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Sotto il Sole

L’impatto dei filistei sulla biodiversità floreale del Levante meridionale

Struttura della lista floreale in ogni sitoStudi recenti hanno dimostrato che le specie esotiche importate dagli uomini hanno avuto un impatto sostanziale sulla biodiversità locale non solo in tempi recenti, ma anche nell’antichità. Ciò è comprovato da uno studio pubblicato a metà 2015 da Scientific Reports nel quale un team guidato da archeologi dell’Università di Bar-Ilan descrive i ritrovamenti di cultura filistea dell’età del ferro (XII secolo al VII secolo A.C.). Il team ha compilato un database di resti vegetali estratti da siti dell’età del bronzo e del ferro nel Levante meridionale, sia Filistei che non-Filistei. Analizzando questo database, i ricercatori hanno concluso che i Filistei portarono le loro piante con sé in Palestina  (1 e 2). Secondo il documento essi lasciarono in eredità biologica una varietà di piante tuttora coltivate in Israele, incluse tra le altre, oltre al coriandolo:
– il papavero da oppio (Papaver somniferum) che ha parti commestibili ed è originaria dell’Europa occidentale;
-l’albero di sicomoro (Ficus sycomorus) coltivato nel Mediterraneo orientale per i frutti, sopratutto in Egitto. Resti di sicomoro sono stati trovati in Beth Shean, tarda età del bronzo, e il legno di sicomoro è un ritrovamento comune in Israele dall’età del ferro in poi. Tuttavia, i resti del suo frutto piuttosto che di legno appaiono fuori dall’Egitto inizialmente in contesti filistei presso il sito di Ashkelon e probabilmente rappresentano lo sfruttamento degli alberi coltivati localmente (1);
– il cumino (Cuminum cyminum), una spezia originaria del Mediterraneo orientale. Nella regione il cumino più in antico è stato identificato ad Atlit-Yam (Nord Israele, Neolitico, ca. 6900-6300 A.C.), successivamente è stato trovato in Egitto, Nuovo Regno (Deir el-Medina, 18 ° dinastia, ca. A.C. 1.543-1.292) e in Mesopotamia (Tell ed-Der, ca. 2.100-1.900 A.C.) e riappare in Israele in siti filistei nell’età del ferro (1).
– l’uso della bacca di alloro è trovato in primo luogo nella filistea Ashkelon suggerendo un possibile cambiamento d’uso della pianta, dal legname ai frutti e forse anche delle sue foglie. Questi cambiamenti temporali possono essere attribuiti ai cambiamenti nelle preferenze alimentari tra i filistei (1).

Secondo gli autori il fatto che le tre piante esotiche introdotte dai filistei provengono da diverse regioni si accorda bene con l’origine geografica di questa gente che descrivono come multietnica (1).

I filistei furono la prima comunità a sfruttare oltre 70 specie di piante sinantropiche (1 e 2), cioè che prosperano in ambienti alterati dall’uomo, che erano disponibili a livello locale in Israele, come la portulaca, ravanello selvatico, salicornia, giusquiamo (erba magica che era usata per le proprietà anestetiche e psicoattive) e vigna. Queste specie vegetali non sono state trovate in siti archeologici precedenti l’età del ferro, o in siti archeologici dell’età del ferro riconosciuti come appartenenti a culture non-filistee della regione, quelle dei cananei, israeliti, giudaiti e fenici. La “rivoluzione agricola” che accompagnò la cultura filistea riflette un diverso regime agrario e preferenze alimentari diverse da quelle dei loro vicini contemporanei.
Preparavano anche qualche tipo di bevanda alcolica simile alla birra? Me lo domando perché i tedeschi usarono il giusquiamo fino ad alcuni secoli fa per aromatizzare tale bevanda.

I filistei, uno dei cosiddetti popoli del mare menzionato nella Bibbia e altre fonti antiche, sorsero dalla fusione di gente arrivata dall’Egeo (3 e 4) con i locali cananei. L’area che occuparono attraversò un periodo di decrescita durante la tarda età del bronzo con relativa marginalizzazione e spopolamento rispetto alla media età del bronzo e quindi l’arrivo dei filistei con la loro notevole cultura diede nuovo vigore all’economia locale.
Dalle mappe si vede che l’estensione dell’influenza filistea nel XII-X fu nettamente maggiore di quella tradizionalmente assegnata loro basandosi sui resoconti biblici (4). Infatti sono stati rinvenuti resti archelolgici dei filistei aTel Qasile and Tel Gerisa sul fiume Yarkon (5) e quelli a Tell es-Safi sono ritenuti da molti dell’antica Gath, la città di Golia. Poi c’è Gezer con la sua popolazione mista di cananei e filistei e qualche ritrovamento ad Aphek (5 e 6), nota per qualche battaglia del tempo. I filistei occuparono e conquistarono centri urbani degli israeliti anche nella valle del Giordano (4). In pratica la loro influenza si estese per un certo tempo su una discreta parte della Palestina. Questo e il consumo di carne di maiale da parte dei filistei (5) aiutano a spiegare la scoperta risalente a qualche anno fa che i cinghiali d’Israele discendono da maiali d’origine europea e non solamente da quelli mediorientali e questo è un altro cambiamento apportato da quella gente sulla biodiversità locale (post). Il consumo abbondante di maiale ne rivela l’origine extra-regionale (3), forse europea, e in un articolo del blog potete leggere qualcosa su una loro possibile origine anche italica.

Insomma, col tempo pare che stia emergendo un quadro mostrante una notevole influenza culturale dei filistei che risulta dimenticata o ridimensionata nei testi biblici probabilmente per motivi politico-religiosi. Vengono definiti come “non-circoncisi” a differenza dei semiti (4). Eventualmente gli assiri e i babilonesi sottomisero la regione e i filistei scomparvero culturalmente dalla storia mentre gli ebrei riuscirono a risollevarsi e a tramandare la loro versione dei fatti.

  1. Studying Ancient Anthropogenic Impacts on Current Floral Biodiversity in the Southern Levant as reflected by the Philistine Migration. – Suembikya Frumin, Aren M. Maeir, Liora Kolska Horwitz, Ehud Weiss – Scientific Reports, 2015 – DOI: 10.1038/srep13308
  2. Philistines introduced sycamore, cumin and opium poppy into Israel during the Iron Age – August 28, 2015 – sciencedaily.com – Link
  3. Where Did the Philistines Come From? – Horned altar from Tell es-Safi hints at the origins of the Philistines – Biblical Archaeology.org 01/19/2012 – Link
  4. Philistines – http://www.newworldencyclopedia.org/entry/Philistines
  5. Aphek in the Sharon and the Philistine Northern frontier – Yuval Gadot – Bulletin of the American Schools of Oriental Research – No. 341 (Feb., 2006), pp. 21-36 – Link
  6. The Aphek (Philistine?) Fragment – Link

Image: Figure 3: Structure of Iron Age Floral List at each sites. – http://creativecommons.org/licenses/by/4.0/  from (1)  DOI: 10.1038/srep13308

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Questa voce è stata pubblicata il ottobre 29, 2015 da con tag , , , , , , .

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