Sol Invictus

Sotto il Sole

Ascendenza e discendenza dei sarmati e degli sciti

Discendenza da sarmati e sciti di 86 popolazioni contemporanee

Post aggiornato il 01/04/2017

Ancestry and demography and descendants of Iron Age nomads of the Eurasian Steppe – Martina Unterländer, Friso Palstra et al. – Nature Communications 8, Article number: 14615 (2017) doi:10.1038/ncomms14615

Dall’estratto, traduzione libera.
Durante l’età del ferro nel corso del 1 ° millennio a.C. tribù nomadi associate alla cultura scita si diffusero nella steppa eurasiatica, che copre un territorio di oltre 3.500 km di estensione. Per comprendere i processi demografici dietro la diffusione della cultura scita, abbiamo analizzato i dati genomici da otto persone e un set di dati mitocondriale di 96 individui originari della zone orientali e occidentali della steppa eurasiatica. L’inferenza genomica rivela che gli sciti dell’est e dell’ovest dell’area occupata della steppa possono essere meglio descritti come una mescolanza di ascendenza di tipo Yamnaya e una componente dell’Asia orientale. La modellazione demografica suggerisce origini indipendenti per gruppi orientali e occidentali con flusso genico continuo tra loro, plausibilmente spiegante l’uniformità sorprendente della loro cultura materiale. Troviamo anche la prova che deve essersi verificato un flusso genico significativo da est a ovest in Eurasia durante la prima età del ferro.

Informazioni dal paper, tranne dove indicato.
I campioni esaminati provengono da un’area che va dalla regione a d oriente del Mar Nero ad una zona a nord della Mongolia occidentale. C’è l’evidenza di un’origine orientale degli sciti perché i kurgan più antichi si trovano a oriente a cominciare da quello di Arzhan1 in Tuva datato al 9°-8° secolo a.C. Inoltre, elementi con il caratteristico Stile Animale (Animal style) datati al 10° secolo a.C. sono stati trovati nella regione del fiume Yenisei e Cina moderna. L’evidenza archeologica mostra una notevole uniformità culturale del mondo scita e l’influenza quasi incredibile per la vastità dei territori coperti è visibile nella figura 11 del materiale supplementare (immagine sopra). Uno studio recente (1) mette in risalto il ruolo che ebbero le migrazioni verso est di genti associate alle culture Yamnaya e Andronovo durante l’età del bronzo (EdB) .

Facendo un’analisi di più modelli gli autori hanno stabilito che probabilmente gli sciti orientali e occidentali sorsero indipendentemente nelle loro rispettive regioni geografiche, ma non derivano originariamente da mescolanze di molte popolazioni come uraliche turche,caucasiche ecc, come si era teorizzato (2, commenti).

Un commentatore osserva che quelli che nel paper sono chiamati sciti occidentali sono in effetti sarmati e che i passato ci sono state lunghe discussioni per chiarire se i sarmati erano sciti o no (2, commenti) Temporalmente, i due primi sarmati del gruppo occidentale somigliano a individuo di Samara della prime e media EdB e in generale somigliano a Yamnaya della prima EdB.

I campioni considerati sciti orientali costituiscono un gruppo non molto coeso insieme ad altri esemplari dell’Asia centrale e sono diversi da altri individui dalle steppe appartenenti ai gruppi Andronovo, Sintashta and Srubnaya che presentano una sovrapposizione agli individui del tardo Neolitico/prima EdB europeo e sono spostati verso sud in un grafico PCA.

Nel grafico PCA di figura 5 gli autori mostrano come gli sciti rientrano lungo un cline che va da Yamnaya agli asiatici orientali. Un’analisi f4-statistics di figura 6 mostra la stessa cosa con un cline da Yamnaya agli Ami che sono una popolazione di asiatici orientali che, almeno per ora, non risultano avere avuto mescolanze. Gli sciti hanno frequenze di aplogruppi mitocondriali eurasiatici orientali variabili a seconda dei campioni. In particolare i primi sciti occidentali dell’8°-6° secolo possono avere anche 0% mentre successivamente si raggiunge il 18-26% nel 6°-2° secolo. Gli sciti orientali invece tendono ad avere le due componenti mitocondriali est e ovest in proporzioni simili (paper). Si afferma che la componente eurasiatica orientale andò aumentando in quelle popolazioni col passare de secoli. Suppongo grazie anche all’espansione delle popolazioni da cui discendono i turchi.

