Sol Invictus

Sotto il Sole

Analisi di 34 anatolici neolitici indica l’origine del Neolitico europeo

Aggiornato 8/10/2015

Le seguenti informazioni sono ricavate dall’astratto di una ricerca che verrà presentata fra alcune settimane in occasione della American Society of Human Genetics, (ASHG)’s, 65th Annual Meeting (1).
Utilizzando la rocca petrosa dell’osso temporale alcuni ricercatori hanno estratto il DNA di 34 individui anatolici neolitici del ~ 6300 anni a.C. provenienti dall’Anatolia nordoccidentale (anche centrale secondo un commento, pare da Çatal Hüyük). Così hanno ottenuto dati genetici riguardanti più di 1,2 milioni di SNP.
Le analisi rivelano una popolazione omogenea con un’alta frequenza di aplogruppo-Y G2a con una piccola distanza Fst dai primi agricoltori neolitici della Germania (0,004) e Spagna (0,014) confermando una forte relazione genetica fra queste popolazioni.
Nei modelli includenti cacciatori-raccoglitori mesolitici WHG e agricoltori neolitici, i primi agricoltori europei EEF risultano fondamentalmente dei neolitici anatolici con una componente di WHG indigena molto piccola assorbiti durante l’espansione iniziale. I risultati quindi supportano la migrazione di agricoltori anatolici/MO in Europa sudorientale e centrale intorno al 7000-6500 a.C.
Interessante anche il fatto che le analisi mostrano differenza rilevanti fra quegli anatolici e le popolazioni odierne del MO Caucaso e Anatolia il che indica che col tempo le popolazioni di quelle regioni sono cambiate in maniera importante (1).

Un commentatore osserva che secondo dei risultati a cui ha contribuito, un campione moderno di 52 anatolici ha dato solo due individui appartenenti all’aplogruppo G. In Anatolia NW oggi abbonda il J2 proveniente probabilmente da più ad est o dal Caucaso. Comunque sembra che siano in arrivo le analisi di altri campioni dall’Anatolia centrale (1).
I commentatori osservano come la componente di “tipo WHG” dei primi agricoltori anatolici sarebbe simile ma non uguale a quella dei WHG europei. Ci sono vari suggerimenti per il nome e propongo qualcosa come AHG oppure AnHG. Una volta i livelli dei mari erano più bassi e c’è chi pensa ad un’origine epigravettiana di questi individui che una volta formavano un continuo con i WHG europei; qualcuno suggerisce che questi ultimi potrebbero anche essere derivati dagli AnHG. Poi, dopo l’ultima glaciazione furono separati geograficamente con la formazione dei WHG europei e viene fornita una cartina (5) che mostra una versione di come si formarono le diverse popolazioni: notare i West Eurasian che si divisero in WHG e una componente simil-WHG che contribuì agli EEF (1)
.
Si osserva che qualche traccia di agricoltura primitiva risalente a 23000 anni fa, molto prima della vera esplosione dell’agricoltura, è stata trovata in Israele e forse in quella parte del mondo oppure in Nordafrica o Arabia esistette una popolazione oggi chiamata Basal Eurasian che si fuse con i simil-WHG del MO. È possibile che gli EEF fossero una popolazione esistente già da tanto tempo prima della diffusione dell’agricoltura come propongono alcuni.
Qualcuno riporta che nei LBK, cultura della ceramica lineare, dell’Europa centrale, c’è solo un 3-5% di “WHG” in più rispetto agli EEF anatolici. Però c’è anche chi osserva che l’esemplare di Stuttgart può essere modellato con 25% di WHG e si domanda come spiega il 3-5% chi lo afferma (1, commenti).

Oltre ad una componente minoritaria di ANE dall’Eurasia centro-settentrionale giunta anche in Europa si osserva che ciò che allontana gli attuali levantini dagli EEF è la componente (o componenti) portata da agricoltori meridionali afroasiatici provenienti dal Mar Rosso/Africa orientale che hanno probabilmente introdotto il semitico.
Alcuni sospettano che anche i natufiani risulteranno simili agli anatolici neolitici sopra e per risolvere molte questioni occorrono campioni più antichi dal MO (2).

