Sol Invictus

Sotto il Sole

Influenza dei microbi e Co.

Due scienziati hanno avuto un problema mentre studiavano malattie infiammatorie dell’intestino. Hanno scoperto che metà dei loro topi di laboratorio avevano bassi livelli di IgA, un tipo di anticorpi collegato a queste malattie. Hanno visto che allevando topi con livelli alti di IgA insieme a quelli che li avevano bassi si otteneva come risultato che si abbassavano i livelli in tutti i topi. Inoltre i nati da femmine con bassi livelli di IgA avevano anch’essi livelli bassi. Ciò è stato attribuito al fatto che determinati batteri fecali, fra i quali uno in particolare chiamato Sutterella, si diffondono nella colonia ampliata venendo anche passati dalle madri ai piccoli e degradano le IgA nell’intestino. Le implicazioni per studi condotti con questi animali sono considerate importanti e possono spiegare i risultati contraddittori che talvolta si ottengono nelle ricerche. Una contromisura che verrà presa in futuro sarà di fare vivere nella stessa colonia i topi su cui si sperimenta e quelli di controllo in modo che abbiano lo stesso bioma intestinale. Per il resto secondo i ricercatori il fatto che il DNA dei batteri risulti “ereditabile” ha implicazioni anche sulla suscettibilità degli umani alle malattie (1 & 2).

Un professore di biologia ed epidemiologia delle popolazioni dell’università della Pennsylvania ha usato dei metodi di modellazione epidemiologica per determinare la proporzione dei casi di schizofrenia attribuibili al Toxoplasma gondii. Ha cercato di calcolare la population-attributable fraction, PAF, cioè la frazione di diagnosi di schizofrenia che non esisterebbero se non ci fossero infezioni da T. gondii. La difficoltà nel calcolarla sta nel fatto che la percentuale d’infetti nella popolazione varia con diversi fattori ed in particolare aumenta con l’età data la presenza ambientale del protozoo. Prendendo in considerazione tutti i fattori rilevanti il ricercatore ha ottenuto una PAF media pari al 21,4% negli USA (3). Inoltre, in un articolo che descrive lo studio si stima che la cura della malattia mentale costi 50-60 miliardi di dollari all’anno negli USA (4) e facendo una proporzione semplicistica si ottiene una spesa di 10-12 miliardi per i casi dovuti al T. gondii. Prendendo per buona tale stima e facendo un calcolo molto approssimativo con alcuni dati che ho trovato sulla prevalenza dell’infezione in Italia (circa il 50% contro il 20% negli USA) si potrebbe stimare un risparmio impressionante di qualche miliardo di euro in Italia se si riuscisse a ridurre quasi a zero la percentuale di infetti. Usando altri dati italiani che ho trovato ottengo meno di 2 miliardi di euro all’anno di costi sanitari per curare la schizofrenia, ma non mi pare siano inclusi costi famigliari e sociali indiretti. Da quello che so non esistono al momento vaccini o altri modi per liberarsi del protozoo e il problema rimarrà considerata anche la presenza numerosa di gatti.

Per una ricerca pubblicata nel 2010 fa gli autori, partendo dall’intuizione che i microbi evolvono ottimizzandosi per riprodursi e propagarsi, hanno arruolato 36 individui, finendo col raccogliere dati completi su 26 di essi, per studiarne comportamento prima e dopo la somministrazione di un vaccino antinfluenzale. Hanno trovato che le persone vaccinate interagivano e socializzavano con molte più persone e gruppi più numerosi durante le 48 ore successive alla vaccinazione rispetto alle 48 ore che l’avevano preceduta e ad un mese dopo. Si è interpretato questo risultato come un effetto collaterale dovuto a sostanze nel vaccino che contiene emoagglutinine di diversi ceppi virali per stimolare la produzione di anticorpi da parte del sistema immunitario. Alterando il comportamento degli inoculati in modo da massimizzare il contatto con altre persone faciliterebbero la diffusione del virus prima che si manifestino i sintomi debilitanti che finiscono coll’isolare il malato. Infatti, si afferma che secondo la United States Center for Disease Control l’infettato da virus dell’influenza stagionale diventa contagioso circa un giorno prima della manifestazione dei sintomi e rimane tale per alcuni giorni dopo (5).

P.S. Ne deduco che non bisogna fidarsi molto delle persone che cercano di essere troppo simpatiche e sono anche “appiccicose”. Potrebbero essere degli untori, delle bombe biologiche pilotate da virus ed altre entità. Gatta infetta ci cova.

  1. Vertically transmitted faecal IgA levels determine extra-chromosomal phenotypic variation – Clara Moon et al. – Nature (2015) doi:10.1038/nature14139
  2. Mothers can pass traits to offspring through bacteria’s DNA – February 16, 2015 – medicalxpress.com/news
  3. Estimating the population attributable fraction for schizophrenia when Toxoplasma gondii is assumed absent in human populations – Gary Smith – doi:10.1016/j.prevetmed.2014.10.009
  4. Epidemiological Study by Penn Vet Professor Investigates Parasite-Schizophrenia Connection – October 29, 2014 –  upenn.edu
  5. