Sol Invictus

Sotto il Sole

Diffusione dei bovini domestici nella Mezzaluna Fertile orientale. Modellamenti di alcune popolazioni antiche e recenti

Rivisto il 13/07/2016
Documenting the initial appearance of domestic cattle in the Eastern Fertile Crescent (northern Iraq and western Iran) – Benjamin S. Arbuckle, Max D. Price, Hitomi Hongo, Banu Öksüz – August 2016 – doi:10.1016/j.jas.2016.05.008

Dall’astratto, traduzione libera:
in questo lavoro i ricercatori studiano i tempi e i meccanismi della comparsa di bestiame domestico nella regione orientale della Mezzaluna Fertile (EFC) dell’Asia sud-occidentale (SW) attraverso l’analisi di dati sia nuovi che già pubblicati sull’abbondanza delle specie, e informazioni biometriche da 86 assemblaggi archaeofaunali. Trovano che lo sfruttamento del Bos (bovini) era una componente minore dell’economia degli animali nella EFC del tardo Pleistocene e primo Olocene , ma aumentò drammaticamente nel sesto millennio a.C. Inoltre, i dati biometrici indicano che Bos di piccole dimensioni, probabilmente rappresentanti degli addomesticati, appaiono improvvisamente nella regione senza forme di transizione nella prima metà del VI millennio a.C. Ciò suggerisce che il bestiame domestico fu importato in EFC, associato possibilmente alla diffusione della cultura archeologica Halaf, diversi millenni dopo la loro prima apparizione nel vicino Levante settentrionale.

La comparsa improvvisa dei bovini combacia con l’evidenza di un notevole ricambio di popolazione in “breve” tempo:
– un blogger cerca di modellare gli “iraniani” del Calcolitico usando le popolazioni precedenti e i risultati sono buoni. Le componenti sono: cacciatori-raccoglitori CHG per oltre il 50% e per circa il 25% ciascuno iraniani neolitici e levantini neolitici. In questo modo sembra confermato quanto detto precedentemente altrove, cioè che mentre la componente neolitica iraniana si diffuse verso oriente in Asia meridionale, essa fu a sua volta quasi soppiantata in parte dell’Iran da popolazioni da nord e da ovest, per esempio forse anche dalla cultura halafiana (1).
– ciò è anche in linea con quanto scritto nel preprint di Lazaridis et al. 2016 (2). Traduzione libera: nel corso dei millenni successivi, le popolazioni dei primi agricoltori del Vicino Oriente si espansero in tutte le direzioni e si mescolarono, dato che si riescono a modellare le popolazioni del Calcolitico e della successiva età del bronzo come discendenti da due o più fonti. La gente del Calcolitico dell’Iran occidentale possono essere modellati come una miscela dei popoli neolitici dell’Iran occidentale, il Levante, e cacciatori-r. del Caucaso (CHG), coerentemente con la loro posizione nel PCA (fig. 1b). Questa componente poi si diffuse e contribuì a sua volta in maniera massiccia ai levantini del bronzo con un 44%. Le popolazioni del Calcolitico iraniano, Calcolitico e bronzo armeno e Calcolitico anatolico erano tutte composte dalle stesse componenti anche se in proporzioni leggermente diverse (2, riassunto delle righe 252-263).

Infine aggiungo che in (1) ci sono dei modellamenti di varie popolazioni iraniane odierne dai quattro angoli del paese. Di interessante si nota la presenza universale pari ad alcuni punti percentuali di elemento asiatico orientale rappresentato qui dalla componente Han (etnia cinese). Nei Bandari, che abitano a ridosso dello stretto di Hormuz, Golfo Persico, si nota la componente africana rilevante modellata con circa il 4% di Yoruba. Essa deriva da schiavi importati secoli fa, liberati e fusisi con gente locale. Se volete vedere l’aspetto di molti di essi e altre notizie qui c’è un articolo con anche dei video con afroiraniani (3). Ci sono alcuni aspetti sociali che richiamano in forma minore quelli degli afroamericani.

Un blogger analizzando i natufiani trova che un’analisi statistica “TreeMix” mostra un influsso africano pari ad un 5% nei natufiani, se ho letto bene, contrariamente a quanto sostenuto da altri. Ammesso che venga confermato ulteriormente, questo stempera qualche entusiasmo dopo l’uscita di (2) di alcuni che tifano per un’origine eurasiatica occidentale e levantina, quindi non-africana delle lingue afroasiatiche.

Inoltre come accennato nel mio post sul paper (2), nei commenti ad un articolo a causa dei risultati statistici si ipotizza una possibile popolazione fantasma forse geograficamente “africana” o qualcosa del genere, molto diversa/separata dalle altre africane o che potrebbe aver contribuito qualche punto percentuale in epoca remota alla formazione della Basal Eurasian, BE, questa misteriosa popolazione che al momento genera perplessità. Secondo qualche stima basterebbero alcuni punti percentuali (4, commenti).
Potrebbe anche essere che il MO meridionale//Levante fosse abitato dai BE che mescolatisi con una metà di WHG, generarono i natufiani.
(Aggiunta 13/07/2016): si stima che i primi agricoltori del Levante derivassero per 2/3 da gente precedente di tipo natufiano e per 1/3 dai neolitici anatolici (2, Info Supplem. 247, sezione7). Contrariamente a quanto indicano i dati di (2, riga 189), a naso mi sembra che si possa ipotizzare un’origine dei BE dall’area del Mar Rosso/Africa. Fra l’altro la cosa sembra rendere questa componente un poco più facilmente collegabile all’espansione di qualche lingua afroasiatica. (fine aggiunta)

Il modellamento delle steppe (Yamnaya) della prima età del bronzo utilizzando i nuovi dati in un post del solito blogger, mostra che, utilizzando il Calcolitico iraniano oppure alternativamente il Cacolitico anatolico, circa la metà delle composizione delle Steppe deriva da EHG (cacciatori-raccoglitori est europei). Il resto viene dai CHG del Caucaso e in misura minore da uno dei due posti più a sud appena citati (4).

Da informazioni supplementari di (2) a pagina 123 si apprende che probabilmente gli indo-iraniani non si sono espansi dalla cultura Andronovo, ma prima. Forse da quella precedente delle Catacombe come suggerito da un blogger (5).

Un modellamento mostra che gli asiatici orientali potrebbero essere in realtà il risultato di una fusione con rapporto di circa 65/35% di componente/i di tipo ANE, che sembra essersi infilata quasi dappertutto grazie alla su posizione centrale in Eurasia, con un’altra componente misteriosa BE orientale (6, 3° TreeMix, comm.).

  1. qpAdm tour of Iran – July 6, 2016 – Eurogenes Blog – Link
  2. The genetic structure of the world’s first farmers – Iosif Lazaridis et al. – Posted June 16, 2016 – biorxiv.org – doi:http://dx.doi.org/10.1101/059311
  3. The Afro-Iranian Community: Beyond Haji Firuz Blackface, the Slave Trade, & Bandari Music – Posted – by Beeta Baghoolizadeh – June 20, 2012 – Link
  4. Modeling Steppe_EMBA – Saturday, July 9, 2016 – Eurogenes Blog – Link
  5. Ulan IV – July 2, 2016 – Eurogenes Blog – Link
  6. Layers of Ancient North Eurasian-related ancestry in East Asia – July 11, 2016 – Eurogenes Blog – Link

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il luglio 12, 2016 da con tag , , , , , , , , .

Archivi

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: