra 20 e 97 anni; Dati longitudinali sul colesterolo sierico per i 2355 partecipanti sottoposti alla dieta dello studio per un anno o più; 149 file di autopsie completate.
Interventi
Dieta che riduce il colesterolo nel sangue che ha sostituito il grasso saturo con l’acido linoleico (da olio di mais e margarina da di olio di mais polinsaturo ). La dieta di controllo era alta in grassi saturi da grassi animali, margarine comuni e lardo/grasso.
Misure principali dei risultati
Morte per tutte le cause; associazione tra cambiamenti nel colesterolo e morte; e aterosclerosi coronarica e infarti del miocardio rilevati all’autopsia.
Risultati
Il gruppo di intervento ha avuto una significativa riduzione del colesterolo nel siero rispetto ai controlli (variazione media dal basale -13,8% v -1,0%; P <0,001). I grafici di Kaplan Meier non hanno mostrato alcun beneficio nella mortalità per il gruppo di intervento nell’Intera coorte randomizzata o per qualsiasi sottogruppo prespecificato. C’era un aumento del rischio di morte del 22% per ogni riduzione del colesterolo nel siero di 30 mg/dL (0,78 mmol/L) nei modelli di regressione Cox (rapporto rischio 1,22, intervallo di confidenza 95% 1,14 a 1,32, P <0,001). Non vi era alcuna prova di beneficio nel gruppo di intervento per l’aterosclerosi coronarica o l’infarto miocardico. La revisione sistematica ha identificato cinque studi randomizzati controllati per l’inclusione (n = 10 808). In metanalisi, questi interventi di abbassamento del colesterolo non hanno mostrato alcun vantaggio nella mortalità da malattie cardiache coronariche (1,13, da 0,83 a 1,54) o da tutte le mortalità causate (1,07, 0,90 a 1,27).
Conclusioni
Le prove disponibili provenienti da studi randomizzati controllati dimostrano che la sostituzione del grasso saturo nella dieta con acido linoleico riduce efficacemente il colesterolo nel siero, ma non supporta l’ipotesi che ciò si traduca in un minore rischio di morte per la malattia coronarica o per tutte le cause. I risultati dell’esperimento coronario di Minnesota aumentano la prova che la pubblicazione incompleta ha contribuito a sovrastimare i vantaggi derivanti dalla sostituzione di grassi saturi con oli vegetali ricchi di acido linoleico.

È un mistero come si è diffusa l’idea che i grassi vegetali sono nettamente più salutari dei grassi saturi demonizzati visto che non c’è un’evidenza chiara della nozione. Un ricercatore non afferma che questo studio risolve la questione. Però l’analisi dei dati persi o ignorati per lungo tempo mostra come la mancata pubblicazione all’inizio degli anni 70 dei risultati e di analisi accurate delle sperimentazioni cliniche può minare la verità (1).
Si afferma che questo studio difficilmente cambierà le opinioni cementificate di molti sul grasso alimentare e sulla salute del cuore e comunque i consigli dietetici oggi tendono a spostare l’attenzione dai componenti, come il grasso, verso gli alimenti reali. La scienza nutrizionale moderna ci mostra che con alcune eccezioni come i grassi trans e il sodio, gli effetti sulla salute di ciò che mangiamo dipendono dai tipi di alimenti che mangiamo, non da singole sostanze nutritive (1).
Aggiungo che probabilmente ci sono interessi economici da salvaguardare oltre a quelli ideologici. Ci sono quelli che pensano che è meglio essere male sviluppati e vegetariani piuttosto che essere fisicamente robusti e onnivori. Come se i vegetali non avessero un’anima e non soffrissero sotto il coltello.

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Relation between milk-fat percentage, vitamin D, and BMI z score in early childhood – Shelley M Vanderhout et al. – The American Journal of Clinical Nutrition – November 16, 2016 – doi:10.3945/​ajcn.116.139675

Da una parte dell’astratto, traduzione libera.
Background: Il latte vaccino fortificato è un contribuente importante della vitamina D e dei grassi alimentari nei bambini. Le raccomandazioni per i bambini di piùdi 2 anni di età consigliano il consumo ridotto di grassi di latte per ridurre l’obesità infantile, ma la relazione tra meno grassi di latte, riserve di vitamina D e l’indice di massa corporea (BMI) non è chiaro.

Pianificazione: Questa è stata un’analisi trasversale. I bambini urbani sani di età compresa tra i 12 e i 72 anni sono stati reclutati da 9 pratiche di assistenza sanitaria primaria all’interno del gruppo di ricerca Applied Research for Kids (TARGet Kids!) a Toronto, Canada. Abbiamo utilizzato la regressione lineare bivariata corretta per esaminare la relazione tra la percentuale di grassi del latte e il 25 (OH)D e zBMI nel bambino contemporaneamente . La modifica dell’effetto dal volume di latte consumato sulle relazioni valutate è stata esplorata con l’uso di un termine di interazione nel modello statistico.

