Sol Invictus

Sotto il Sole

Istruzione, lettura, ansia per materie di studio e genetica

Ho già descritto delle ricerche in cui si evidenzia come esercitarsi nello studio e in altri campi ha poco impatto sul raggiungimento di performance di rilievo (post). Però a volte l’impatto genetico può essere mitigato se il metodo d’insegnamento può essere modificato su base individuale per migliorare i risultati, come si ricava dal primo studio.
Notare che i tentativi di forzare gli studenti a seguire materie obbligatorie che non gradiscono senza averne valutato l’efficacia possono essere controproducenti per alcuni gruppi, come le donne nel secondo studio. Si può fare un collegamento al primo per quanto riguarda l’ansia delle ragazze e ad alcuni post come quello sull’esercitazione.
Nel terzo si valuta quanto influiscono alcuni geni sull’abilità di leggere.
Infine un ricercatore offre raccomandazioni su come studiare sotto esame basandosi sulle proprie ricerche.

Malanchini, M et al (2017) The genetic and environmental aetiology of spatial, mathematics and general anxiety – Scientific Reports – DOI: 10.1038/srep42218

Dall’astratto, traduzione libera.
Gli individui differiscono nel loro livello di ansia generale, così come nel loro livello di ansia verso attività specifiche, come la matematica e le attività spaziali. Entrambe le ansie specifiche correlano moderatamente con l’ansia generale, ma l’eziologia della loro associazione rimane inesplorata. Inoltre, la struttura fattoriale dell’ansia spaziale è ad oggi sconosciuta. Il presente studio ha indagato la struttura dell’ansia spaziale, la sua eziologia, e le origini della sua associazione con l’ansia generale e quella matematica in un campione di 1.464 coppie di gemelli 19-21enni dal UK representative Twins Early Development Study. I partecipanti hanno segnalato la loro ansia generale, matematica e spaziale come parte di una batteria di test on-line. Abbiamo scoperto che l’ansia spaziale è un costrutto multifattoriale, includente due componenti: ansia da navigazione e da rotazione/visualizzazione. Tutte le misure di ansia erano moderatamente ereditabili (dal 30% al 41%), e i fattori ambientali non condivisi hanno spiegato la varianza residua. L’analisi genetica multivariata ha mostrato che, anche se alcuni fattori genetici e ambientali hanno contribuito a tutte le misure di ansia, una parte sostanziale delle influenze ambientali non condivise e genetiche erano specifiche per ogni costrutto d’ansia. Ciò suggerisce che l’ansia è un costrutto multifattoriale fenotipicamente ed eziologicamente, mettendo in evidenza l’importanza di studiare l’ansia all’interno di contesti specifici.

Le abilità spaziali e matematiche sono importanti nelle materie STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica; veder anche post). Le persone differiscono notevolmente in queste abilità e i ricercatori pensano che potrebbe essere in parte dovuto all’ansia. Questa mette in pericolo il successo scolastico nella materia e rende difficile alle persone di utilizzare queste abilità nella vita quotidiana. Infatti tutte le forme di ansia hanno mostrato una sostanziale componente genetica, con il DNA che spiega più di un terzo delle differenze tra le persone, però l’ambiente non condiviso ha spiegato il resto delle differenza tra le persone nell’ansia spaziale.
I ricercatori hanno anche trovato una piccola ma significativa differenza di genere nel loro campione, con le donne che mostra i livelli più elevati di ansia rispetto agli uomini in tutte le aree (1).
Tutto ciò suggerisce che l’insegnamento dovrebbe avere approcci diversi per il successo scolastico e lavorativo di molti individui.

°°°°°°°°°°

Maximizing Gender Equality by Minimizing Course Choice Options? Effects of Obligatory Coursework in Math on Gender Differences in STEM. – Hübner, Nicolas et al. – Journal of Educational Psychology, 2017 – DOI:10.1037/edu0000183

