Sol Invictus

Sotto il Sole

IS – una dose di fantapolitica

Da quanto emerso da studi biologici e da ricostruzioni della storia delle popolazioni umane pare che i maschi nascano per competere ed “eliminarsi” biologicamente a vicenda. Una popolazione eccessivamente pacifica e poco competitiva in cui essi non vengono selezionati a dovere accumula difetti genetici e questo può causare una degenerazione anche sociale a lungo andare.
Si può immaginare che nelle società poco bellicose si accumulino maschi caratterialmente irrequieti, più aggressivi e fanatici che non trovando altro sfogo e non venendo decimati diventano un’incognita sociale. Come rimedio si potrebbe ricorrere ad arene per farli scontrare in giochi “terminali” però trattandosi di strutture piccole si otterrebbero risultati limitati e alimenterebbero un’opposizione moralistica da parte di forze che aizzerebbero la popolazione. Occorre un’arena molto più grande il più lontano possibile dagli occhi della gente comune. Idealmente dovrebbe essere un posto relativamente isolato e scarsamente popolato, ma facilmente raggiungibile dai maschi che devono “giocarsela” per attirare i quali ci devono essere anche degli obiettivi paganti. Inoltre come tutte le arene deve essere una zona delimitata da barriere fisiche e nazionali che possono contenere i giochi.
Un deserto come quello fra Siria e Iraq è una soluzione: la formazioni dell’Islamic State attira i maschi più fanatici e aggressivi, solitamente musulmani in questo caso, che favoreggiano le fazioni contrarie agli interessi di chi organizza il “reality show”. La regione è ben delimitata e ho sentito dire pubblicamente da uno che se ne intende parecchio che in realtà l’IS potrebbe essere battuto rapidamente e annientato da qualche brigata ben armata. È pensabile che l’esistenza dell’IS in MO sia dovuta non a delle forze islamiche militarmente insuperabili, ma ad una politica per la gestione di alcuni gruppi sociali. Soddisfa esigenze strategiche perché distoglie l’attenzione da altre crisi locali scottanti sottraendo forze ad alcuni contendenti e alleggerendo la situazione mediatica per altri. Questo può rendere più controllabili e pacifici gli ambienti politici riottosi e le popolazioni in diversi Paesi. Inoltre permette di esporre e ricostruire strutture di comando nascoste di alcune entità. Corre voce che gli americani abbiano già ucciso oltre 10.000 militanti dell’IS (1), una specie di mattanza in un tonnara a forza di droni.
Questa ricostruzione riflette anche il fatto che la popolazione etnica maschile di alcuni paesi europei occidentali è in gran parte psicologicamente letargica oltre che vecchia e non difende più i propri territori. Il motivo è un costante bombardamento moralistico da parte di una nomenclatura sul cui valori etici non mi pronuncio. L’Europa come la conosciamo oggi è sulla strada di una profonda alterazione se non quasi estinzione etnica e forse anche culturale grazie a influssi che stanno diventando maggioranze almeno in vaste zone del continente. In fondo il comportamento tipico di molte minoranze coese è dissimulare, fare finta di essere pacifiche e integrabili per infiltrarsi, potersi rafforzare e poi prevalere. Alcune hanno successo, basta guardare la TV. Per risvegliare lo “spirito d’avventura” degli europei occorrerebbe non una guerra, ma un’escursione di massa per uomini indetta dal ministero della pace (che sostituisce il ministero della difesa), ovviamente pacifica perché con cibo per le popolazioni visitate, armi e munizione disinfettate e con tanta propaganda fatta da persone sorridenti. Prevenire è meglio che curare e la pace è meglio farla in casa d’altri.

  1. Is U.S. Claim of 10,000 ISIS Dead Believable? – Jim Miklaszewski, Robert Windrem and Jon Schuppe – Jun 3 2015 – nbcnews.com

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Questa voce è stata pubblicata il giugno 17, 2015 da con tag , , , , .

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