Sol Invictus

Sotto il Sole

Fertilità maschile, dieta proteica ed intelligenza

Post rivisto il 08/06/2017
High-protein paternal diet confers an advantage to sons in sperm competition
Felix Zajitschek et al. – The R
oyal Society PublishingBiology Letters (2017) – DOI:10.1098/rsbl.2016.0914

Dall’astratto, traduzione libera.
L’ambiente parentale può ampiamente influenzare il fenotipo della prole, ma gli effetti paterni, in assenza di cure parentali non sono ancora ben studiati. Ci siamo chiesti se il contenuto di proteine nella dieta larvale dei padri abbia effetto sul successo della paternità e sull’espressione genica nei loro figli. Abbiamo scoperto che i maschi allevati con dieta ad alto contenuto proteico avevano figli che andavano meglio nella competizione spermatica, suggerendo che la selezione sessuale postcopulatoria è soggetta ad effetti paterni transgenerazionali. Inoltre, i geni della risposta immunitaria sono stati inibiti in figli di padri a basso contenuto proteico, mentre i geni coinvolti nei processi metabolici e riproduttivi sono stati potenziati.

Si parla di dieta larvale perché lo studio è stato condotto sul moscerino Drosophila melanogaster. Non si esclude che le femmine abbiano avvertito un comportamento o altra carattere diverso nei maschi più fertili e si sottolinea che in altri studi s’è visto che una dieta di alta qualità ha effetti positivi su più fenotipi e sul fitness.
Una necessità alimentare del genere è stata descritta anche in un libro da una ostetrica nota che affermava che ai maschi riproduttori è necessario una dieta molto nutriente comprendente fra l’altro anche latte, uova e… carne (1).

Ci si può domandare quanto la carne sia necessaria visto che sopra si parla di proteine che possono esser anche di origine vegetale. Così come in teoria si possono ottenere anche gli altri fattori nutrizionali e benefici da diete non carnivore od onnivore, facendo maggiore attenzione a ciò che si mangia. Ebbene, uno studio ha esaminato un gruppo di vegetariani/vegani appartenenti al credo degli Avventisti del Settimo Giorno che vivono anche 10 anni più della media, secondo delle statistiche. Tale confessione raccomanda un modo di mangiare sano e anche una dieta vegetariana: il 35% degli avventisti erano vegetariani o vegani nel 2002 (Link). I ricercatori si aspettavano di trovare una maggiore qualità spermatica in detta sotto-popolazione di salutisti e invece i risultati hanno mostrato che lo sperma dei consumatori di carne era nettamente migliore con il 40% in più di spermatozoi, 70 milioni invece di 50 milioni per ml, e con il doppio che erano attivi: 60% vs 30%.
I ricercatori hanno pensato ad altre cause possibili oltre alla dieta meno ricca, quali i fitoestrogeni della soia, che però non sembrano avere effetti particolari sulla fertilità secondo degli studi, e carenza di vitamina B12. Alcuni anni fa una ricerca dell’U. di Harvard indagando sui pesticidi trovò che una dieta più ricca di frutta e verdura comportava una qualità spermatica nettamente peggiore del 70% e motilità ridotta del 68%. Coloro che si cibavano maggiormente di vegetali con tracce elevate di pesticidi di erano quelli messi peggio (2).

Direttamente collegato a quanto sopra, un nuovo studio mostra l’importanza di una dieta ricca e bilanciata per le esigenze individuali determinate dalla genetica:
Matching Dietary Amino Acid Balance to the In Silico-Translated Exome Optimizes Growth and Reproduction without Cost to Lifespan – Matthew D.W. Piper et al. – Cell Metabolism (2017) – DOI:http://dx.doi.org/10.1016/j.cmet.2017.02.005

Dall’astratto, traduzione libera.
Bilanciare la quantità e la qualità della dieta di proteine rispetto ad altri nutrienti è un fattore determinante del fitness evolutivo. Un quadro teorico per la definizione di una dieta equilibrata ridurrebbe sia l’enorme carico di lavoro per ottimizzare le diete empiricamente e rappresenterebbe un importante passo avanti verso l’adattamento delle diete alle esigenze dei consumatori. Qui riportiamo una semplice e potente tecnica in-silico che utilizza le informazioni del genoma di un organismo per definire le esigenze dietetiche di amminoacidi. Mostriamo per il moscerino della frutta Drosophila melanogaster che tali diete “esoma-specifiche” sono più sazianti, migliorano la crescita e aumentano la riproduzione rispetto a diete non abbinate. Così, i tratti di fitness del primo periodo di vita possono essere migliorati con bassi livelli di aminoacidi nella dieta che non impongono un costo per la durata della vita. L’esoma-specificità ha anche migliorato la crescita nel topo, indicando che può essere applicata ad altri organismi dei quali è nota la sequenza genomica.