Gli sciti occidentali e orientali erano più vicine geneticamente fra loro della attuali popolazione delle stesse aree. In generale le popolazioni odierne delle aree che presentano sepolture hanno legami genetici con gli sciti che vi abitavano anticamente mostrando un certo grado continuità. L’influsso nelle popolazioni moderne degli sciti orientali è più vasta geograficamente, ma limitata quasi solo alle popolazioni turche, tanto da auspicare altri studi sulla genesi di queste genti. Gli sciti orientali risultano geneticamente particolarmente vicini ai turchi Kipčaki e quelli occidentali hanno discendenti in alcuni gruppi caucasici.

Solo gli sciti orientali hanno una frequenza di un gene per lattasi persistenza del 2-3%.
Da più test, dal grafico Admixture di figura 7 emerge che gli sciti risultano derivare da Yamnaya più che da Andronovo perché non sembrano avere la componente neolitica di tipo europeo/anatolico di quest’ultima anche se qualcuna sospetta che possa esserci a bassi livelli nascosta dalla abbondante presenza asiatica orientale (colore giallo) e Ngansan (celeste), cioè nord siberiano che si vedono in Admixture.

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Aggiornamento 09/03/2017
Questo paper trae delle conclusioni diverse dal precedente almeno per quanto riguarda gli sciti occidentali.
Diverse origin of mitochondrial lineages in Iron Age Black Sea Scythians – Anna Juras et al. – Scientific Reports 7, Article number: 43950 (2017) – doi:10.1038/srep43950

Dall’astratto, traduzione libera.
Gli sciti erano nomadi e semi-nomadi che dominarono la steppa eurasiatica durante gran parte del primo millennio a.C. Pur studiati ampiamente in archeologia, molto poco si sa circa la loro identità genetica. Per colmare questa lacuna, abbiamo analizzato DNA mitocondriale (mtDNA) antico da sciti della Regione nord-pontica (NPR) e recuperato con successo 19 genomi mitocondriali interi. Abbiamo identificato tre potenziali ascendenze dei lignaggi mtDNA degli sciti NPR risalenti ai cacciatori-raccoglitori e alle popolazioni nomadi d’Eurasia est e ovest, nonché all’espansione dell’agricoltura neolitica in Europa. Un terzo di tutti lignaggi mtDNA nel nostro dataset apparteneva a suddivisioni dell’aplogruppo U5. Un confronto tra lignaggi mt DNA degli sciti NPR con altri gruppi sciti contemporanei, i Saka e i Pazyryks 8 (due gruppi più orientali, ndr), rivela un pacchetto di mtDNA comune che comprende aplogruppi H / H5, U5a, A, D / D4, e F1 / F2. Di questi, i lignaggi eurasiatici occidentali mostrano un cline calante in direzione ovest-est, mentre aplogruppi eurasiatici orientali mostrano la traiettoria opposta. Una somiglianza complessiva nei lignaggi degli Sciti NPR è stato trovato con la popolazione Srubnaya della tarda età del bronzo della regione settentrionale del Mar Nero, che supporta l’ipotesi archeologica che suggerisce la gente di Srubnaya come antenati degli Sciti NPR.

Dal paper.
Varie analisi e in particolare quella “Slatkin’s linearized pairwise FST” mostrano la vicinanza di questi sciti occidentali nord-pontici alla gente della cultura di Srubna, Srubnaya, e poi scalando a quella di Yamnaya, di Unetice, della cultura della ceraminca cordata (CWC), ecc.

Per quanto riguarda la presenza di aplogruppi dei primi agricoltori neolitici europei negli sciti pontici esaminati, si ricorda nel paper che uno studio trovò un 20% di tale ascendenza neolitica nella gente Srubnaya.
Alcuni aplogruppi eurasiatici orientali indicano dei legami con gli sciti Pazyryk dell’Altai pur risultando questi relativamente lontani dagli sciti nord-pontici nei test.
Considerando queste cose i ricercatori menzionano che una versione dell’origine della popolazione della cultura di Srubna che li vede arrivare nella regione pontica da più est, dalla regione Volga-Urali in più ondate.
Affermano che l’unico scita analizzato al momento della stesura del paper era di uno scita che presentava l’aplogruppo-Y R1a1a1b2a2a considerato caratteristico della cultura di Srubna e l’aplogruppo mtDNA orientale G2a (forse è lo stesso scita modellato insieme a Samara e Okunevo nei primi commenti di 6). Insomma, per come l’interpreto, mi sembrano propendere per un influsso di popolazioni da più ad est mescolatesi con locali collegati a Srubnaya per dare origine ai sarmati/sciti pontici. Vedere sotto il paragrafo su Srubnaya outlier.