Conclusioni: Il consumo di latte intero tra i bambini sani è stato associato a più elevati depositi di vitamina D e BMI più basso. Sono necessari studi longitudinali e interventi per confermare questi risultati.

Questo studio non ha valutato il motivo per cui il consumo di latte contenente più grassi è stato associato con punteggi di indice di massa corporea, BMI, più bassi. Ma un medico ha ipotizzato che i bambini che bevevano il latte intero si sentissero più pieni di quelli che bevevano la stessa quantità di latte con grasso ridotto. Se i bambini non si sentono pieni col latte, sono più propensi a mangiare altri alimenti che sono meno salutari o con più calorie. I bambini che bevono il latte meno grasso non hanno meno grasso corporeo e non beneficiano dei livelli più elevati di vitamina D nel latte intero (2).

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Cardioprotection and lifespan extension by the natural polyamine spermidine – Tobias Eisenberg et al. – 2016 – Nature – doi:10.1038/nm.4222

Qualche articolo che descrive i risultati positivi di questa ricerca sul consumo della sostanza spermidina è apparso di recente sulla stampa. La spermidina è una sostanza che si trova in certi formaggi, funghi e… sperma, come si capisce dal nome stesso. Quest’ultima fonte biologica mi sembra molto sottolineata da un articolo (3).
Già nel 2015 era stata pubblicata una ricerca che aveva trovato che la sua somministrazione ai topi era capace di riportare alla normalità l’orologio biologico interno. Se funzionasse negli umani potrebbe essere usato per curare l’insonnia e forse anche limitare malattie legate all’età, secondo l’articolo (3).
In questo studio s’è visto che l’assunzione di tale sostanza comporta un miglior funzionamento del cuore e una vita più lunga dei topi di laboratorio. Si osserva che non è improbabile che faccia qualcosa di simile anche per gli umani, ma ci vorranno delle verifiche. Però i ricercatori hanno anche condotto un’analisi di 800 italiani e quelli che hanno detto di consumare una buona quantità dei cibi contenti la sostanza come funghi, formaggi e cereali integrali avevano meno sintomi di malattia cardiovascolare, inclusa una pressione più bassa (4).

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Whey protein lowers blood pressure and improves endothelial function and lipid biomarkers in adults with prehypertension and mild hypertension: results from the chronic Whey2Go randomized controlled trial – Ágnes A Fekete et al. – October 26, 2016, – The American Journal of Clinical Nutrition – doi:10.3945/​ajcn.116.137919

Da una parte dell’astratto, traduzione libera.
Conclusioni: Il consumo di proteine del latte non idrolizzate (56 g / d) per 8 settimane ha migliorato la reattività vascolare, i biomarcatori della funzione endoteliale e fattori di rischio lipidico. La supplementazione di proteine del siero di latte ha anche abbassato gli SBP e DBP ambulatoriali a 24 ore. Questi risultati potrebbero avere implicazioni importanti per la salute pubblica …

Lo studio ha esaminato l’impatto del bere due bevande di proteine al giorno per otto settimane su una gamma di marcatori della salute del cuore e vascolare, tra cui la pressione sanguigna, la rigidità arteriosa e il colesterolo. Quelli che hanno partecipato al trial in doppio cieco randomizzato controllato hanno bevuto 56 g di proteine ogni giorno, che è equivalente agli integratori proteici utilizzati dai culturisti. Il test ha misurato 38 partecipanti con pre e lieve di ipertensione. Sono stati trovati un certo numero di effetti positivi significativi sui marcatori della salute cardiovascolare, tra cui (5):
– riduzioni significative della pressione sanguigna (BP) durante le 24 ore dopo aver consumato le bevande di proteine. Per la pressione sanguigna sistolica -3,9 mm Hg; Per la diastolica -2,5 mm Hg, rispetto all’assunzione dopo il controllo
– diminuzione del colesterolo totale, -5% rispetto al controllo
– riduzione del triacilglicerolo un tipo di grasso che si trova nel sangue che a livelli elevati aumenta il rischio di malattie cardiovascolari, con -12% rispetto al controllo.

  1. Records Found in Dusty Basement Undermine Decades of Dietary Advice – By Sharon Begley, STAT on April 19, 2017 – Link
  2. Key To A Longer Life: Spermidine, Found In Cheese And Semen, Extends Lifespan Of Mice And May Work For Humans – Dana Dovey – Nov 16, 2016 – Link
  3. Spermidine found to lengthen lifespan in mice and to promote cardiovascular health – November 15, 2016 – by Bob Yirka – Link
  4. Whole-fat milk consumption associated with leaner children, research finds – November 16, 2016 – by Kelly O’brien. – Link
  5. Protein supplement may cut risk of heart disease and stroke – October 28, 2016 – medicalxpress.com – Link
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Questa voce è stata pubblicata il maggio 2, 2017 da con tag , , , , , , .

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