Sol Invictus

Sotto il Sole

Effetti dell’istruzione, ambiente e genetica sulla riproduzione delle donne

Rivisto 25/01/2017
Delle ricerche gettano nuova luce sulla teoria che le donne rimandano la riproduzione per istruirsi dimostrando che il ruolo dell’istruzione nel ritardare la maternità è molto più piccolo di quanto creduto precedentemente (1). I fattori ambientali famigliari e quelli genetici sono importanti. Risultano esserci effetti genetici potenzialmente negativi a lungo termine sulla popolazione esaminata (traduzione: tendenza all’istupidimento generale).

(Questa ricerca riguarda solo le donne)
Is the Association Between Education and Fertility Postponement Causal? The Role of Family Background Factors – Felix C. Tropf, Jornt J. Mandemakers – journal: Demography – First Online: 09 January 2017 – DOI:10.1007/s13524-016-0531-5

Dall’astratto, traduzione libera.
Una grande quantità di letteratura ha dimostrato una relazione positiva tra istruzione e l’età al primo parto. Tuttavia, questo rapporto può essere spurio in parte a causa di fattori famigliari di fondo che non possono essere controllati dalla maggior parte dei progetti di ricerca. Indaghiamo la misura in cui l’istruzione è causalmente legata all’età più avanzata al primo parto in un ampio campione di gemelli di sesso femminile dal Regno Unito (N = 2.752). Presentiamo stime nuove che utilizzando modelli di gemelli identici e modelli biometrici. I nostri risultati mostrano che un anno di scuola supplementare è associato ad un’età più avanzata di circa un anno e mezzo al primo parto in modelli dei minimi quadrati (OLS). Questa stima si riduce ad un’età più avanzata di solo 1,5 mesi al tempo del primo parto per il modello basato su gemelli identici controllando per tutti i fattori di background famigliare condivisi (genetica e ambientale famigliare). Analisi biometriche rivelano che sono soprattutto le influenze dell’ambiente – non i fattori genetici familiari – che causano le associazioni spurie tra l’istruzione e l’età al primo parto. Ultimo, utilizzando i dati dell’Office for National Statistics, dimostriamo che solo 1,9 mesi dei 2,74 anni di rinvio della fertilità per coorti di nascita 1944-1967 potrebbe essere attribuito all’incremento educazionale, sulla base di queste stime. Concludiamo che l’aumento del livello di istruzione da solo non può spiegare le differenze nel tempo di fertilità (riproduzione, ndr) tra le coorti.

Il modello calcola che per ogni anno in più d’istruzione dopo l’età di 12 anni, una donna ha rimandato la maternità mediamente di sei mesi. Tuttavia, sorprendentemente, trovano anche che l’influenza principale sul rinvio di avere figli da parte di una donna è in gran parte associato al suo contesto familiare. Il documento conclude che l’ambiente familiare, una combinazione di fattori sociali, economici e genetici di una donna, è significativo, con l’istruzione che contribuisce per solo 1,5 mesi del totale ritardo di sei mesi (1).

°°°

(Questo studio riguarda anche gli uomini)
Selection against variants in the genome associated with educational attainment – Augustine Kong et al. – 2016 – doi:10.1073/pnas.1612113114
Dall’astratto, traduzione libera.
Studi epidemiologici e genetici di associazione indicano che la genetica gioca un ruolo importante nel successo educazionale. Qui, si indaga l’effetto di questa componente genetica sulla storia riproduttiva di 109.120 islandesi e il conseguente impatto sul patrimonio genetico nel corso del tempo. Abbiamo dimostrato che un punteggio poligenico di successo educazionale, POLYEDU, costruito con i risultati di un recente studio è associato alla riproduzione rimandata (P inferiore a 10-100) e un minor numero di bambini in generale. L’effetto è più forte per le donne e rimane altamente significativo dopo l’aggiustamento per livello di istruzione. Sulla base di 129.808 islandesi nati tra il 1910 e il 1990, troviamo che il POLYEDU medio è in calo ad un ritmo di ~0.010 unità standard per decennio, che è sostanziale su una scala temporale evolutiva. Più importante, poiché POLYEDU cattura solo una frazione della componente genetica sottostante complessiva, quest’ultima potrebbe essere in calo a un tasso che è da due a tre volte più veloce.

Dal paper: gli studi epidemiologici hanno stimato in passato che la componente genetica del livello di istruzione può rappresentare fino al 40% della varianza del tratto.
Applicando a 46.079 islandesi un’analisi, è stato trovato che POLYEDU spiega il 3,74% della varianza tratto. Per contro, la variante singola più forte spiega solo lo 0,10% della varianza, indicando che il
livello di istruzione è un tratto complesso influenzato da molte varianti nel genoma.
POLYEDU risulta positivamente correlato con i livelli di lipoproteine ad alta densità, e negativamente correlata con i livelli di trigliceridi, indice di massa corporea, i livelli di glucosio a digiuno, e la quantità di fumo (p <1 × 10-30 per ciascuno di questi cinque caratteri quantitativi; Tabella S3)
C’è il grafico della fig. 2 che mostra un pendenza in diminuzione con l’avvicinarsi a nostri tempi dell’anno di nascita (year of birth, yob). Quando è stata eseguito un “fit” quadratico (linea blu), il termine quadratico di yob è significativo (P = 1,7 × 10-3). Però un esame più attento suggerisce che il comportamento non lineare riflette principalmente un effetto di sopravvivenza da parte di individui con POLYEDU più elevato, piuttosto che un effetto della coorte di nascita. (
Fine dal paper)

Questi geni pro educazione sembrano rendere le persone meno propense ad avere una famiglia numerosa, il che significa che le persone intelligenti finiscono per contribuire meno al pool genetico del paese. Si può osservare che nonostante la selezione negativa i livelli di istruzione sono aumentati per decenni perché controlliamo l’ambiente in cui questi fattori genetici agiscono cioè il sistema di istruzione che sembra avere bilanciato o sovracompensato l’effetto genetico. Tuttavia, dopo qualche secolo l’effetto cumulativo potrebbe avere conseguenze serie (3).
Osservo che compensare il calo di intelligenza genetica, ammesso che ci sia veramente, diminuendo l’ignoranza non è un vero e proprio riequilibrio, ma un nascondere il problema.

I ricercatori hanno anche trovato un calo di QI medio di circa 0,04 punti per ogni decennio che potrebbe essere una sottostima del problema perché nella ricerca non vengono captati gli effetti di tutti i geni e il risultato complessivo potrebbe essere più grande di molte volte, anche di 0,3 punti QI per decade (3).

  1. Wanting to stay in education ‘NOT main reason why women delay having children’ – 9 January 2017 – ox.ac.uk – Link
  2. What’s the main reason women delay pregnancy? Hint – it’s not education – By Léa Surugue  – January 9, 2017 – ibtimes.co.uk
  3. Natural selection is weeding out our drive to go to school, study reports – Alexandru Micu – January 18, 2017 – zmescience.com
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Questa voce è stata pubblicata il gennaio 23, 2017 da con tag , , , , , , , , .

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