In un articolo sul paper si afferma che l’appesantimento del curriculum scolastico (curriculum intensification) è spesso usato in tutto il mondo per attirare più iscritti – e soprattutto più donne – alle materie STEM universitarie, cioè scienza tecnologia ingegneria e matematica. Uno studio sulle conseguenza di un riforma delle superiori in Germania ha mostrato che la differenza nei risultati in matematica tra uomini e donne era diminuita dopo la riforma, anche se i maschi continuavano ad avere risultati migliori. Tuttavia, anche se la performance delle studentesse era migliore dopo la riforma, la loro fiducia nelle proprie abilità matematiche è risultata minore di prima. Questo può essere perché prima sceglievano più spesso corsi con meno matematica e il livello di prestazioni più elevato dopo la riforma li ha portati a sottovalutare i proprie risultati (2).
Non solo, ma le ragazze non hanno quasi mostrato un maggiore interesse per lo studio o il lavoro nei campi STEM, mentre i ragazzi sono stati attratti di più da attività tecniche o accademiche dopo la riforma. Questo suggerisce che gli interessi possono essere influenzati dalle riforme della scuola, però il collegamento non è stato studiato adeguatamente. Le differenze fra i sessi nella scelta dei corsi universitari STEM non sono cambiate a seguito della riforma. Un numero significativamente maggiore di uomini continua a scegliere questi programmi di studio rispetto alle donne (2).
Secondo gli autori, i risultati sono coerenti con studi precedenti che mostrano che le riforme dell’istruzione hanno spesso un effetto inferiore rispetto al previsto e auspicano ricerche più approfondite.

°°°°°°°°°°

Genome-Wide Polygenic Scores Predict Reading Performance Throughout the School Years – Saskia Selzam et al. – 28 Mar 2017 –Journal: Scientific Studies of Reading – http://dx.doi.org/10.1080/10888438.2017.1299152

Dall’astratto, traduzione libera.
E ‘ora possibile creare punteggi genetici individuo-specifici, chiamati punteggi poligenici genome-wide (GPS). Abbiamo usato un GPS per anni-di-istruzione (EduYears) per prevedere le valutazioni delle prestazioni di lettura al UK National Curriculum Key Stage 1 (7 anni), 2 (12 anni) e 3 (14 anni) e nei test di lettura somministrati alle età 7 e 12 anni in un campione britannico di 5.825 individui non imparentati. Il GPS EduYears riflette fino al 5% della varianza nella prestazioni di lettura all’età di 14. Le predizioni GPS sono rimaste significative dopo aver tenuto conto di capacità cognitiva generale e status socio-economico della famiglia. Le prestazioni nella lettura dei bambini nel più basso e più alto del 12,5% della distribuzione GPS EduYears differivano di una capacità di lettura media pari a circa due anni scolastici. Appare certo che i punteggi poligenici saranno utilizzati per prevedere i punti di forza e di debolezza in materia di istruzione.

Il 5% può sembrare poco, ma si fa osservare che non è così. Per fare un paragone, studi passati hanno trovato differenze di genere (sesso) di meno dell’1% dell’abilità di lettura (3).

°°°°°°°°°°

Ecco il suggerimento di un ricercatore su come studiare se si debbono affrontare esami imminenti: concentrarsi su grandi quantità di informazioni per periodi di tempo più brevi, misurabili in millisecondi, perché può essere più efficace che rimuginare su piccole quantità di materiale per periodi più lunghi (4). Un ricercatore dell’università di Toronto ha presentato singole immagini ai soggetti per 100 millisecondi e li ha fatti pensare per 500 millisecondi. Poi ha mostrato le immagini sempre per 100 ms, ma ha dato 3 secondi per pensarci. L’idea è che se le persone studiano ogni immagine per un periodo molto più breve si arriva a mostrare loro più immagini nello stesso arco di tempo. Il risultato è che il miglior apprendimento si è ottenuto con il metodo del più breve lasso di tempo, di volta in volta.
Il ricercatore dice che l’idea gli venne studiando l’inglese alle scuole superiori quando si adattò a guardare centinaia di parole per periodi brevi, anche solo un secondo o meno, per imparare efficacemente in meno tempo (4).

  1. Maths and maps make you nervous? It could be in your genes – February 21, 2017 – Link
  2. More compulsory math lessons do not encourage women to pursue STEM careers -March 28, 2017 by Antje Karbe – Phys.org
  3. Scientists predict reading ability from DNA alone – March 29, 2017 – Phys.org
  4. Research suggests shorter study periods lead to better recall – by Carla Demarco – February 13, 2017 – Link
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il marzo 30, 2017 da con tag , , , , , , .

Archivi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: