Sol Invictus

Sotto il Sole

Maiali e Popoli del Mare: mobilità fra l’Egeo e il Levante verso la fine del II millennio a.C.

Rivisto 09/10/2016
Mobility between the Aegean and the Levant in the Late Second Millennium BCE: inference from ancient DNA of pigs –
Meiri et al. – simposio Isba7 PalaeoBarn  (1)
Dall’astratto, traduzione libera:
la tarda Età del Bronzo e la prima Età del Ferro (circa 1450-950 aC) della regione orientale del Mediterraneo sono caratterizzate da processi storici drammatici. Imperi sorsero e crollarono, collegamenti commerciali furono stabiliti e recisi, e alla fine di quest’era furono comuni in tutta la regione disordini socio-politici e migrazioni di gruppi grandi di persone. Nel 12 ° secolo a.C. i movimenti dei cosiddetti “popoli del mare” interessarono ampie parti del Mediterraneo orientale. I ricercatori studiano la natura degli spostamenti umani durante questo periodo con i collegamenti commerciali, la cultura e la zootecnia utilizzando il DNA antico di animali domestici, soprattutto i maiali. Hanno dimostrato recentemente che gli aplotipi del maiale europeo apparvero in Israele intorno al 900 a.C., e subito dopo dominarono il pool genetico, con tutti i cinghiali moderni in Israele che portano DNA mitocondriale europeo. Qui i ricercatori hanno ampliato gli ambiti cronologici e spaziali studiando DNA mitocondriale di maiale antico dal Levante meridionale e Grecia. L’aplotipo Y1 del Vicino Oriente e presumibilmente l’aplotipo Y2 anche del Vicino Oriente sono stati scoperti nella Grecia della metà e fine 3 ° millennio a.C., mentre gli aplotipi europei sono stati trovati in Israele della prima età del Ferro IIA (ca. 900 a.C.). I ricercatori propongono che i maiali furono spostati tra l’Europa e l’Anatolia fin dalla prima età del bronzo. Sono stati notati collegamenti tra la Grecia e il Levante meridionale dell’età del ferro, e probabilmente derivano dalla migrazione dei popoli del mare verso est. Questi risultati fanno luce su reti di collegamento e movimenti di persone durante i periodi di prosperità e di crisi.

Ricordo che ci sono diversi articoli in questo blog che descrivono ricerche genetiche sui cinghiali e maiali in MO e altrove (qui, qui e qui).
A partire dal 12 secolo a.C. i
filistei giunsero in MO da ovest, si pensa dall’Egeo, insediandosi in località costiere ed espandendosi vero l’interno della Palestina centro-meridionale. Pare che consumassero molto maiale i cui resti costituiscono anche il 20% degli assemblaggi archeologici (2, video minuto 5:05). Un certo numero di sepolture o cimiteri sono stati attribuiti a loro fin dagli anni 50, ma ci sono molti dubbi. Recentemente è stato trovato un cimitero sicuramente “filisteo” ad Ashkelon/Ascalona sulla costa israeliana e lo si sta studiando per vedere chi c’è sepolto visto che ci sono anche tracce di altre culture come i fenici (3). Si ritiene che la popolazione filistea derivasse da una fusione di genti.

È possibile secondo qualche evidenza che anche i “Palistin”, risalenti almeno all’undicesimo secolo a.C. e insediatisi in una località che oggi è parte della Siria nordoccidentale, fossero un nucleo di filistei originariamente, poi assimilati dalla popolazione luvia che formò un regno neo-ittita (siro-ittita).

Lungo il resto della costa levantina ci sono tracce che fanno pensare ad insediamenti di Popoli del Mare o di greci in tempi più recenti. Si ipotizza una presenza minore di Shardana (o sherden), gente forse proveniente dalla Sardegna, in Israele settentrionale a causa di una struttura archeologica ad El-Ahwat che ricorda i nuraghi sardi e di qualche racconto biblico (2). Però un commentatore nota la carenza in Palestina dell’aplogruppo I2a-M26 diffuso in Sardegna e questo non aiuta l’ipotesi (4).