Le frequenze degli aplogruppi mtDNA eurasiatici orientali nei tre gruppi considerati vanno dal 26,3% trovato in quelli dello studio, al 37,5% degli sciti di Rostov-sul-Don, al 46,7% dei Pazyryk (paper).
Da qualche fonte incluso un commento (3) apprendo che gli sciti variano nella percentuale di genoma di origine siberiana da meno del 10% in quelli occidentali a quasi il 50% negli orientali.

Questo studio va nella direzione di alcune analisi dei commentatori di (3) al primo paper di questo post, qualcuno dei quali ritiene il primo paper sbagliato. Le loro analisi mostravano una qualche vicinanza genetica degli sciti ad Andronovo, Sintashta(-Petrovka), Srubnaya. Un tale col suo modello vede derivare quelli occidentali per circa il 60% da Srubnaya (3, commenti; riportato in 4) ottenendo un buon fit statistico usando l’individuo chiamato Srubnaya outlier (“anomalo”, mi sembra una donna) che nel test Basal-rich K-7 ha un valore ANE nettamente più elevato degli altri individui di Srubnaya e ha anche una piccola dose di eurasiatico orientale (5). Nei primi commenti di (6) si afferma che sembra un misto fra gente del tipo Srubnaya e Okunevo, Siberia meridionale, che ha quasi il 40% di asiatico-orientale. Forse proviene da una popolazione IE intermedia non campionata.

Interessante inoltre l’analisi di un commentatore che trova una vicinanza fra le percentuali delle varie componente di Sarmata Pokrovka I0574 e un paio di gruppi di Tagiki ( 3 e 4). Un altro commentatore nota che in unanalisi di componenti principali i Tagiki e i tatari sono fra i più simili ai sarmati/sciti occidentali e che quindi c’è una relazioni fra i tagiki soprattutto quelli del Pamir e i sarmati/sciti occidentali (4, commenti). Il fatto era stato teorizzato in passato: vedere l’ultimo paragrafo sui tagiki, somiglianza agli sciti e presenza di una componente neolitica occidentale, nel post “I centroasiatici di una volta erano più occidentali.

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Aggiornamento 24/03/2017
Da commenti e analisi relative.
Gli iranici occidentali moderni hanno una componente minore dalla steppa, ed è di tipo “Steppe_MLBA”, media-tarda età del bronzo. I sarmati non producono buoni modelli per gli iranici occidentali, come prevedibile. Gli iranici occidentali preferiscono Sintashta. Essi hanno una piccola ascendenza eurasiatica orientale, ma è più spostata verso l’asiatica orientale rispetto a quella che vediamo nei Sarmati, probabilmente perché derivata da movimenti di popolazione turche post-sarmati (7).

Gli iranici orientali moderni invece nella maggior parte dei casi sono derivati in gran parte dalla steppa (vedere più avanti il tipo) e hanno una preferenza per i campioni sciti occidentali/sarmati, insieme con il Srubnaya-outlier (che ha già un qualche tipo di rapporto con i Sarmati e Sciti occidentali) (7). Una discreta quantità della componente eurasiatica orientale negli iranici orientali moderni viene probabilmente dai loro antenati iranico-orientali dalla steppa che già l’avevano.

Le popolazioni moderne più vicine agli antichi indo-ariani (i kalasha dell’Hindu Kush) sono abbastanza uniche in questo contesto. Essi hanno la stessa quantità di “Steppe_EMBA”, primo-medio bronzo, degli europei settentrionali/orientali, e sembra che la loro ascendenza dalla steppa sia una combinazione di tipi Yamnaya (i campioni Poltavka sono copie carbone di Yamnaya_Samara, con l’eccezione di un outlier di tipo Steppe_MLBA) e di Srubnaya_outlier. Secondo qualche analisi mostrano un’affinità a Ulan IV (13) vissuto temporalmente a cavallo fra Yamnaya e Cultura delle Catacombe. Secondo il link, tale cultura è stata la prima ad introdurre ceramiche artistiche con corda nelle steppe e mostra un uso abbondante di un’ascia da battaglia levigata, il che offre un collegamento con l’occidente. Paralleli con la cultura di Afanasevo, tra cui le deformazione artificiale del cranio, forniscono un collegamento con l’oriente. È stata preceduta dalla cultura Yamna. La cultura delle Catacombe nella steppa pontica fu seguita nell’ovest dalla cultura della ceramica multi-cordata, Multi-cordoned ware culture, a partire da circa il 22 secolo a.C., e dalla Cultura di Srubna da circa il 17 ° secolo a.C.

