Sol Invictus

Sotto il Sole

8000 anni di selezione naturale e altezza dei maschi europei

Altezza degli europei

Post aggiornato il 17/04/2017
Un team di ricercatori ha studiato come la selezione naturale ha modificato il DNA umano antico analizzando quello ottenuto dai resti di 230 persone vissute tra 3.000 e 8.500 anni fa, provenienti da molti siti da un’area che copre l’Europa, Siberia e Anatolia (1 e 2). Il lasso di tempo coperto ha fornito il quadro di variazione genetica prima, durante e dopo la rivoluzione agricola in Europa.

Sebbene i ricercatori avvertano che i campioni poco numerosi rimangono la principale limitazione dello studio, il confronto tra genomi antichi e quelli di persone attuali di origine europea ha rivelato 12 posizioni sul genoma dove la selezione naturale ha operato in seguito all’introduzione dell’agricoltura alle latitudini settentrionali. Ora c’è la prova che la selezione genetica si è verificata con i cambiamenti demografici e dello stile di vita, e che la selezione ha continuato ad operare dopo il passaggio all’agricoltura.

Sono state trovate le varianti di geni o presso geni associate con l’altezza, la capacità di digerire il lattosio in età adulta, il metabolismo degli acidi grassi, i livelli di vitamina D, la pigmentazione chiara della pelle e il colore degli occhi blu. Due varianti sono state collegate ad un rischio più alto di celiachia e potrebbero essere state importanti per un qualche adattamento alla dieta degli agricoltori.
Altre varianti sono state trovate per geni associati al sistema immunitario, il che ha un senso perché il Neolitico ha comportato un aumento della densità di popolazione, con le persone che vivevano in gruppi numerosi, vicino ad animali domestici e facilmente si contagiavano a vicenda.

La squadra di ricercatori non è stata in grado di trarre conclusioni circa gli altri tratti complessi indagati: indice di massa corporea, rapporto vita-fianchi, diabete di tipo 2, malattia infiammatoria intestinale e livelli di lipidi.
In particolare i ricercatori avevano già notato che le persone moderne provenienti dall’Europa meridionale tendono ad essere più bassi rispetto a quelli del Nord Europa. Il nuovo studio suggerisce che la differenziale di altezza sia dovuto anche alla gente del nord che discende maggiormente da popolazioni delle steppe eurasiatiche e che sembrano essere state più alte, e alla gente del sud Europa che hanno componenti più grandi da agricoltori del Neolitico e gruppi del Calcolitico della penisola iberica, che risultano essere stati più bassi (1e 2).

È proprio vero? A questo proposito associo alla ricerca sopra altri paper che trattano l’argomento. Prima ricordo un paper uscito alla fine del 2015 che conferma quello che si sa da tempo. Esaminando un individuo neolitico di 6700 anni da Kumtepe dall’Anatolia nordoccidentale i ricercatori concludono che i più vicini geneticamente sono i sardi e ciò è dovuto agli spostamenti di popolazioni in MO che hanno mutato il panorama genetico di quella regione a cominciare dall’arrivo dei turchi dall’Asia centrale e i notevoli influssi africani da più a sud che probabilmente introdussero il protosemitico nel Levante (3).

Poi uno studio interessante per l’ampiezza è quello uscito a metà 2014 riguardante l’altezza delle popolazioni di maschi bianchi di 45 paesi d’Europa e dintorni in cui l’Italia risalta per essere uno dei paesi con la popolazione maschile più bassa il che è in accordo con i dati che indicano una notevole derivazione della popolazione italiana dagli agricoltori giunti nel Neolitico (4). Ricordo che fra le regioni italiane la Sardegna risulta con statura media più bassa in una mappa del 2000 insieme ad un piccolo gruppo di regioni meridionali.

I ricercatori hanno trovato una buona correlazione fra l’aplogruppo maschile I-M170 e maggiore altezza (r = 0,65) e anche fra quest’ultima e l’aplogruppo R1b-S21(U106) diffuso nei paesi germanici con picco in Frisia (r = 0,49). In effetti i ricercatori notano una distribuzione parzialmente sovrapponibile in Europa occidentale di I e R1b-U106, segno dell’espansione di una popolazione con statura alta. Gli olandesi sono altissimi secondo i dati (4, tabella 1 ).

I ricercatori osservano che la correlazione dell’altezza con I aumenta (0,67 p < 0.001) se si sottrae l’aplogruppo ugrofinnico N1c da Estonia, Finlandia, Lettonia e Lituania. I ricercatori pensano che ci possa essere questo tipo di correlazione grazie ad una popolazione del Paleolitico superiore a cui si deve l’aplogruppo I. Bisogna dire però che diversi commentatori pensano che il picco di I nell’ex Yugoslavia, dove si trovano i maschi più alti d’Europa (tab.1), sia dovuto almeno in parte ad un effetto fondatore con I introdotto dagli slavi nel Medioevo. Secondo me questo aiuterebbe a spiegare la sacca di I2a in Albania centro-meridionale e la presenza di slavi all’epoca.