Poi c’è chi parla della presenza di greci in Galilea settentrionale la cui popolazione risulta derivare da più posti secondo i resoconti. S. Jacobovici, un noto produttore di film conosciuto per l’archeologia investigativa, propone che il nome dellla tribù di Dan abbia a che fare con i danai cioè i greci e si pensa ad una qualche connessione con i filistei e poi ad uno spostamento verso nord (5, video con l’archeologo). Gli ebrei dicono che i galilei avevano un accento strano: forse a causa di più influenze culturali antiche, greca inclusa?
È stato proposto che gli Zeker o
Tjeker, che fondarono il porto di Dor presso la moderna Haifa, provenissero da Zakro, una località della Creta orientale. E così via.
Stando ai maiali e a queste indicazioni storiche, all’inizio dell’età del ferro parte della Palestina sembra quasi essere più parte del mondo greco-egeo che del MO come lo diventerà con l’espansione degli israeliti successivamente.

°°°

Aggiungo quanto segue perché attinente marginalmente.
Un blogger in un post (4) presenta una nuova analisi dei campioni di individui ashkenaziti presenti nel database genetico Estone EGDP e li modella con delle popolazioni di riferimento come costituiti da samaritani (34% circa) e arabi israeliani (16% circa: dai commenti il blogger sembra avere usato cristiani arabi). Il resto è dall’Anatolia (circa 8%) e dall’Europa precisamente Toscana e Polonia. Un commentatore osserva che la componente levantina/ MO dovrebbe diminuire sensibilmente, difficile dire quanto, usando anche dei campioni egei o di altre isole. Storicamente risultano comunità ebraiche antiche consistenti a Cipro, in Sicilia, e altrove nel Mediterraneo orientale e centrale. Comunque dal modellamento, anche con qualche modesta correzione nel senso indicato, non necessariamente giusta, si deduce per gli ashkenziti circa il 50% di ascendenza MO di varia origine di cui circa un 30% samaritana moderna che sarebbe secondo l’ipotesi corrente prevalente la componente più simile agli antichi ebrei. Questi dati sono simili ai risultati di altri studi come osservano alcuni commentatori (
post sugli ashkenaziti).

Secondo un commentatore del blog (4), un’influenza genetica nordafricana di rilievo negli ebrei presenti in Europa è probabile vista la frequenza alta nelle due popolazioni di un paio di alleli associati al morbo di Parkinson e almeno uno è praticamente assente fra gli europei. Il commentatore descrive anche altre tracce di influssi africani.
Lo stesso commentatore notando il peso di agende varie nel mondo accademico, scrive in data September 28, 2016 at 2:37 AM che il paper di Costa et al. (2013), da cui risulta una fortissima ascendenza materna europea negli ashkenaziti (
post), fu sottoposto a revisione e rifiutato ben 6 volte e pubblicato la settima. Fu anche oggetto di critiche senza senso e alcune frasi razzistiche da parte di revisori anonimi al punto che gli editori di riviste scientifiche rispettate decisero di non farli vedere agli autori del paper. Se vero, qualcuno non ha gradito le implicazioni politico-religiose dello studio?

  1. ISBA7 PalaeoBarn abstracts – September 13, 2016 – Eurogenes Blog – Link
  2. Discovery of Philistine Cemetery May Solve Biblical Mystery – By Kristin Romey – PUBLISHED July 10, 2016 – IAS HUJI – video – Link
  3. First Ever? Discovery of Philistine Cemetery Draws Criticism – By Owen Jarus, Live Science Contributor – July 14, 2016 – livescience.com
  4. Estonian Biocentre Human Genome Diversity Panel (EGDP) September 26, 2016 – Eurogenes Blog – Link
  5. The Greek Danites & The Biblical Tribe Of Dan – Link

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Questa voce è stata pubblicata il ottobre 4, 2016 da con tag , , , , , , , .

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