In sostanza, gli iranici orientali, iranici occidentali, e gli indo-ariani hanno diversi tipi di ascendenza dalla steppa.
Gli sciti occidentali/Sarmati mostrano una relazione accresciuta a tutti gli iranici orientali moderni, siano essi parlanti Pamiri o Pashto o dei linguaggi Ormuri/Parachi. Questo non dovrebbe essere una sorpresa perché Sciti e Sarmati parlavano lingue strettamente legate ai linguaggi contemporanei come Pashto, il gruppo del Pamiri, ecc., con un consenso accademico. Notare che diverse persone concordano sul fatto che i sarmati non formano parte dell’ascendenza diretta degli iranici, dell’est o dell’ovest. Però tutti gli iranici orientali, antichi e moderni, sembrano essere collegati molto strettamente. Quindi, anche se i sarmati non sono direttamente ancestrali ai pathan e tagiki, essi sono vicini nello spazio e nel tempo al gruppo ancestrale per tutti gli iranici orientali, e per questo sono una buona popolazione riferimento per pathan e tagiki (7).

In un post il blogger pur non avendo voluto sbilanciarsi fino a nuovi campioni dall’Asia centrale afferma dopo un’analisi che ora egli è sicuro che l’ascendenza dalla steppa negli sciti orientali dallo studio Unterländer et al. è per lo più del tipo Steppe_MLBA (8). Come detto sopra per gli sciti occidentali.

Un commentatore afferma che le lingue balto-slave non sono satem perché esistono sia parole con radice satem che centum (9). Fa degli esempi:
suka – cagna
sunia – un diminutivo di cagna
kundel – cane (bastardino)
kuna – martora
paragona “kundel” con il tedesco “hund” oppure kuna con la radice PIE ricostruita.
Nota: alcune parole mi ricordano l’italiano “cane”.

In un altro commento si afferma che la Cultura della ceramica cordata, CWC, non parlava balto-slavo, che invece nacque (probabilmente? ndr) dalla fusione di lingue scitiche dall’Asia centro-meridionale con lingue centum del tardo bronzo dell’Europa centrale (10, veder anche post).

Aggiornamento 01/04/2017
Nel post (11) i risultati di un’analisi di un blogger che valuta le componenti asiatiche orientali “nord” e “sud” nei campioni di sciti sono mostrati in una tabella, con somma finale nella colonna più a destra. Si nota che ottiene un 6-8% per i 3 sarmati/sciti occidentali e dal 21% al 58% per quelli orientali. L’autore nota un aumento della componente orientale col passare del tempo negli sciti orientali.
Lo stesso blogger mostra risultati per alcuni fenotipi degli stessi individui qui (12).

  1. Allentoft, M. E. et al. Population genomics of Bronze Age Eurasia. Nature 522, 167–172 (2015) – doi:10.1038/nature14507
  2. Genetic origins and legacy of the Scythians and Sarmatians – March 3, 2017 – Eurogenes Blog – Link
  3. Scythians and Sarmatians in the Global 10 – March 5, 2017 – Eurogenes Blog Link
  4. North Pontic Steppe Scythians: heirs of the Srubnaya people – March 7, 2017 – Eurogenes Blog Link
  5. The Basal-rich K7 – July 22, 2016 – Eurogenes Blog – Link
  6. Nonmetric cranial trait variation on the ancient Eurasian steppes + Scythian origins – January 24, 2017 – Eurogenes Blog – Link 
  7. Bring it on – March 10, 2017 – Eurogenes Blog – Link
  8. Eastern Scythians = Steppe MLBA + East Eurasians – March 12, 2017 – Eurogenes Blog – Link
  9. Baltic Corded Ware: rich in R1a-Z645 March 2, 2017 – Eurogenes Blog – Link
  10. Trypillian mtDNA + hints of things to come? – February 24, 2017 – Eurogenes – Link
  11. K = 14 admixture analysis of Scythians and Sarmatians – March 10, 2017 – Genetiker – Link
  12. Phenotype SNPs for Scythians and Sarmatians – March 7, 2017 – Genetiker – Link
  13. Ulan IV – July 2, 2016 – Eurogenes Blog – Link

Image – Supplementary Fig. 11. Model posteriors for descent from Scythian populations for 86 contemporary human populations in Central Asia. – from:
Ancestry and demography and descendants of Iron Age nomads of the Eurasian Steppe – Martina Unterländer, Friso Palstra et al. – Nature Communications 8, Article number: 14615 (2017) doi:10.1038/ncomms14615

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Questa voce è stata pubblicata il marzo 5, 2017 da con tag , , , , , , .

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