Sol Invictus

Sotto il Sole

Datazione dei resti umani della grotta di Zhiren; diffusione degli aplogruppi mitocondriali M ed N in Eurasia ed Oceania

Altro studio conferma la presenza dell’uomo moderno in Cina 100 mila anni fa:
The age of human remains and associated fauna from Zhiren Cave in Guangxi, southern China – Yanjun Cai et al. – Available online 24 March 2016 – doi:10.1016/j.quaint.2015.12.088

Dall’astratto, traduzione libera:
la grotta Zhiren nel sud della Cina è un sito importante per lo studio delle origini e dello retroterra ambientale dei primi esseri umani moderni. La combinazione di Elephas kiangnanensis, Elephas maximus, e Megatapirus augustus, rivela un precoce rappresentante del tipico di elefante asiatico. Le datazioni serie U precedenti di calcite mutaroccia hanno individuato un limite di età superiore per i fossili di circa 100 mila anni fa. Al fine di ottenere una migliore comprensione della cronologia umana moderna e dell’assemblaggio faunistico contemporaneo, metodi di datazione paleomagnetica, stratigrafica e con luminescenza otticamente stimolata (OSL), sono stati applicati ai sedimenti della grotta. Analisi paleomagnetiche rivelano che vi è una escursione di polarità invertita sotto lo strato fossilifero. Questa escursione può essere considerata come l’evento escursivo Blake, date le età serie-U della calcite mutaroccia sovrastante, le misure OSL, il polo geomagnetico virtuale (VGP) percorso dell’escursione, le due zone di polarità inversa all’interno di questa evento escursivo, e le caratteristiche dell’assemblaggio faunistico. I resti umani e l’assemblaggio faunistico di mammiferi può essere datata a tra 116 mila e 106 mila anni fa. Applicazione della datazione OSL porta a età errate, in gran parte a causa dell’incertezza associata alla stima dei ratei di dose.

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Carriers of Mitochondrial DNA Macrohaplogroup N Lineages Reached Australia around 50,000 Years Ago following a Northern Asian Route – Rosa Fregel , Vicente Cabrera , Jose M. Larruga, Khaled K. Abu-Amero, Ana M. González – Published: June 8, 2015, http://dx.doi.org/10.1371/journal.pone.0129839

Dall’astratto, traduzione libera:
Sfondo
La moderna colonizzazione umana dell’Eurasia e Australia è in gran parte descritta come un’uscita singola Out-of-Africa seguendo un percorso costiero meridionale attraverso l’Arabia e l’India. Tuttavia, la dispersione nel Levante spiegherebbe meglio l’introgressione con Neanderthal, e avere più di una fuoriuscita si adatterebbe meglio alle diverse componenti genomiche antiche scoperte in australiani indigeni e negli antichi europei. L’esistenza di un percorso settentrionale aggiuntivo utilizzato dagli esseri umani moderni per raggiungere l’Australia è stato precedentemente dedotto dalla filogeografia del macroaplogruppo mitocondriale N. Qui, vi presentiamo i nuovi dati del mtDNA e nuove informazioni multidisciplinari che aggiungono maggiore sostegno a questo percorso settentrionale.

Metodi
Sono stati analizzati segmenti di mtDNA ipervariabili e posizioni di codifica diagnostica di aplogruppi in 2.278 arabi sauditi di cui 1.725 sono nuovi campioni. Inoltre, abbiamo utilizzato 623 genomi mtDNA pubblicati appartenenti al macroaplogruppo N, ma non R, per costruire alberi filogenetici aggiornati per calcolare la loro età di coalescenza, e sono stati esaminati più di 70.000 sequenze parziali di DNA mitocondriale per stabilire i rispettivi limiti geografici.

Risultati
Il profilo saudita mtDNA conferma l’assenza di linee mitocondriali autoctone in Arabia con età di coalescenza abbastanza profonda da sostenere la continuità della popolazione nella regione dall’episodio out-of-Africa. In contrasto con l’Australia, dove aplogruppi N(xR) si trovano ad alta frequenza e con età di coalescenza profonde, non ci sono linee autoctone N(xR) né rami N(xR) in India con età di coalescenza profonde come quelle che si trovano in Australia. Questi modelli sono in contrasto con la supposizione che colonizzatori australiani portanti lignaggi N(xR) abbiano utilizzato un percorso che coinvolge l’India (per raggiungere l’Australia, ndr). Le più antiche linee N(xR) in Eurasia si trovano in Cina, e, in modo incoerente con un percorso costiero, gli aplogruppi N(xR) geograficamente più meridionali hanno radiazioni più recenti rispetto a quelli australiani.

