Sol Invictus

Sotto il Sole

Cultura della ceramica cordata e origine del protoslavo

Migrazioni indoeuropee

Post aggiornato il 25/03/2017
Un esperto di sanscrito (1 e 2) scriveva che non era possibile farsi un’idea precisa della posizione linguistica delle lingue indoiraniche nel gruppo delle lingue indoeuropee satem, però una cosa chiara era l’esistenza di un vicinanza fra i dialetti indoeuropei che evolvettero in lingue balto-slave e quelli che divennero lingue indo-iraniche. L’apparente maggiore vicinanza fra quest’ultimo gruppo linguistico e il ramo slavo indica che questo e quello baltico si separarono presto e si parla del 1500-1000 a.C. Alcuni studiosi non accettano l’ipotetica famiglia balto-slava e pensano che i due gruppi si siano evoluti indipendentemente l’uno dall’altro. Mi risulta che il territorio coperto una volta dalle lingue baltiche oggi è notevolmente ridotto a vantaggio di quelle slave.

La relativa vicinanza fra l’indo-iranico e lo slavo non è attribuibile ad un’influenza delle tribù scite in Europa, ma ad un periodo precedente, circa il 2000 a.C. e prima, periodo che precede l’espansione indo-iranica in Asia (1). Il proto-slavo è esistito fino al 500 d.C. e si separò successivamente  in vari dialetti.

Secondo un commentatore sappiamo che le lingue non possono che divergere quando si separano e la ragione più importante dei cambiamenti è il mescolamento con altre popolazioni (2). Di seguito come descrive la relazione fra slavo e indoiranico. Vedere anche l’immagine gif in alto.
– Dice che i moderni indo-iraniani sono più misti degli slavi e loro lingue originarono dal quella del
Complesso archeologico battriano-margiano, BMAC, che quindi era più vicina alla slavo dell’avestico o del sanscrito vedico.
– Ma BMAC originò da
Andronovo la cui lingua quindi era più vicino alla slavo di quella di BMAC.
– Andronovo derivò da
Sintashta e la lingua di Sintashta doveva essere più vicino alla slavo di Andronovo.
– Sintashta originò dal mescolamento di
Poltavka e CWC orientale, cultura della ceramica cordata, così la lingua di quest’ultima era più vicina allo slavo di quella di Sintashta.
– CWC orientale originò dalla patria di CWC in Polonia, dove le lingue slave sono parlate fino ad oggi e dove a suo dire c’è stata poca mescolanza genetica (suppongo dopo la CWC). Così la lingua originale CWC in Polonia era più vicino allo slavo della CWC orientale (2).

Afferma il commentatore che questa linea di ragionamento concorda con la stima di T. Trubachyov che pone verso il 3000 a.C. l’origine delle lingue slave e per il quale c’è in tempi recenti una tendenza oggettiva ad arretrare la datazione di dialetti antichi indoeuropei (3). Questo vale anche per lo slavo. Tuttavia, costui afferma che la questione non è il datarlo con la scala del II a III millenni a.C., ma che difficilmente possiamo datare la ‘nascita’ o ‘separazione’ del proto-slavo o dei dialetti proto-slavi da dialetti indoeuropei a causa della ininterrotta continuità dello slavo dalla sua origine indoeuropea (3).
Quest’ultima convinzione è in linea con l’indicazione di Meillet che lo slavo è una lingua indoeuropea di tipo arcaico, il vocabolario e la grammatica della quale non hanno subito gli shock di mescolamenti e altro in contrasto, ad esempio, con il vocabolario greco (2)

°°°

Aggiornamento del 25/03/2017
Da più commenti a (4) traggo le seguenti informazioni.
– Secondo un il blogger il mistero di CWC e l’aplogruppo R1a in esso è più o meno risolto così:
Dnieper-Donets > Dereivka > Corded Ware > 99% di R1a moderno
Prevede le steppe occidentali nord pontiche con gli aplogruppi maschili I2a2 vari R1b incluso L51 e forse dell’R1a

– Una commentatrice vede la cultura di Trzciniec, che si sviluppò da alcune culture della Ceramica Cordata, CWC, come una buona candidata per il proto-balto-slavo.

Un commentatore, rifacendosi al paper Mittnik et al. 2017, ricorda che l’aplogruppo R1a-Z645 Corded-Ware era originariamente balto-slavico (5). I precursori degli slavi migrarono dalle steppe nella regione Dnepr-Vistola dove si mescolarono con gli agricoltori eneolitici di Tryipolye della cultura TRB (del bicchiere imbutiforme) e si formarono i pre-slavi. Nel nord tale migrazione formò i baltici senza la componente neolitica di origine anatolica (5). Questo genticamente, perché un commentatore afferma che CWC non parlavano un pre-balto-slavo e che le ligue balto-slave originarono poi da una fusione di lingue scitiche e lingue centum centro-europee del tardo bronzo (4).

 

  1. T.Burrow “The Sanskrit Language” Link (pag 18-23)
  2. qpAdm tour of Europe: the Bronze Age invasion – January 18, 2017 – commento: January 21, 2017 at 4:04 AM – Eurogenes Blog – Link
  3. Trubačёv, O. N. 2003. Ėtnogenez i kul’tura drevnejščix Slavjan: Lingvističeskie issledovanija. – Moskva: “Nauka”.
  4. Trypillian mtDNA + hints of things to come? – February 24, 2017- Euorgenes Blog – Link
  5. Greek confirmation bias – March 18, 2017 – Eurogenes blog – Link

Image- By Joshua Jonathan (Own work) [CC BY-SA 4.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0)%5D, via Wikimedia Commons

 

 

 

 

 

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Questa voce è stata pubblicata il febbraio 11, 2017 da con tag , , , , , , , , .

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