Risulta dai dati riportati nell’introduzione del documento che l’altezza andò diminuendo dal Paleolitico superiore al Mesolitico – probabilmente per cambiamenti ambientali – al Neolitico – a causa dell’alimentazione- per poi riprendersi nel Calcolitico.
Esiste invece una correlazione inversa dell’altezza con la terna di aplgruppi G, J, E che si diffusero ampiamente in Europa nel Neolitico. Questi tre insieme si trovano al 40% in alcune popolazioni dell’Europa meridionale , ma nel 5 % dei maschi di alcuni paesi del nord. I maschi più bassi si trovano generalmente nei paesi europei meridionali dal Portogallo al Caucaso; fa eccezione la Grecia. È una probabile indicazione che l’avvento dell’agricoltura primitiva contribuì a selezionare severamente le popolazioni che poi si diffusero dal MO.
I risultati sembrano indicare un’associazione fra altezza e lattasi persistenza non (solo) dovuta al maggiore assunzione di proteine animali, ma proprio ad una popolazione di gente alta capace anche di digerire il latte. I ricercatori pensano che difficilmente potessero essere dei Corded Ware (ceramica cordata). Piuttosto pensano ai BellBeaker (cultura del vaso campaniforme), magari portatori di R1b come U106 menzionato sopra. I ricercatori del paper (4) trovarono anche correlazioni fra altezza e altri dati come ricchezza pro capite, e alimentazione.

A questo proposito introduco un altro paper di settembre 2014 che studiando gli scheletri e lo smalto dei denti di individui da due popolazioni preistoriche di 4-5000 anni fa dalla Polonia, una di agricoltori neolitici e una di Corded Ware che nei commenti sono descritti come nomadici, riporta che la popolazione neolitica risulta più provata nella salute probabilmente a causa della maggiore densità di popolazione, degrado ambientale, alimentazione più povera, discontinua e meno diversificata, maggiore diffusione di patogeni (5).
In particolare hanno osservato una correlazione inversa fra ipoplasia dello smalto (prevalenza: 64,7% nei neolitici contro il 43,5% nei CW) ed età alla morte.

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Aggiornamento del 17/04/2017
The mountains of giants: an anthropometric survey of male youths in Bosnia and Herzegovina – Pavel Grasgruber et al. – Published 12 April 2017.DOI: 10.1098/rsos.161054

Dall’astratto, traduzione libera.
Lo scopo di questa indagine antropometrica, condotto tra il 2015 e il 2016 in Bosnia-Erzegovina (BiH), è stato quello di mappare le differenze geografiche locali nella statura maschile e alcune altre caratteristiche antropometriche (altezza della seduta, apertura delle braccia). Inoltre, per indagare i principali fattori ambientali che influenzano la crescita fisica, i valori documentati di altezza sarebbero confrontati con le statistiche nutrizionali e socio-economiche disponibili. I dati antropometrici sono stati raccolti da 3192 giovani con un’età di circa 18,3 anni (17-20 anni), da 97 scuole in 37 città. Quando corretta per le dimensioni della popolazione nelle regioni esaminate, l’altezza media dei giovani maschi in BiH è 181,2 cm (181,4 cm nella Federazione Bosniaco-croata, 180,9 cm in Repubblica Srpska). La variazione regionale è considerevole, da 179,7 cm nella regione di Doboj a 184,5 cm nella regione di Trebinje. Questi risultati colmano una lacuna durata a lungo nella ricerca antropologica dei Balcani occidentali e confermano le informazioni più vecchie secondo le quali la popolazione delle Alpi Dinariche si distingue per la straordinaria statura fisica. Insieme con gli olandesi, montenegrini e dalmati, gli uomini dall’Erzegovina (183,4 centimetri) possono essere considerati come il più alto del mondo. Poiché entrambi gli standard nutrizionali e le condizioni socio-economiche sono ancora profondamente non ottimali, la spiegazione più probabile di questa altezza eccezionale si trova in fattori genetici specifici connessi con la diffusione di Y aplogruppo I-M170. Il potenziale genetico per l’altezza in questa regione potrebbe quindi essere il più grande del mondo. Gli studi futuri dovrebbero chiarire ulteriormente le radici di questo fenomeno interessante, che tocca un aspetto importante della biodiversità umana.

Doboj è nel nord della Bosnia-Erzegovina mentre Trebinje è nel sud, poco lontano dalla costa adriatica.
Hanno anche campionato un numero limitato di femmine e i risultati sono in accordo con la differenza standard maschio-femmina nell’altezza nelle nazioni europee pari a
circa 13 cm: i valori misurati per le femmine sono prossimi al valore di circa 170 cm che può essere stimato dai dati maschili in Erzegovina.
Considerando che i campioni includevano 17enni, è possibile che l’altezza degli uomini pienamente maturi in Bosnia-Erzegovina sia
leggermente superiore.