Conclusioni
Singolo evento di migrazione attraverso un percorso meridionale a parte, la filogenesi e filogeografia dei lignaggi N (XR) sostengono che individui portanti lignaggi mtDNA N potrebbero avere raggiunto l’Australia seguendo di un percorso settentrionale attraverso l’Asia. I dati provenienti da altre discipline supportano anche questo scenario.

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A sostegno dei risultati dal paper sopra sulla diffusione dell’aplogruppo N in Asia e Oceania, è uscito da poco il seguente:
Carriers of human mitochondrial DNA macrohaplogroup M colonized India from
southeastern Asia – Patricia Marrero, Khaled K Abu-Amero, Jose M Larruga, Vicente M Cabrera – doi: http://dx.doi.org/10.1101/047456in preprint NOT PEER reviewed

Dall’astratto, traduzione libera:
I ricercatori suggeriscono che la filogenesi e filogeografia del  macroaplogruppo mitocondriale M in Eurasia e Australasia sono meglio spiegate supponendo un’uscita dall’Africa degli esseri umani moderni seguendo un percorso settentrionale attraverso il Levante invece che seguendo un percorso costiero meridionale attraverso l’Arabia Saudita e l’India proposto da altri .

Metodi
Sono stati analizzati un totale di 206 campioni sauditi appartenenti al macroaplogruppo M. Inoltre, 4107 genomi completi o quasi completi  di mtDNA eurasiatici e australasiatici pubblicati, attribuiti allo stesso macroaplogruppo, sono stati inclusi in un’analisi filogeografica globale.

Risultati
Il macroaplogruppo M ha una presenza solo storica in Eurasia occidentale, inclusa la penisola arabica. L’età dei lignaggi M in India sono significativamente più giovani rispetto a quelli in Asia orientale, Sud-Est asiatico e Oceania prossimale. Questi risultati indicano una colonizzazione del subcontinente indiano da esseri umani moderni portanti lignaggi M provenienti da est invece che da ovest.

Conclusioni
L’esistenza di un percorso a nord precedentemente avanzata dalla filogeografia del  macroaplogruppo mtDNA N è confermata qui da quella del macroaplogruppo M. Alla luce di questa prova genetica e quelle riportate da altre discipline, i ricercatori hanno costruito un modello nuovo e più conciliante per spiegare la storia degli esseri umani moderni fuori dall’Africa.

Nel paper dicono che M è stato trovato in cacciatori-raccoglitori europei del tardo Pleistocene e pensano che questa migrazione di ritorno di M1 in Nordafrica sia avvenuta attraverso l’Eurasia occidentale in tempi paleolitici. Nel paper a cui credo si riferiscano si afferma che è stato trovato M mitocondriale in europei di prima dell’ultimo massimo glaciale avvenuto circa 20 mila anni fa (1 e 2). Vi si afferma che l’evidenza indica un grande ricambio della popolazione europea 14500 anni fa.

Nelle conclusioni in fondo c’è un riassunto del modello pensato dagli autori che chiarisce i punti principali. Brevemente:
-gli ominidi di Skhul and Qafzeh sarebbero i resti di un’uscita dall’Africa che ebbe successo e portò i primi Moderni in Cina circa 100 mila anni fa; alcuni si mescolarono con Neanderthal e Denisova negli Altai.
-l’aplgruppo N si diresse anche a sud fino all’Australia. Poi il l’aplogruppo R, sottogruppo di N, migrò in India e, insieme ad N, in Eurasia occidentale inclusa l’Europa.
-l’aplogruppo M si irradiò, a partire dalla Cina meridionale e Sudest asiatico, in Oceania prossimale ed Eurasia occidentale e Nordafrica.
Eccetera.

(Discorso a parte lo scambio fra alcuni commentatori (2) in cui si discute il ritrovamento dell’aplogruppo M in due individui di 5000 anni fa della British Columbia, stando ad una ricerca del 2006 (3) . M arrivò in America dall’Asia o forse… dall’Europa? C’è la possibilità che si riapra la strada all’ipotesi solutreana, di una colonizzazione del Nord America da parte di europei di 20 mila anni fa. I solutreani potrebbero avere avuto l’aplogruppo M. Si vedrà.)

  1. Pleistocene Mitochondrial Genomes Suggest a Single Major Dispersal of Non-Africans and a Late Glacial Population Turnover in Europe – Cosimo Posth et al. – cell.com – DOI:http://dx.doi.org/10.1016/j.cub.2016.01.037
  2. mtDNA from 55 hunter-gatherers across 35,000 years in Europe – February 08, 2016 – Dienekes Pontikos – Link
  3. Mitochondrial haplogroup M discovered in prehistoric North Americans – Ripan S. Malhi et al. – Journal of Archaeological Science 34 (2007) -Link

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Questa voce è stata pubblicata il aprile 23, 2016 da con tag , , , , , , , .

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