Sol Invictus

Sotto il Sole

Ancora genetica dei maiali

maiali ibericiUn gruppo di ricercatori ha voluto studiare la genetica dei maiali per verificare se è corretta la teoria secondo la quale il maiale fu addomesticato 9000 anni fa e ha avuto un’evoluzione separata dai cinghiali selvatici. Campioni di 600 maiali sono stati esaminati e di 103 è stato testato l’intero genoma. Poi utilizzando i dati insieme a quelli di altri 600 campioni raccolti per altri studi, hanno condotto analisi bayesiane studiando particolarmente il flusso genetico fra le popolazioni (1).
È risultato che lungi dall’essere rimasti separati dai cinghiali per 9000 anni le specie si sono incrociate ripetutamente nel corso del tempo e sono anche stati trovati geni di cinghiali non contenuti in archivio il che fa ritenere che in passato sia esistita anche una specie di cinghiale che poi s’è estinta.

I risultati della ricerca fanno anche ritenere che il maiale fu addomesticato inizialmente in due posti diversi: il Medio Oriente e l’Estremo Oriente. Dall’analisi si deduce che i maiali europei furono inizialmente addomesticati in MO poi si incrociarono ripetutamente con cinghiali e poi nuovamente con maiali asiatici. L’aspetto molto diverso è dovuto alla selezione a cui sono stati  sottoposti costantemente.

I maiali domestici derivano da cinghiali selvatici Sus scrofa che originarono da animali in Asia sudorientale circa 4 milioni di anni fa e nel corso del tempo si diffusero in Eurasia formando popolazioni distinte come il maiale domestico est-asiatico e il cinghiale selvatico europeo. Un gruppo di ricercatori ha sequenziato il DNA 70 razze di maiale europee ed asiatiche (2). Negli aplotipi hanno trovato i segni evidenti di mescolamento di maiali asiatico-orientali con quelli europei risalente al tardo 18esimo e primo 19esimo secolo come risulta anche da documentazione commerciale dell’epoca. I maiali cinesi furono importati per le loro spiccate caratteristiche materne resistenza alle malattie, miglior adattamento a vivere in gabbie e recinti, ottima carne ed elevata prolificità riuscendo a produrre nidiate di 15 o più maialini alla volta.

Però non proprio tutte le razze di maiali europei si sono ibridizzate con quelli asiatici. Dei ricercatori hanno esaminato il DNA di maiali spagnoli provenienti da Castell de Montsoriu nella Spagna nordorientale e risalenti al periodo 1520-1550, precedente all’introduzione dei maiali est-asiatici a partire dal 17esimo secolo in Europa che incrociati con quelli europei hanno poi dato vita alle specie internazionali (3). Il sedicesimo e i secoli precedenti furono anche un periodo di cambiamenti nell’allevamento dei maiali non più tenuti allo stato brado, ma in recinti che li isolavano maggiormente da incroci con cinghiali, con più controllo dell’alimentazione e della salute e il raggiungimento di maggiori dimensioni fisiche.
S’è visto che non erano di maiali bianchi perché mancano le due copie del gene KIT. Infatti i maiali dell’epoca venivano rappresentati rossi o neri. I ricercatori hanno stabilito che quei maiali sono strettamente imparentati geneticamente con gli attuali maiali iberici e in particolare con la razza ‘Lampiño del Guadiana’. Lo studio chiarisce anche che si trattava di maiali domestici presentando una serie di “marker” che sono rari o assenti nei cinghiali. C’è comunque l’evidenza di incroci di quei maiali con cinghiali, cosa una volta ricorrente come già detto.
I ricercatori hanno esaminato anche i maiali creoli americani discendenti presumibilmente dai maiali iberici importati all’epoca della colonizzazione spagnola, ma s’è visto che rimane poco degli iberici e che sono stati incrociati con varietà internazionali (3).

Infine un paper del 2013 che ho già mezionato più brevemente in passato. I maiali vengono divisi in tre grandi gruppi: europei, mediorientali ed est-asiatici. Al contrario di quelli delle regioni circostanti, i cinghiali moderni presenti sul territorio israeliano originano da maiali europei inselvatichiti. Le analisi di un gruppo di ricercatori dimostrano che mentre i maiali di quell’area della tarda età del bronzo (1150 a.C.) sono geneticamente mediorientali gli aplotipi europei sono numericamente dominanti nei maiali dell’inizio dell’età del ferro, circa 900 a.C. quando furono introdotti probabilmente dai filistei e forse anche successivamente da altre genti in altri periodi storici come quello romano-bizantino e al tempo delle crociate (4). Nei siti archeologici filistei sono state trovate grandi quantità di ossa di maiale domestico mentre sono rare o assenti nei siti archeologici in altre aree del paese incluse le colline centrali dove si crede sia nata l’antica nazione d’Israele. Non essendoci grande differenze nelle dimensioni fra maiali MO e quelli europei i ricercatori si sono basati sul DNA e hanno trovato che sorprendentemente tutti e 25 i cinghiali selvatici moderni esaminati mostrano un’origine europea. Questo è probabilmente dovuto ad incroci e colli di bottiglia genetici che hanno selezionato la popolazione nel tempo (4). Ulteriori ricerche stabiliranno se sono geneticamente solo europei o se più probabilmente si sono anche incrociati con quelli mediorientali. Osservo che i risultati di questa ricerca sembrano favorire un’origine egea/greca dei filistei. C’è anche questo post riguardante una ricerca interessante.

  1. Modern pigs found to have more wild boar genes than thought – September 1, 2015 – by Bob Yirka – phys.org
  2. Genomic analysis reveals selection for Asian genes in European pigs following human-mediated introgression – Mirte Bosse et al. – Nature Communications – 2014 – doi:10.1038/ncomms5392 – link
  3. Genome data from a sixteenth century pig illuminate modern breed relationships – O Ramírez et al. – Heredity – 2014 – doi:10.1038/hdy.2014.81 – link
  4. Ancient DNA and Population Turnover in Southern Levantine Pigs- Signature of the Sea Peoples Migration? – Meirav Meiri et al. – Scientific Reports, 2013; 3 DOI: 10.1038/srep03035

Image: By comakut (Own work) [GFDL (http://www.gnu.org/copyleft/fdl.html), CC-BY-SA-3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/) or CC BY-SA 2.5-2.0-1.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.5-2.0-1.0)%5D,  Wikimedia Commons

 

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il settembre 15, 2015 da con tag , , , .

Archivi

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: