Sol Invictus

Sotto il Sole

Maiali e Popoli del Mare: mobilità fra l’Egeo e il Levante verso la fine del II millennio a.C.

Post aggiornato il 18/04/2017
Mobility between the Aegean and the Levant in the Late Second Millennium BCE: inference from ancient DNA of pigs –
Meiri et al. – simposio Isba7 PalaeoBarn  (1)
Dall’astratto, traduzione libera:
la tarda Età del Bronzo e la prima Età del Ferro (circa 1450-950 aC) della regione orientale del Mediterraneo sono caratterizzate da processi storici drammatici. Imperi sorsero e crollarono, collegamenti commerciali furono stabiliti e recisi, e alla fine di quest’era furono comuni in tutta la regione disordini socio-politici e migrazioni di gruppi grandi di persone. Nel 12 ° secolo a.C. i movimenti dei cosiddetti “popoli del mare” interessarono ampie parti del Mediterraneo orientale. I ricercatori studiano la natura degli spostamenti umani durante questo periodo con i collegamenti commerciali, la cultura e la zootecnia utilizzando il DNA antico di animali domestici, soprattutto i maiali. Hanno dimostrato recentemente che gli aplotipi del maiale europeo apparvero in Israele intorno al 900 a.C., e subito dopo dominarono il pool genetico, con tutti i cinghiali moderni in Israele che portano DNA mitocondriale europeo. Qui i ricercatori hanno ampliato gli ambiti cronologici e spaziali studiando DNA mitocondriale di maiale antico dal Levante meridionale e Grecia. L’aplotipo Y1 del Vicino Oriente e presumibilmente l’aplotipo Y2 anche del Vicino Oriente sono stati scoperti nella Grecia della metà e fine 3 ° millennio a.C., mentre gli aplotipi europei sono stati trovati in Israele della prima età del Ferro IIA (ca. 900 a.C.). I ricercatori propongono che i maiali furono spostati tra l’Europa e l’Anatolia fin dalla prima età del bronzo. Sono stati notati collegamenti tra la Grecia e il Levante meridionale dell’età del ferro, e probabilmente derivano dalla migrazione dei popoli del mare verso est. Questi risultati fanno luce su reti di collegamento e movimenti di persone durante i periodi di prosperità e di crisi.

Ricordo che ci sono diversi articoli in questo blog che descrivono ricerche genetiche sui cinghiali e maiali in MO e altrove (qui, qui e qui).
A partire dal 12 secolo a.C. i
filistei giunsero in MO da ovest, si pensa dall’Egeo, insediandosi in località costiere ed espandendosi vero l’interno della Palestina centro-meridionale. Pare che consumassero molto maiale i cui resti costituiscono anche il 20% degli assemblaggi archeologici (2, video minuto 5:05). Un certo numero di sepolture o cimiteri sono stati attribuiti a loro fin dagli anni 50, ma ci sono molti dubbi. Recentemente è stato trovato un cimitero sicuramente “filisteo” ad Ashkelon/Ascalona sulla costa israeliana e lo si sta studiando per vedere chi c’è sepolto visto che ci sono anche tracce di altre culture come i fenici (3). Si ritiene che la popolazione filistea derivasse da una fusione di genti.

È possibile secondo qualche evidenza che anche i “Palistin”, risalenti almeno all’undicesimo secolo a.C. e insediatisi in una località che oggi è parte della Siria nordoccidentale, fossero un nucleo di filistei originariamente, poi assimilati dalla popolazione luvia che formò un regno neo-ittita (siro-ittita).

Lungo il resto della costa levantina ci sono tracce che fanno pensare ad insediamenti di Popoli del Mare o di greci in tempi più recenti. Si ipotizza una presenza minore di Shardana (o sherden), gente forse proveniente dalla Sardegna, in Israele settentrionale a causa di una struttura archeologica ad El-Ahwat che ricorda i nuraghi sardi e di qualche racconto biblico (2). Però un commentatore nota la carenza in Palestina dell’aplogruppo I2a-M26 diffuso in Sardegna e questo non aiuta l’ipotesi (4).

Poi c’è chi parla della presenza di greci in Galilea settentrionale la cui popolazione risulta derivare da più posti secondo i resoconti. S. Jacobovici, un noto produttore di film conosciuto per l’archeologia investigativa, propone che il nome dellla tribù di Dan abbia a che fare con i danai cioè i greci e si pensa ad una qualche connessione con i filistei e poi ad uno spostamento verso nord (5, video con l’archeologo). Gli ebrei dicono che i galilei avevano un accento strano: forse a causa di più influenze culturali antiche, greca inclusa?
È stato proposto che gli Zeker o
Tjeker, che fondarono il porto di Dor presso la moderna Haifa, provenissero da Zakro, una località della Creta orientale. E così via.
Stando ai maiali e a queste indicazioni storiche, all’inizio dell’età del ferro parte della Palestina sembra quasi essere più parte del mondo greco-egeo che del MO come lo diventerà con l’espansione degli israeliti successivamente.

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Mappa delle frequenze dei mtDNA dei maiali nel tempo

Aggiornamento 18/04/2017
Un paper che riprende la presentazione sopra e analizza maiali e bovini antichi.

Eastern Mediterranean Mobility in the Bronze and Early Iron Ages: Inferences from Ancient DNA of Pigs and Cattle – Meiri et al. – Scientific Reports 7, Article number: 701 (2017) – doi:10.1038/s41598-017-00701-y

Dall’astratto, traduzione libera.
Il tardo Bronzo del Mediterraneo orientale (1550-1150 aC) è stato un periodo di rapporti commerciali intensi e grande prosperità, che si è concluso con un crollo e con la migrazione di gruppi umani verso il Levante. Qui ci proponiamo di studiare la traslocazione di bovini e suini durante questo periodo. Abbiamo sequenziato il primo DNA antico mitocondriale e cromosomico-Y di bovini dalla Grecia e Israele e confrontato i risultati con l’analisi morfometrica metacarpale dei bovini. Abbiamo anche ingrandito le serie di dati DNA antico dei maiali da Israele ed estratto il primo DNA mitocondriale per i campioni provenienti dalla Grecia. Abbiamo scoperto che i maiali hanno avuto una complessa storia di traslocazioni, con collegamenti tra l’Anatolia sud-orientale e l’Europa nell’età del bronzo, e spostamenti dall’Europa di sud-est verso il Levante nella prima età del ferro (ca. 1150-950 aC). I nostri dati genetici non hanno indicato un movimento del bestiame tra la regione del Mar Egeo e il Levante meridionale. Abbiamo rilevato la prima prova di incroci tra bestiame taurino e zebù nel ferro IIA (ca. 900 aC). Alla luce delle testimonianze archeologiche e storiche sul dominio imperiale egiziano nella regione nella tarda età del bronzo, suggeriamo che l’Egitto tentò di ampliare l’aridocoltura nella regione in un periodo di gravi siccità.

Per quanto riguarda i maiali con DNA europeo , vien confermata la loro introduzione nel Levante meridionale all’inizio dell’età del ferro, probabilmente da parte di migranti dei Popoli del Mare. I ricercatori notano che l’animale è facilmente trasportabile via mare per le dimensioni e perché onnivoro, e ricordano il caso degli anglosassoni in Gran Bretagna: all’inizio gli insediamenti avevano una forte presenza di suini che si riproducono facilmente offrendo un cibo di qualità. Successivamente aumentavano anche le altre specie di animali.

L’aumento della presenza nel tempo di maiali europei nel Levante si vede nella figura 3 del paper riportata sopra. La novità è che l’aplotipo mtDNA suino Y1 risulta in Anatolia nel Neolitico mentre Y2 risulta in Europa, ma non in Anatolia in quel periodo a differenza di quanto pensato prima. Ora si pensa che sia stato introdotto dall’Europa in MO.

Per quanto riguarda i bovini taurini (Bos taurus taurus) questi si espansero dalla semiluna fertile con gli umani nel Neolitico e raggiunsero l’Egeo nel 7° millennio a.C. Gli Zebù (Bos taurus indicus) invece giunsero in Mesopotamia intorno al 3000 a.C. Ambedue le sottospecie furono portate in Africa, ma non si sa esattamente quando: si parla del 7000-5000 a.C. per i taurini e c’è evidenza di zebù in un sito di 2000 anni fa in Kenya.

Quando è avvenuta la comparse di zebù nel Levante meridionale e quando e dove l’ibridizzazione fra questi e i taurini non è chiaro: le razze di taurini del MO hanno tracce genetiche di zebù nel DNA. Inoltre un esemplare di Megiddo di circa il 900 a.C. ha il cromosoma Y di Zebù. Secondo i ricercatori l’introduzione/diffusione sembra essere avvenuta sotto il domino imperiale degli antichi egiziani che controllarono il Levante meridionale nella tarda età del bronzo 1450-1130 a.C. e probabilmente cercarono di sfruttare la resistenza al calore e a i parassiti degli zebù (avendo questo animale origine in in Asia meridionale…). C’è evidenza di un uso sempre maggiore di bovini nell’area anche per lavorare i campi.

  1. ISBA7 PalaeoBarn abstracts – September 13, 2016 – Eurogenes Blog – Link
  2. Discovery of Philistine Cemetery May Solve Biblical Mystery – By Kristin Romey – PUBLISHED July 10, 2016 – IAS HUJI – video – Link
  3. First Ever? Discovery of Philistine Cemetery Draws Criticism – By Owen Jarus, Live Science Contributor – July 14, 2016 – livescience.com
  4. Estonian Biocentre Human Genome Diversity Panel (EGDP) September 26, 2016 – Eurogenes Blog – Link
  5. The Greek Danites & The Biblical Tribe Of Dan – Link

Image: Figure 3 from Eastern Mediterranean Mobility in the Bronze and Early Iron Ages: Inferences from Ancient DNA of Pigs and Cattle – Meiri et al. – Scientific Reports 7, Article number: 701 (2017) – doi:10.1038/s41598-017-00701-y

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Questa voce è stata pubblicata il ottobre 4, 2016 da con tag , , , , , , , , .

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