Per aggiungere un tassello al quadro regionale riporto dei risultati scientifici (2 e 3) che riguardano i greci neolitici che secondo degli esami sarebbero stati: incapaci di digerire il latte da adulti, di pelle relativamente  più scura e occhi scuri. Inoltre gli aplogruppi mitocondriali mostrano continuità fra il Mesolitico e il primo Neolitico greco e sono spesso quelli presenti fra i primi agricoltori anatolici ed europei.
C’è chi ipotizza contatti nordafricani per spiegare la presenza antica di aplogruppo E in Grecia (l’origine di E-V13 risalirebbe a 12000-7500 anni fa) o forse ci sono influssi da una zona levantina. Infatti c’è chi ha proposto influenze natufiane via mare e un commentatore afferma che i pochi siti mesolitici greci ricordano più quelli natufiani che quelli del mesolitico europeo. Il mesolitico anatolico invece ricorderebbe l’epigravettiano presso il Mar nero occidentale e nordoccidentale (2). L’aplogruppo E si ritrova occasionalmente nei neolitici in qualche altra zona europea portato dal flusso di agricoltori dall’Anatolia e c’è chi ipotizza che la popolazione meso-neolitica greca contribuì al Neolitico europeo. Infatti le più antiche tracce di agricolture in Tessaglia sono di 8500 a.C. e quelle popolazioni potrebbero essere in parte gli antenati degli anatolici studiati sopra come ipotizzato altre volte, ma la cosa è ritenuta poco probabile perché il pacchetto culturale agricolo proverrebbe dalla mezzaluna fertile e perché dai primi dati gli anatolici centrali sono simili agli anatolici NW esaminati sopra (1, commenti). La distanza Fst dei meso-neolitici geci dai mesolitici europei è alta (~0,2) mentre è bassa quella dalle popolazioni LBK (0,03-0,05), ma vedo che quest’ultima risulta comunque un poco più grande di quelle riportate sopra per gli anatolici.

Aggiornamento 8/10/2015

Dagli astratti di due presentazioni ad una conferenza del Max Planck Institute segnalati da (6) che si ricollegano al paper sopra:

Close genetic relationship of Neolithic Anatolians to early European farmers
Iosif Lazaridis et al.

Dei ricercatori ha studiato i genomi di 26 individui neolitici risalenti al ~ 6300 a.C. dell’Anatolia nordoccidentale. Hanno trovato che si tratta di una popolazione omogenea, diversa da quelle mediorientali attuali, simile ai primi agricoltori europei neolitici con distanza genetica Fst di 0,004 da essi e con una frequenza dell’aplogruppo YDNA G2a pari al 60%.
I ricercatori hanno anche modellato primi agricoltori europei dell’Europa centrale e Iberia come una fusione costituita per il 90% da questi agricoltori anatolici e il 10% da mesolitici europei. Suggeriscono che parlassero una lingua diversa da quella dei pastoralisti Yamnaya delle steppe dell’Europa orientale che risultano essere derivati da una popolazione dell’Europa orientale e una popolazione del Caucaso/ MO diversa dagli agricoltori anatolici [Haak et al. 2015] .

Pre-Indo-European speech carrying a Neolithic signature emanating from the Aegean
Guus Kroonen, Institute for Nordic Studies and Linguistics, Copenhagen University, Copenhagen

Un ricercatore afferma in un altro paper che le sue analisi dei substrati linguistici pre-IE assorbiti dalle lingue IE rivelano chiaramente i segnali di una lingua neolitica proveniente dall’Egeo e questo è in accordo con la ricostruzione delle migrazioni dei primi popolazioni di agricoltori. I risultati sostengono l’evidenza che le lingue IE giunsero in Europa con un’ondata migratoria successiva e quindi favoriscono la “Steppe Hypothesis” come probabile scenario della diffusione delle lingue IE.

  1. Eurogenes Blog: ASHG 2015 abstracts – September 13, 2015 – Link Genome-wide data on 34 ancient Anatolians identifies the founding population of the European Neolithic. ASHG 2015 abstract. – I. Lazaridis, D. Fernandes, N. Rohland, S. Mallick, K. Stewardson, S. Alpaslan, N. Patterson, R. Pinhasi, D. Reich
  2. Forum: Link
  3. Prehistoric farmers from northern Greece had lactose intolerance, brown eyes, dark skin – Dienekes Pontikos – August 07, 2015 – Link
  4. Talk by Christina Papageorgopoulou on Mesolithic/Neolithic Greek DNA – Dienekes Pontikos – Link
  5. http://3.bp.blogspot.com/-YbYK8NzQNAY/UrihRsR5eSI/AAAAAAAAJbo/TYynaV4cO4Y/s1600/model.png
  6. Linguistics, Archeology and Genetics (L-A-G) Conference abstracts- October 3, 2015 – Eurogenes Blog

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Questa voce è stata pubblicata il settembre 24, 2015 da con tag , , , , , , , .

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