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Sotto il Sole

La storia genetica della regione baltica meridionale

La storia genetica del Nord Europa - Extended Table 1Preprint, not peer-reviewed
The Genetic History of Northern Europe
– Alissa Mittnik, Chuan-Chao Wang, et al. – Posted March 3, 2017 – biorxiv.org – doi:https://doi.org/10.1101/113241

Dall’astratto, traduzione libera.
Studi recenti sul DNA antico hanno rivelato che la storia genetica degli europei moderni è stata plasmata da una serie di eventi migratori e di mescolanza tra gruppi profondamente divergenti. Mentre questi eventi sono ben descritti in Europa centrale e meridionale, l’evidenza genetica dal Nord Europa che circonda il Mar Baltico è ancora scarsa. Qui riportiamo i dati sul DNA a livello di genoma da 24 antichi nordeuropei che vanno da ~ 7.500 a 200 cal. BCE (a.C.) coprenti il passaggio da uno stile di vita da cacciatore-raccoglitore ad agricoltore, così come l’adozione della metallurgia del bronzo. Abbiamo dimostrato che la Scandinavia  fu popolata dopo il ritiro dei ghiacci glaciali da un percorso a sud e uno a nord, e che i primi agricoltori neolitici scandinavi derivano la loro ascendenza dall’Anatolia 1000 anni prima di quanto precedentemente dimostrato. L’area dei cacciatori-raccoglitori mesolitici europei occidentali si estendeva fino ad est del Mar Baltico, dove queste popolazioni persistettero senza flusso genico da parte degli agricoltori dell’Europa centrale fino a circa 2.900 anni cal a.C. quando l’arrivo dei pastori della steppa introdusse un importante cambiamento nell’economia e stabilì vaste reti di contatto all’interno del complesso della Cultura della Ceramica Cordata (CWC).


Presentano analisi genomiche nuove di 24 individui da Svezia, Russia e regione degli stati Baltici.
Questo paper conferma quanto notato anche in altro post recente riguardante un cordone
di cacciatori occidentali WHG nella regione del Baltico anche se risultano avere delle influenze genetiche dagli EHG. I risultati per Kunda, mesolitico WHG, evidenziano una continuità con i successivi cacciatori ceramisti neolitici di Narva che possono esser modellati con percentuali variabili minoritarie, più piccole di EHG, maggiori di SHG (scandinavi), in percentuali variabili a seconda della posizione geografica (pag. 5). Il loro aplogruppo è I2a1 . Dei commentatori osservano, che gi slavi presero il loro I2a1 da questi mesolitici e poi lo diffusero successivamente.
Similmente ad altri foraggiatori europei del Mesolitico, tutti i foraggiatori del Baltico hanno l’allele Herc2 per gli occhi chiari e, come i cacciatori SHG ed EHG, hanno già una frequenza aumentata di SLC45A2 e SLC24A5 per pelle chiara.

A partire dai campioni del tardo Neolitico si nota la frequeneza elevata di R1a  paragonabile a quella della Ceramica Cordata (CWC) e in effetti nel paper si dice che i campioni Baltic_LN, tardo neolitici, se analizzati come popolazione possono derivare dalla stessa fonte dei CWC centro-europei (pag. 8).
Si nota l’aumento di componente WHG nei Baltici_LN proprio alla fine del Neolitico con Spiginas2 il quale può essere modellato come 78% CWC e 22% Narva. Si tratta di un assorbimento progressivo dei WHG nella altre popolazione che porta anche ad una “settentrionalizzazione”. Gli stessi ricercatori osservano che l’affinità aumentata ai cacciatori-raccoglitori baltici continua nei campioni più recenti di Baltici_BA 1000-230 a.C. che si raggruppano sul grafico PCA nello stesso spazio occupato dai moderni lituani ed estoni con uno spostamento verso detti WHG baltici rispetto ad altri europei.
L’effetto era già stato osservato da commentatori in passato anche con le popolazioni intorno al Mar Baltico che risultano più settentrionali dei CWC. Questi ultimi come detto probabilmente derivano da popolazioni più meridionali-orientali. Un blogger in un commento scommette che presto verrà trovata un popolazione simile a questi baltici_LN in gruppi Yamnaya occidentali con Z-645 (1; anche post).

Con altre analisi vedono che lituani ed estoni moderni hanno assorbito geni sud europei e MO probabilmente per i contatti con genti limitrofe nel corso del tempo (spplementi tab. 8). Dalla stessa tabella si legge che gli estoni hanno livelli più significativi di elemento est-asiatico e siberiano che potrebbe essere connesso all’arrivo dell’aplogruppo-Y N (mappa) che raggiunge livelli elevati in Finlandia e in generale negli stati baltici orientali e nella regione Volga/Urali. Dato che non si trova nei campioni fino al 230 a.C., propongono che tale elemento fu introdotto nel Baltico dopo l’età del bronzo.