I ricercatori dimostrano che è possibile definire diete con gli aminoacidi in proporzioni ottimali utilizzando le informazioni genomiche. In pratica lo studio mostra la possibilità con le nuove conoscenze e tecniche di unire i benefici sulla salute e longevità di una dieta contenuta senza danneggiarne lo sviluppo nelle prime fasi della vita e la fecondità dall’organismo adulto. Con la dieta studiata apposta, i moscerini mangiavano meno pur avendo libero accesso al cibo perché si saziavano meglio soddisfacendo le loro esigenze ed erano più fertili.
Vedo un collegamento con lo studio sui vegetariani/vegani, con la maggiore fertilità della popolazione maschile grazie ad un’alimentazione includente carne, un cibo estremamente nutriente, e la maggiore difficoltà ad alimentarsi in maniera riproduttivamente valida dei vegetariani, a cui pare contribuire l’inquinamento da pesticidi utilizzati in agricoltura.
(Questo studio richiama un altro condotto su delle scimmie che ha rilevato come per la loro longevità era importante una dieta scarsa da adulti, ma non in gioventù, che è anche un periodo importante per lo sviluppo dell’organismo. Il risultato contrasta con quanto trovato in altri studi su roditori per i quali era importante anche l‘apporto calorico in gioventù. Essendo gli umani più simili alle scimmie, ovviamente è più probabile che la dieta ridotta sia rilevante per la longevità solo da adulti (3). Sempre che questi studi siano veritieri.)

Una migliore alimentazione delle madri e dei bambini, soprattutto di alcune classi sociali disagiate, oltre a migliorare lo sviluppo potrebbe contribuire anche ad un’intelligenza individuale leggermente maggiore. Questo fattore, insieme ad ad altri miglioramenti della qualità di vita, è stato proposto come contribuente all’effetto Flynn, il graduale aumento dell’intelligenza media per un certo periodo di tempo di molte popolazioni umane.

L’intelligenza risulta essere dovuta a molti geni e può essere vista come il segnale di una migliore costituzione genetica come si deduce da qualche studio riportato in questo blog e anche di uno sviluppo fetale migliore. Queste cause potrebbero essere alla base di quanto trovato da uno studio del 1985. Un’indagine fu condotta su veterani della guerra del Vietnam per studiarne la salute e le conseguenze dovute all’esposizione a sostanze come il defoliante agente arancione. Fu trovata una correlazione positiva fra l’intelligenza dei veterani e la qualità dello sperma (4).

Ricordando il primo studio del post, un parallelo fra la possibilità che le femmine di Drosophila si accorgano di una qualità e fertilità maggiore del partner, come riportato nello studio citato prima, e le femmine umane forse c’è e traspare dalle scelte che le donne fanno riguardanti i donatori di sperma:

Determinants of online sperm donor success: how women choose
– Stephen Whyte & Benno Torgler – Oct 2015 – Applied Economics Letters (2016) – http://dx.doi.org/10.1080/13504851.2015.1090543
Il paper descrive uno studio condotti su 56 donatori di sperma online di vari paesi. Tale mercato funziona in modo diverso da quello delle cliniche della fertilità in quanto facilita una maggiore interazione tra la destinataria e il donatore. Questo permette di esplorare i legami fra la personalità del donatore e la probabilità che ha di essere scelto dalle donne che vogliono riprodursi. È risultato che le donne erano molto meno propense a scegliere lo sperma di uomini socialmente disadattati o irrequieti, ma lo stesso è stato trovato per quelli vivaci, con personalità estroverse. Sembra che esista una via di mezzo, che è il punto ottimale per la selezione dei donatori.
Si ricorda che altre ricerche hanno già dimostrato che gli esseri umani sono bravi a giudicare i tratti della personalità così come i livelli di intelligenza con solo un’esposizione minima all’aspetto e ai comportamenti (5). C’è una correlazione fra alcuni tratti di personalità e l’intelligenza.

Concludo con un’osservazione di carattere storico-genetico forse un poco forzata ma che può valere la pena considerare. Ci sono stati alcuni studi che hanno evidenziato come in Europa ci sono state delle forti espansioni di un numero limitato di aplogruppi paterni più o meno a cavallo dell’età del bronzo. Qualche accenno diretto ed indiretto si trova in alcuni post di questo blog, per es. qui e qui e qui. Secondo molti studiosi ciò è collegabile a genti delle steppe europee con una buona alimentazione dovuta all’abbondanza di prodotti animali ottenuti praticando estesamente la pastorizia che probabilmente comportava anche qualche vantaggio demografico e militare. Visti gli studi sopra, mi domando se ci fosse anche un vantaggio riproduttivo maschile rispetto a popolazioni maggiormente sedentarie e forse con un’alimentazione più vegetariana e “povera”.

  1. How a man can EAT his way to healthier sperm: Steak, eggs and watermelon help make strong and virile semen, book claims – By Zita West For Mailonline .- February 2015 – dailymail.co.uk
  2. Vegetarians have much lower sperm counts – By Sarah Knapton, Science Editor, at the ASRM conference in Hawaii – Oct 2014 – telegraph.co.uk
  3. Calorie restriction lets monkeys live long and prosper – January 17, 2017 – medicalexpress.com – Link
  4. Do intelligent men have better sperm? – 9 October 2008 – Ewen Callaway – newscientist.com – Link
  5. Sperm Donors: Women Select Calm, Intelligent Men As Donors Over Extroverts, Worriers – Nov 12, 2015 – medicaldaily.com – Link
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Questa voce è stata pubblicata il marzo 15, 2017 da con tag , , , , , , .

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