Sol Invictus

Sotto il Sole

Grassi saturi alla riscossa

Chi ha detto che i grassi saturi fanno male?
Secondo un articolo pare che tutto ebbe inizio negli anni 50 quando un certo Ancel Keys trovò un’associazione fra paesi con un elevato consumo di grassi e il tasso di malattie cardiache. I risultati furono sostenuti da qualche altro studio negli anni 60 anche se da non tutti. Nonostante qualche voce che sottolineava l’evidenza scarsa, la scoperta divenne un dogma conveniente commercialmente. Però studi successivi a quello di Keys notarono che aggiungendo altri paesi si ottenevano risultati meno chiari (1).
L’evidenza scientifica accumulata nel tempo sembra non mostrare associazione fra grassi saturi e malattie cardiovascolari, ictus e diabete di tipo 2; l’articolo spiega il perché per quanto riguarda il colesterolo e il tipo di LDL dovuto a g. saturi. Semmai consumare grassi insaturi presenti nelle noci, pesce, ecc. comporta benefici come si sa da altre fonti.

Anzi alcuni cibi pieni di grassi saturi paiono avere effetti positivi. Due ricercatori Otto e Mozefarian seguendo 2800 adulti e usando esami del sangue, quindi oggettivi, videro che gli individui che consumavano più grasso da latte e derivati sviluppavano meno malattie cardiache. Si afferma che non vi sarebbero le basi per sconsigliare il consumo di latte intero (1).
Secondo la giornalista Teicholz, che avevo già menzionato in precedenza e che ha studiato per anni il problema scrivendo sul tema anche un famoso libro, c’è l’evidenza che una dieta ad alto contenuto di carboidrati raccomandata per anni dalle Dietary Guidelines for Americans non faccia tanto bene . Le Dietary Guideline hanno anche per lungo tempo raccomandato di limitare i grassi saturi al 10% dell’apporto calorico (2, vedere anche 3) . Il libro della Teicholz giunge alla conclusione che “more, not less, dietary fat — including saturated fat — is what leads to better health, wellness, and fitness”, cioè più grassi, inclusi i grassi saturi portano ad una salute migliore. A dire la verità, basta assaggiare alcuni cibi venduti privati dei grassi per sapere che qualcosa non quadra.

Guardando in giro ho trovato anche questa pagina (4) che fa un bel riassunto e afferma che nonostante contengano grassi saturi, i “dairy products” (derivati del latte, che almeno in questa definizione includono il latte pastorizzato e omogenizzato) sembrano avere une effetto protettivo per la salute cardiovascolare:
– quelli ad alto contenuto di grassi sembrano apportare gli stessi benefici di quelli a basso contenuto di grassi.
– quelli fermentati come formaggio e yogurt hanno un effetto cardiovascolare protettivo
– un numero di componenti specifici elencati del latte sono stati associati ad un miglioramento dei fattori di rischio per le malattie cardiovascolari, ma la complessa matrice dei prodotti caseari potrebbe essere altrettanto importante.

Una meta-analisi del 2015 includente 22 studi con 900.000 partecipanti ha riscontrato:
– che il consumo di dairy products porta ad una diminuzione del 12% delle malattie cardiovascolari e 13% di ictus
– nessuna associazione con malattie coronariche
– il consumo di prodotti a bassi contenuto di grassi è associato a -7% di ictus
-il consumo di formaggi è associato a -9% di ictus e -6% di malattie coronariche

Una meta-analisi del 2014 ha trovato che:
– il consumo di dairy products riduce il rischio di ictus del 12%
– quelli a basso contenuto di grassi riducono gli ictus del 9%, il latte fermentato del 20% e i formaggi del 6%
– quelli ad alto contenuto di grassi , latte non fermentato, burro e panna non sono associati ad ictus
– è apparsa più forte l’associazione alla riduzione di mortalità da ictus, se paragonata all’incidenza

Eccetera.
Mi viene in mente un reportage che osservò che i francesi sembravano più in salute degli americani nonostante il notevole consumo di alimenti quali formaggi e carni. Si attribuiva l’effetto al vino rosso però a leggere queste informazioni c’è da pensare che almeno il formaggio vada rivalutato.

  1. For decades, the government steered millions away from whole milk. Was that wrong?- By Peter Whoriskey – October 6, 2015 – washingtonpost.com – Link
  2. The Big Fat Surprise: Why Butter, Meat and Cheese Belong in a Healthy Diet – Hardcover – May 13, 2014 – by Nina Teicholz – Simon & Schuster; 1St Edition edition (May 13, 2014) – ISBN-13: 978-1451624427 – Link
  3. Good Calories, Bad Calories: Fats, Carbs, and the Controversial Science of Diet and Health – by Gary Taubes – Anchor; Reprint edition (September 23, 2008) -ISBN-13: 978-1400033461- Link
  4. Cardiovascular Disease and Milk Products: Summary of Evidence – Dairy Nutrition – dairynutrition.ca –Link
  5. Influence of Dairy Product and Milk Fat Consumption on Cardiovascular Disease Risk: A Review of the Evidence – Peter J. Huth and Keigan M. Park – Advances in Nutrition – doi: 10.3945/an.112.002030

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Questa voce è stata pubblicata il ottobre 14, 2015 da con tag , , , , , , , .

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