Sol Invictus

Sotto il Sole

Il computer medico si specializza

Dopo aver accumulato le conoscenze di uno studente al secondo anno di medicina Ibm Watson si è “laurato” qualche anno dopo come annunciato da più fonti e ora si sta specializzando in alcuni dei migliori centri americani come il Memorial Slan Kettering di New York e la Cleveland Clinic. Lo scorso settembre ha iniziato un fellowship in leucemia al MD Anderson. Continua ad imparare e come molti geni affianca ancora alcune ingenuità che diminuiscono col tempo a capacità fenomenali, che lo rendono spesso più capace dei medici umani. L’abilità di raccogliere e memorizzare dati è ovviamente degna di un computer, ma superlativa è la capacità di sintetizzare le informazioni dei pazienti e questo lo dicono gli sveglissimi colleghi ricercatori umani che lavorano con il computer che non cessano di meravigliarsi (1). Un giovane medico ricercatore commenta che è vero che gli hanno detto che non sarà sostituito da un computer nel suo lavoro, ma da quello che vede ciò non è vero ed è solo una questione di tempo (1).
Dati i costi della medicina, soprattutto in alcuni paesi come gli USA, i sistemi informatici come Watson e simili, capaci di interazione quasi umana, saranno essenziali per contenerli. Negli USA si prevedono carenze di medici (2) e in molte zone isolate del terzo mondo si può parlare addirittura di quasi-assenza. Anche dalle nostre parti avere un medico artificiale a portata di smartphone sarà utile per un monitoraggio costante della salute. I computer non soffrono dei difetti umani come la stanchezza che rendono le prestazioni lavorative incostanti e a volte causano distorsioni cognitive (biases). Può dare un’idea del livello raggiunto il fatto che in un’intervista una persona altolocata di IBM a conoscenza della capacità di Watson ha affermato che il computer è capace di svolgere in 9 minuti il lavoro fatto da 30 medici in un mese (3). D’altra parte IBM getta acqua sul fuoco cercando di non urtare troppo i medici umani per non farseli nemici, cosa fin troppo facile in quanto rischia di ridurre drammaticamente il loro reddito e status sociale.

Più volte ho letto interviste in cui i medici esaltano il fattore umano e dicono che gli algoritmi non vedono la persona nel suo complesso: è probabile che i pazienti più anziani e soli cerchino la compagnia delle persone e quindi del medico per una chiacchierata però a parte il fatto che ho sentito più resoconti di mancanza di tatto da parte del curante e la conseguente avversione che ha generato nei pazienti, con gli “algoritmi” si può prendere in considerazione più o meno qualsiasi cosa senza dimenticare molti dettagli essenziali che a volte vengono ignorati dagli umani. Inoltre molta gente preferisce interagire con robot e software. Ricordo di aver letto di una prova fatta con infermieri robot che diede risultati positivi e ho scritto un post riguardante un robot psicologo sviluppato dalla DARPA che nelle prove ha ottenuto un successo sorprendente fra i soggetti sottoposti ad analisi. Credo che in fondo a quasi nessuno con un minimo senso di pudore piaccia lavare i propri panni sporchi in “pubblico”, o descrivere ad altri le proprie abitudini sessuali, in particolare quelle non proprio ortodosse da manuale di catechismo.
Ora Watson sta imparando a capire lo stato d’animo di una persona da come scrive e anche a suggerire modifiche al testo per adattarlo al senso che si vuol dare e questo sarà utile anche nelle attività imprenditoriali (4); molto probabilmente prima o poi salterà a piedi pari nella partita dei software per sostituire almeno parzialmente psicologi e e psicanalisti. Sarà un amico sempre vicino a portata di pulsante con cui parlare anche tutto il giorno che ascolterà le persone con infinita pazienza e sopratutto probabilmente terrà meglio i segreti.

Ampliando il discorso, a proposito di panni sporchi una mansione che sarà allegramente assegnata ai robot (magari comandati verbalmente dal personale tramite Watson) sarà la pulizia e lo spostamento dei pazienti e la cosa pare molto apprezzata dagli stessi infermieri che pure rischiano di essere sostituiti (5). Sempre per quanto riguarda i robot recentemente è uscito un interessante articolo che riepiloga la resistenza offerta negli anni dagli anestesisti all’introduzione di robot sempre più sofisticati. I robot sono e saranno in futuro nettamente più abili nel gestire i pazienti anche durante le operazioni chirurgiche complesse con precisione molte volte superiore utilizzando dati ottenuti da varie sonde. Gli anestesisti non sembrano gradire l’innovazione dato che  la loro professionalità potrebbe diventare molto poco richiesta (6).

  1. Watson’s next feat? Taking on cancer – Story by Ariana Eunjung Cha – June 27, 2015 – washingtonpost.com
  2. New Answers Will Be Needed to Cure America’s Doctor Shortage- Paul Alexander – 11/20/2014 – huffingtonpost.com
  3. IBM Executive Interview, Mike Rhodin [Biz Leader Latte] – Leslieanne John – Posted on 13-Nov-2014 – ibmcai.com
  4. IBM Watson here to help you construct words you won’t regret – July 17, 2015 – by Nancy Owano – phys.org
  5. How Would You Like Your Assistant – Human or Robotic? – Posted April 29, 2013 – news.gatech.edu
  6. New machine could one day replace anesthesiologists – By Todd C. Frankel May 11, 2015 – washingtonpost.com

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il luglio 18, 2015 da con tag , , , , .

Archivi

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: