Sol Invictus

Sotto il Sole

Origine e struttura genetica fine della popolazione britannica

Aggiornato 21/07/2015

È stato pubblicato uno studio importante su oltre duemila abitanti del Regno Unito per ricavare la struttura genetica fine della popolazione britannica di origine europea e ricostruire le migrazioni preistoriche e storiche. Una mappa colorata dei risultati la trovate nella seconda pagina del documento collegato sotto. Come descritto nel capitolo dedicato alla discussione, le differenze fra i gruppi identificati nelle varie zone sono generalmente molto piccole se viste nel contesto europeo: la popolazione del Regno Unito è abbastanza uniforme. Però studiandone le piccole variazione e differenze si vede che una grossa parte della popolazione appartiene ad un gruppo principale centrato sull’Inghilterra centrale e meridionale. In un diagramma ad albero è rappresentata la distanza relativa fra i gruppi identificati nelle varie aree del Paese e osservando la lunghezza dei “rami” e si vede che i più diversi dagli altri sono gli abitanti delle isole Orcadi, Orkney in inglese, seguiti dai Gallesi e via via dagli altri gruppi. I gruppi sono stati confrontati anche con i dati riguardanti alcune migliaia di europei per rintracciare le origini e cercare di datare le migrazioni delle genti che hanno formato i britannici.
Innanzitutto è esclusa una sostituzione massiccia della popolazione precedente da parte dei sassoni giunti nel Medio Evo. I ricercatori stimano che la percentuale dell’eredità genetica dovuta a questi germanici nella popolazione britannica dell’Inghilterra centrale e meridionale sia molto probabilmente sotto il 50% e compresa fra il 10% e il 40%. Con una tecnica calcolano il 35% per l’Inghilterra centrale e meridionale.
Deducono che i conquistatori danesi vichinghi non hanno lasciato tracce di rilievo e un commentatore di un blog (2) propone che il massacro di San Brizio possa avere ridotto l’influenza danese.
I vichinghi norvegesi avrebbero contribuito un 25% al gruppo più grande campionato nelle Orcadi che appartennero alla Norvegia fra l’anno 875 e il 1472 d.C.
Manca l’evidenza di una popolazione “celtica” nella parte non-sassone del Regno Unito che faccia da collante con il resto del Paese e in quelle aree tendenzialmente più periferiche esistono invece gruppi differenziati. Ho cercato di chiarire se gli autori vogliono dire che non c’è uno strato comune a (quasi) tutte le regioni del Regno Unito o se vogliono insinuare che l’elemento sassone pur probabilmente minoritario contribuisce ad uniformare a parte del Paese come suggerito anche da un blogger (2), ma non ci sono riuscito. Qualche commentatore dello stesso blog si sbilancia e propende per una percentuale bassa del pur significativo elemento sassone parlando del 10% in Inghilterra centrale e meridionale.
Vi furono degli abitanti nel mesolitico (vedere mappa del 9600-7500 a.C. a pagina 4), ma le prime genti che si diffusero nelle isole e contribuirono in maniera importante all’attuale genetica britannici giunsero dopo il Mesolitico e prime dell’epoca romana. Dalla discussione e dalla mappa della terza pagina si ricava che esse mostrano affinità maggiori a tre gruppi dell’Europa continentale denominati BEL1 (Belgio), Ger6 (Germania occidentale) e Fra14 (Francia nordoccidentale). Il gruppo Fra17 (Francia) sarebbe arrivato dopo ed è largamente presente al di fuori del Galles; Fra12 ha influito solo sul Galles Irlanda del Nord e/o Scozia.
La cosa interessante è che il Galles oltre ad essere diverso geneticamente dall’Inghilterra appare diviso nettamente in una parte nord e una sud, il che indica influssi di genti diverse.
Il profilo ancestrale della Cornovaglia nell’estremo sudovest del Regno Unito è abbastanza diverso da quello del Galles e più simile a quelli della contigua contea di Devon e Inghilterra centrale e meridionale.
Le popolazioni continentali che secondo gli autori corrisponderebbero agli invasori sassoni sono Ger3, proveniente dalla Sassonia, e probabilmente parte di Den18 (Danimarca) e la migrazione è datata al 858 d.C. La data calcola il mescolamento genetico dipendendo anche da alcuni presupposti e quindi non corrisponde molto bene a quella dell’invasione .

Aggiornamento 21/07/2015

Uno studio presenta i risultati ottenuti analizzando sequenze genomiche da 10 individui trovati negli scavi archeologici presso Cambridge nell’East England datati da 2300 a 1200 anni fa (3).
Analizzando varianti rare i ricercatori hanno trovato che gli attuali britannici (sottinteso autoctoni) sono più simili agli individui dell’età del ferro e calcolano che gli attuali East English derivano il 30% della loro ascendenza dagli anglosassoni (range 20-40%); frazioni più basse si riscontrano in Scozia e nel Galles con una media del 20% e un range ampio (p. 3) .
Usando il metodo “rarecoal” hanno scoperto che gli antenati degli anglosassoni sono più vicini alle moderne popolazioni della Danimarca e Olanda, con un paio degli individui anglosassoni più antichi che tendono a somigliare agli olandesi e i medio-anglosassoni somiglianti maggiormente ai danesi. Gli individui dell’età del ferro esaminati invece hanno antichi legami ancestrali con diverse popolazioni del nord Europa, Gran Bretagna inclusa.
Fra i resti del periodo anglosassone più antico la sepoltura con corredo più ricco è dell’individuo britannico geneticamente non anglosassone e quella senza corredo è di un anglosassone genetico. Questo secondo i ricercatori è consistente con delle analisi isoptopiche (fatte in altra ricerca?) e conferma la frequente povertà dei nuovi immigrati (p. 5).

  1. The fine-scale genetic structure of the British population – Stephen Leslie et al. – Nature 519, 309–314 (19 March 2015) – doi:10.1038/nature14230
  2. British origins (Leslie et al. 2015) – March 18, 2015 – Dienekes Pontikos
  3. Iron Age and Anglo-Saxon genomes from East England reveal British migration history – Schiffels et al. – bioRxiv – Posted July 17, 2015 – doi: http://dx.doi.org/10.1101/022723
  4. Iron Age and Anglo-Saxon genomes from eastern England (Schiffels et al. Preprint) – Friday, July 17, 2015 – eurogenes.blogspot.it – link

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Questa voce è stata pubblicata il marzo 23, 2015 da con tag , , , , , .

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