Sol Invictus

Sotto il Sole

Disuguaglianza, invidia e status sociale

Physical and situational inequality on airplanes predicts air rage – PNAS – DOI:10.1073/pnas.1521727113PDF

Dall’astratto, traduzione libera:

i ricercatori ipotizzano che l’aereo moderno è un microcosmo rappresentativo della società basata su classi sociali, e che l’aumento dei casi di “air rage”, rabbia in aereo/volo, cioè il comportamento violento durante il volo, può essere compreso attraverso la lente della disuguaglianza. La ricerca sulle disuguaglianze esamina in genere gli effetti delle forme macrostrutturali relativamente stabili come lo status socio-economico; qui i ricercatori esaminano come l’esposizione temporanea alla disuguaglianza fisica e situazionale, indotta dalla progettazione di ambienti, può favorire comportamenti antisociali. Usano un set completo di tutti gli incidenti di rabbia in aereo nel corso di diversi anni ottenuto da una grande compagnia aerea internazionale per testare le loro previsioni. La disuguaglianza fisica su aerei, cioè la presenza di una prima classe in cabina, è associata a incidenti più frequenti di rabbia in aereo in classe economica. La diseguaglianza situazionale – anche il boarding dell’aereo dalla parte anteriore (che richiede l’attraversamento a piedi della cabina di prima classe) verso il centro dell’aereo – aumenta in modo significativo le probabilità di rabbia in volo sia in economia che in prima classe. Hanno dimostrato che la progettazione fisica che mette in evidenza la disuguaglianza può innescare comportamenti antisociali sugli aerei. Più in generale, questi risultati indicano l’importanza di considerare la progettazione di ambienti, dagli aerei al disegno di uffici, ai posti a sedere dello stadio, per comprendere sia l’emergere che la forma di comportamenti antisociali.

Non è la condizione di per sé quanto la consapevolezza dello status inferiore a causare emozioni negative e reazioni aggressive in molte persone che immagino siano spesso le più invidiose e narcisistiche. Infatti, sorprendentemente, secondo lo studio quando su un aereo era presente la prima classe gli incidenti di rabbia in aereo erano 3,84 volte più numerosi in classe economica, come se il volo fosse stato più lungo di 9 ore e mezza con relativo stress.

L’attraversamento della prima classe invece di un accesso diretto alla classe economica causava 2,18 volte più rabbia in volo nella economica.

Gli incidenti aumentavano di quasi 12 volta in prima classe a causa dell’attraversamento della stessa da parte dei passeggeri della seconda. La ricerca mostra anche che quando fanno paragoni sociali verso il basso gli individui di classe alta sono più sprezzanti e egoistici e ciò contribuisce a comportamenti antisociali (1). Suppongo che questi comportamenti siano causati in parte dalle aspettative e dal disturbo subito dopo aver pagato tanto per il privilegio di classe e li trovo già più comprensibili.

Generalmente in prima classe l’incidente era propriamente espressione di ira o pretesa giustizia mentre in seconda classe hanno prevalso scoppi emotivi.

Questi effetti così marcati fanno capire che non è tanto la condizione in sé, ma la differenza percepita  difficilmente accettata da alcuni che provoca l’invidia sociale. Un parallelo dell’aereo si ha nelle società occidentali che sono ingolfate di immigrati poveri, oltre che di quelli etnici, di cui molti con poche speranze di miglioramento economico sensibile per le loro capacità. Oltre alla maggiore violenza sociale che ciò spesso comporta, si ha e avrà anche un travaso di ricchezza a spese della popolazione etnica europea (post su immigrazione in Svezia).

La conclusione è che le classi aeree è meglio tenerle separate. Questo vale probabilmente anche per quelle sociali anche se credo che, a differenza di quello che taluni pensano, le principali suddivisioni sociali siano quelle intellettuali-educative ed etniche invece che quelle solamente economiche. Si possono pensare quartieri che insieme al livello economico (magari dovuto vincite, commercio, ecc.) selezionino anche per i livelli di QI, istruzione selettiva ( quindi per es. la laurea italiana mediana non la considererei perché poco selettiva) ed etnia-religione se il paese non esiste più con una popolazione uniforme come ormai in molti paesi occidentali. Notare che ci sono gruppi religiosi che operano parzialmente in questo modo isolandosi nei centri urbani perché poco compatibili con le popolazioni circostanti (post).

°°°

Does inequality cause financial distress? : evidence from lottery winners and neighboring bankruptcies – Sumit Agarwal, Vyacheslav Mikhed, Barry Scholnick – February 2016 – Social Science Research Network –Link

Dall’astratto, traduzione libera:

ricercatori mettono alla prova l’ipotesi che le disuguaglianze di reddito causano difficoltà finanziarie. Per identificare l’effetto della disparità di reddito, esaminano le vincite di lotteria in dollari di dimensioni casuali nel contesto di isolati molto piccoli (13 famiglie in media). Trovano che un aumento di C$ 1.000 (canadesi) dei premi di lotteria provoca un aumento del 2,4% dei fallimenti (finanziari) successivi tra i vicini dei vincitori. Forniscono anche la prova del consumo cospicuo come un meccanismo per questa relazione causale. Le dimensioni dei premi di lotteria aumentano il valore dei beni visibili (case, auto, moto), ma non dei beni invisibili (conti e pensioni), che compaiono nei bilanci dei vicini che dichiarano fallimento.

Per ripulire i dati da possibili effetti confondenti son stati applicati diversi criteri. Sono state escluse lotterie con premio fisso per rendere casuali le vincite. Sono stati esclusi montepremi superiori ai 150.000 dollari per eliminare il più possibile effetti particolari come la tendenza dei vincitori a spostarsi rapidamente negli anni successivi in altri luoghi più selettivi. E così via.

I dati dei codici di avviamento postale, con 13 famiglie (household) in media, sono stati paragonati con gruppi di controllo nei pressi costituiti da circa 200 famiglie (2).

L’effetto descritto nell’astratto era particolarmente forte nei vicinati a basso reddito perché in questi casi la spesa maggiore si traduce facilmente in un aumento del debito e quindi dello stress finanziario e fallimenti relativi per gli individui poveri. Ciò mette in risalto anche una più frequente maggiore incapacità di gestire i propri beni e di controllarsi delle persone di estrazione sociale più bassa, un motivo per cui sono meno abbienti al di là della semplice sorte.

Gli stessi vincitori di premi non erano immuni dalle spese eccessive al punto che quasi il 13% sono stati costretti a dichiarare fallimento nei 10 anni successivi. Lo studio ha trovato che più grandi erano le vincite e maggiore era il valore dei beni di consumo cospicui.

L’invidia o gara per lo status sociale è spesso definita in inglese con il titolo di un noto comic strip nato nel 1913 “Keeping up with the Jonses” (3). Questo effetto sociale gioca un ruolo economico rilevante nella fortuna della gente e viene sottolineata da più parti la quantità di risorse che vengono spostate da investimenti finanziariamente ed economicamente fruttuosi all’uso consumistico non per la necessità del prodotto in sé, ma per rivalità sociale. Degli studi indicano che i beni materiali generalmente non portano molta felicità e spesso è di breve durata. Si ottiene più felicità comprando “esperienza” come viaggi e cibo, e stranamente dura anche di più secondo qualche studio perché la si rivive anche molto tempo dopo, spesso per tutta la vita (4).

Il gareggiare per lo status e il prestigio, una forma di narcisismo, è deleteria per molti, però deve avere una spiegazione evolutiva altrimenti non sarebbe così universale.

P.S. Credo che sotto questo capitolo possano rientrare anche i matrimoni costosi tipici di alcune culture di paesi non abbienti in cui vengono sperperati una buona parte parte dei patrimoni familiari accumulati faticosamente negli anni.

  1. La “air rage” è l’odio per i passeggeri in prima classe – 5 May 2016 – 12:01 PM CET
    Di Sarah Emerson Contributing Editor – motherboard.vice.com
  2. How Does Your Lottery Win Affect your Neighbors? – Joanne Graham – May 2, 2016 – gamingpost.ca
  3. Why You Should Never Try to Keep Up With the Joneses – By Abby Hayes, Contributor – April 10, 2015 – money.usnews.com
  4. Can Money Buy Us Happiness? – By Geoff Williams – Contributor Feb. 19, 2015 – money.usnews.com

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Questa voce è stata pubblicata il agosto 3, 2016 da con tag , , , , , , .

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