Si osserva con interesse la presenza dell’aplogruppo mtDNA H nei cacciatori WHG e poi l’elevata frequenza di H nel bronzo e ci si domanda se c’è stata selezione naturale oppure arrivi di donne da qualche popolazione ad alta frequenza di H, vedere studio successivo. Vedere la Extended DATA Table 1 (pag. 25 del paper e anche in 1) con campioni, date e aplogruppi vari.

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Preprint, non peer-reviewed
Extensive farming in Estonia started through a sex-biased migration from the Steppe – Lehti Saag, Liivi Varul et al. – Posted March 2, 2017 – biorxiv.org doi: https://doi.org/10.1101/112714

Dall’astratto, traduzione libera.
Le economie basate sull’agricoltura compaiono relativamente tardi nel nord-est Europa e la misura in cui comportano un cambiamento di ascendenza genetica è ancora poco conosciuta. Qui vi presentiamo le analisi di dati di sequenziamento a bassa copertura dell’intero genoma di
cinque cacciatori-raccoglitori e cinque agricoltori dell’Estonia risalenti al 4.500 a 6.300 anni prima del presente. Troviamo evidenza di differenze significative tra i due gruppi nella composizione autosomica così come nel mtDNA, nelle ascendenze cromosomiche X e Y. Troviamo che gli estoni cacciatori-raccoglitori della Comb Ceramic (
cultura della ceramica a pettine) sono più vicini ai cacciatori-raccoglitori orientali (EHG). Gli estoni primi agricoltori della cultura della ceramica cordata (CWC) mostrano un’alta somiglianza nei loro autosomi con individui della Steppa del tardo Neolitico /età del bronzo, con i cacciatori-raccoglitori del Caucaso e gli agricoltori iraniani, mentre i loro cromosomi X sono più strettamente legati ai primi agricoltori europei di origine anatolica. Questi risultati suggeriscono che il passaggio alla coltivazione intensiva e zootecnia in Estonia è stato innescato dall’arrivo di nuove genti con antenati prevalentemente dalla steppa, ma i cui antenati avevano avuto una mescolanza sesso-specifica (femminile, ndr) con i primi agricoltori di origine anatolica.


Il fatto che i cacciatori della Ceramica a Pettine sono più simili agli EHG sembra sostenere l’arrivo di questa cultura da est in territori abitati da genti di tipo WHG. Da Wikipedia,
C. Ceramica a Pettine: “Si è ipotizzato che le popolazioni della cultura del vasellame a pettine parlassero una lingua uralica e fossero predecessori delle tribù di lingua ugro-finnica. Non si crede però che possano aver parlato una lingua indoeuropea. D’altra parte, alcuni toponimi e idronimi potrebbero, in alcune aree, indicare anche una lingua operante non-uralica e non-indoeuropea.” È possibile/probabile che quest’ultima fosse paleoeuropea e parlata dai WHG dell’area.

Qui, come nei campioni dal tardo Neolitico in poi dello studio riportato all’inizio del post, non si può non osservare la quasi universale presenza di RIa nei campioni, cosa che incuriosisce tutti. Si nota che nei 4 CWC si tratta di R1a-Z645, presente anche altrove nei CWC, e a Sintashta; Z645 si è espanso negli ultimi 5400 anni e oggi è diffusissimo essendo la grande maggiornanza di R1a in Eurasia e che è solo lontanamente imparentato agli R1a5 trovati nei CCC, Ceramica a Pettine . Notare che R1a-z93 è un subclade di Z-645; vedere le ramificazioni qui. Sembra quindi che R1-a fosse pandemico in Europa orientale almeno dal Mesolitco in poi (2, comm.).
P.S. Al momento c’è chi continua a teorizzare che R1a-M417/Z645 giunse dalla cultura Maykop nel Caucaso settentrionale (2).

I commentatori hanno dei dubbi su alcuni risultati/conclusioni riguardanti l’elemento CHG caucasico negli EHG e qualcuno pensa che forse c’è una cattiva interpretazione di Admixture. Il paper al momento è in preprint non peer reviewed, come indicato sopra.
Per un altro studio sulla transizione neolitica nella regione baltica vedere post.

  1. The genetic history of Northern Europe (or rather the South Baltic) – March 3, 2017 – Eurogenes Blog – Link
  2. Baltic Corded Ware: rich in R1a-Z645 – March 2, 2017 – Link

Image: Extended Data Table 1 from page 25 of: The Genetic History of Northern Europe – Alissa Mittnik, Chuan-Chao Wang, et al. – Posted March 3, 2017 – biorxiv.org – doi:https://doi.org/10.1101/113241

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Questa voce è stata pubblicata il marzo 10, 2017 da con tag , , , , , , , , .

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