In assenza di studi specifici che si occupano di DNA autosomico, i ricercatori valutano l’effetto genetico solo indirettamente, tramite le frequenze regionali dell’aplogruppo-Y I-M170, che hanno i maggiori valori in Erzegovina.
Considerando che I-M170 è associato a stature
alte non solo nei Balcani, ma anche in Europa centrale e settentrionale, le radici di questo fenomeno sono più profonde e risalgono probabilmente al Paleolitico superiore, alla cultura gravettiana. Il legame tra I-M170 e la cultura gravettiana si basa principalmente sul fatto che i Balcani sono serviti come un rifugio glaciale per le popolazioni del Gravettiano dell’Europa centrale. Il più vecchio campione di I-M170 documentato in Europa appartiene ad un maschio Gravettiano da Paglicci in Italia (34 580-31 120 anni fa calibrati). La statura insolitamente alta dei maschi del Paleolitico superiore di quella cultura è stata documentata dai reperti archeologici. Dočkalová & Vančata hanno stimato un’altezza media di 176,3 cm nei maschi gravettiani dalla Moravia (n = 15) e 182,7 cm nei maschi gravettiani dal Mediterraneo centrale (n = 11). Sono valori che gli uomini provenienti da paesi europei altamente sviluppati hanno raggiunto solo dopo la rivoluzione industriale nel corso del XX secolo.
Il grafico della figura 5 del paper mostra che la frequenza di I-M170 nell’Erzegovina prevede una statura
molto più alto di quella documentata nello studio, oltre 185 cm e possibilmente vicino a 190 cm (condizioni socioeconomiche- nutrizionali migliori permettendo, ndr). Questo valore sarebbe di gran lunga il più elevato del mondo, superando nettamente anche quelli dei ben nutrita olandesi, e valori di oltre 185 cm possono già essere documentati in alcune regioni dell’Erzegovina del sud-ovest e in studenti delle scuole superiori d’elite.

Interessante la media dei ragazzi croati da Mostar (182,9 cm, n = 88): anche senza due scuole d’elite, era più alta di quella dei ragazzi bosniaci della stessa città (181,7 cm, n = 86), anche se la differenza non ha raggiunto la significatività (p = 0,27) . Recentemente, Kovačević et al. hanno dimostrato che il mescolamento storica tra bosniaci e turchi durante la dominazione ottomana era molto basso, e quindi una spiegazione ambientale di queste differenze etniche è più probabile (però non vedo perché escludere la commistione come causa: per quanto bassa probabilmente ha influito visto che si tratta di piccole differenze, ndr)

I ricercatori parlano della carne di maiale come ulteriore possibilità della differenza fra islamizzati e cristiani. Perché Serbi e Montenegrini consumano un sacco di carne di maiale, è possibile che i fattori nutrizionali influiscano sulle differenze di altezza tra la bosniaca Sarajevo e la serba Istočno Sarajevo. Considerando l’importanza fondamentale di carne di maiale nella dieta umana, che emerge dai loro studi ecologici, questi risultati hanno senso e l’assenza di proteine di alta qualità della carne di maiale nella dieta può contribuire alla stature minore nei cantoni prevalentemente bosniaci (suppongo soprattutto nelle zone più disagiate).
Ricordo a questo proposito un commento che riportai in un
post su un’osservazione di Ibn Ezra vissuto in Iberia nel Medioevo. Gli spagnoli nativi gli sembravano fisicamente messi meglio degli ebrei. Probabilmente perché erano etnie geneticamente diverse, ma il discorso dei ricercatori sulla carne di maiale può far pensare che anche l’alimentazione abbia giocato un ruolo, viste le regole alimentari degli ebrei.

  1. Eight thousand years of natural selection in Europe – Iain Mathieson et al. – Posted October 10, 2015 – doi: http://dx.doi.org/10.1101/016477PDF
  2. How the introduction of farming changed the human genome – November 23, 2015 – .sciencedaily.com – Link
  3. Genomic Evidence Establishes Anatolia as the Source of the European Neolithic Gene Pool – Ayça Omrak et al. – Pub. Online: December 31, 2015 – DOI: http://dx.doi.org/10.1016/j.cub.2015.12.019
  4. The role of nutrition and genetics as key determinants of the positive height trend – P. Grasgruber, , J. Cacek, T. Kalina, M. Sebera – sciencedirect.com – doi:10.1016/j.ehb.2014.07.002
  5. Corded Ware people: more versatile and healthier than Neolithic farmers – Sunday, September 21, 2014 – polishgenes.blogspot.com – Link

Image – figura 1 da:
 The role of nutrition and genetics as key determinants of the positive height trend – P. Grasgruber, , J. Cacek, T. Kalina, M. Sebera – sciencedirect.com – doi:10.1016/j.ehb.2014.07.002

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Questa voce è stata pubblicata il gennaio 8, 2016 da con tag , , , , , , , , , .

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