Sol Invictus

Sotto il Sole

A cosa servono i maschi?

I biologi si sono spesso domandati come mai la selezione evolutiva, nota per l’efficienza impietosa e cruenta, abbia permesso l’esistenza dei maschi quando apparentemente il loro unico contributo alla riproduzione sono gli spermatozoi. Sono state offerte varie spiegazioni. Qui riporto alcune ricerche.

-In un paper pubblicato su Nature, con degli studi condotti per molti anni utilizzando popolazioni di una specie di coleotteri con diversi rapporti maschi/femmine, i ricercatori hanno trovato che la competizione fra i maschi – e le scelte delle femmine – migliorano la salute della popolazione e proteggono anche dallo stress genetico dovuto a livelli alti di endogamia. Le popolazioni in cui la competizione fra i maschi era intensa si sono rivelate più in salute geneticamente di quelle monogame. Queste ultime si sono estinte dopo otto generazioni mentre le popolazioni in cui la competizione fra maschi era permessa si sono mantenute in salute molto più a lungo: hanno evitato l’estinzione e ancora si riproducevano dopo 20 generazioni di endogamia (1).

In un altro studio dei ricercatori hanno fatto un esperimento simile al precedente con i moscerini della frutta utilizzando popolazioni sia poligame cioè con competizione sessuale, sia costrette alla monogamia e le hanno fatte riprodurre per oltre 100 generazioni. Successivamente hanno verificato che i discendenti dei moscerini monogami non mostravano problemi fisici o riproduttivi, ma messi in competizione con quelli da popolazioni poligame perdevano la gara per la riproduzione riuscendo ad accoppiarsi meno. Nell’analisi successiva i ricercatori hanno verificato che i maschi monogami perdevano tempo ad accoppiarsi anche con femmine non riproduttive avendo difficoltà a riconoscerle.
Per capire se questa carenza era sesso-specifica o si manifestava in altre abilità, i ricercatori hanno poi addestrato moscerini maschi e femmine di origine monogama e poligama sottoponendoli a spiacevoli shock meccanici e poi li hanno messi a risolvere un labirinto in cui erano guidati dall’olfatto. Nessuna differenza è stata notata fra le femmine di diversa origine mentre i maschi monogami si sono mostrati meno abili dei loro simili poligami, pur avendo una risposta olfattiva della stessa intensità secondo i ricercatori che hanno concluso che i risultati indicano non solo una peggiore abilità sesso-specifica, ma anche un calo cognitivo più generale (2 e 3).

– Dei ricercatori hanno studiato in una popolazione africana di pastori nomadi, i Nyangatom, la loro versione di un’usanza diffusa in Africa orientale, quella di compiere scorrerie per procurarsi bestiame. Brevemente, gli uomini Nyangatom fra i 20 e 40 anni, armati anche di fucili mitragliatori, rubano del bestiame alle genti vicine e lo consegnano agli anziani del villaggio. Solo anni dopo saranno premiati con più donne se sono stati più bravi e quindi i migliori finiscono con l’avere anche più figli. Questo sistema favorisce la riproduzione dei razziatori più abili pur tenendo a freno i comportamenti violenti durante la gioventù, pena un minore possibilità futura di riprodursi, che invece sono più comuni nelle popolazioni delle regioni vicine che non utilizzano questo sistema di gratificazione rimandata (4).

Guardando ai risultati di questi studi si può concludere che la competizione fra i maschi è importante per la salute a lungo termine della popolazione. Contribuiscono a spiegare come le bande numericamente esigue e relativamente endogame di cacciatori-raccoglitori della preistoria riuscissero a compensare la consanguineità. Inoltre gli studi lasciano intuire che forse le società umane molto pacifiche o comunque non competitive a lungo andare non giovano biologicamente alle popolazioni. Si avrebbe qualcosa di analogo al decadimento economico di certi sistemi politici totalitari o nepotistici dove spesso si preferiscono gerarchie di individui mediocri obbedienti invece che abili, più indipendenti e competitivi. Che i due aspetti siano collegati e che il destino dei maschi sia quello di scornarsi per il bene di tutti?
Ricordando anche lo studio sull’espansione delle linee paterne europee, c‘è una scena molto nota del film Conan il barbaro riguardante il meglio della vita (video). Il meglio per un uomo, ovviamente. Quasi superfluo osservare che le parole di Conan riguardanti le donne sono pudiche. Ascoltare i lamenti delle femmine! Come no, soprattutto da parte di guerrieri dell’età del ferro appena sopravvissuti ai combattimenti, vincenti, esaltati e pieni di adrenalina.
P.S. Conan è un cimmero e la Cimmeria storica includeva le steppe pontico-caspiche…

  1. Population benefits of sexual selection explain the existence of males – May 18, 2015 – phys.org
  2. Male cognitive performance declines in the absence of sexual selection – Brian Hollis et al. – 26 February 2014 – DOI: 10.1098/rspb.2013.2873
  3. Competition keeps the male mind sharp – Constance M. O’Connor – The Journal of Experimental Biology – doi: 10.1242/​jeb.094946
  4. The biological spoils of war: Study finds those who take part in violent conflict have more wives, children – Dec 29, 2014 – phys.org

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Questa voce è stata pubblicata il maggio 26, 2015 da con tag , , , , .

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