Sol Invictus

Sotto il Sole

Colore degli occhi e dipendenza da alcol

Finora sono stati trovati una quindicina di geni associati al colore degli occhi negli umani. Tuttavia i polimorfismi del gene OCA2 spiegano la maggior parte della variazione cromatica.
Le persone con gli occhi scuri (POS) si sarebbero dimostrati più bravi nei test di intelligenza con limiti di tempo dove la velocità di pensiero è un vantaggio notevole. D’altra parte le persone con occhi chiari (POC) sarebbero più brave nella abilità richiedenti pianificazione e organizzazione temporale come il golf e lo studio (1) . Alcuni hanno attribuito parte di queste differenze alla maggiore quantità di melanina nelle POS che fungendo da isolante elettrico renderebbe più efficienti le connessioni nervose.
Da tempo degli studi hanno rilevato che le POC soffrono meno d’ansia e dolore, almeno in alcune circostanze come durante il parto. Inoltre le ricerche hanno mostrato una maggiore risposta fisiologica e sensibilità a dei medicinali da parte delle POS. A questo riguardo è stato notato che il gene NCX-4 che è collegato agli occhi scuri controlla molte proteine di cui una è coinvolta nella sensazione di dolore (1 e 2).

Più direttamente concernente questo post il fatto che da tempo studi e sondaggi condotti anche su campioni di parecchie migliaia di persone di discendenza europea (caucasoide) hanno rilevato che gli individui con gli occhi chiari consumano più alcol rispetto agli individui dagli occhi scuri. Pare che finora nessuno studio di popolazione pubblicato avesse testato direttamente l’associazione tra dipendenza da alcol (AD) e il colore degli occhi. C’è chi ha pensato che la maggiore sensibilità delle POS agli egli effetti dell’alcol li protegga facendoli smettere di bere prima e quindi riducendo la probabilità di dipendenza (ricordo quanto accennato prima sui medicinali). Il riassunto di un paper a pagamento di fine aprile 2015 descrive come dei ricercatori hanno utilizzato un modello statistico per selezionare un campione omogeneo di 1.263 americani di origine europea controllando per la stratificazione della popolazione. Dopo il controllo di qualità, hanno condotto uno studio di associazione aggiustando per fattori confondenti (età, sesso, e discendenza genetica).
I ricercatori hanno trovato la prova di un’associazione tra dipendenza da alcol (AD) e colore degli occhi blu (P = 0.0005 e odds ratio = 1.83 (1,31-2,57)), che indica il colore chiaro degli occhi come un fattore di rischio rispetto a quello marrone. Analisi network-based hanno rivelato un aumento statisticamente significativo (p = 0.02) del numero di interazioni genetiche tra geni del colore degli occhi e dei geni AD-associato. È stata trovata prova di linkage disequilibrium fra un cluster genico AD-associato di recettori GABA, GABRB3 / GABRG3, e geni del colore degli occhi, OCA2 / HERC2, e tra GRM5 AD-associato e TYR associato alla pigmentazione.
I ricercatori non possono escludere una sottostante stratificazione occulta contribuente a questa osservazione. I risultati suggeriscono che l’informazione sulla pigmentazione degli occhi può essere utile nella ricerca su AD anche se sono necessari ulteriori studi. (3)

Mi domando se abbiano controllato in qualche modo magari indiretto per i capelli rossi, oggetto di qualche mio post precedente in cui accennai ad una risposta più debole ad alcuni medicinali delle persone con tale colore. In questa pagina di Wikipedia c’è una tabella con una decina di Paesi che mostra indirettamente una certa relazione – che non implica causalità – tra Paesi con alta frequenza di capelli rossi  e la frequenza di occhi blu.
Non è escluso che nuovi fattori eziologici per AD possano essere scoperti in futuro.

1) Can’t hold a drink or cope with pain? Blame the colour of your eyes – By John Naish – 9 June 2014 – dailymail.co.uk

2) Eye Color Explained: 5 Surprising Things Your Baby Blues Say About Your Health And Personality- By Lecia Bushak – Nov 15, 2014 – medicaldaily.com

3) Eye color: A potential indicator of alcohol dependence risk in European Americans – Arvis Sulovari et al. – 29 APR 2015 – DOI: 10.1002/ajmg.b.32316

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Questa voce è stata pubblicata il maggio 6, 2015 da con tag , , , , , , , , , .

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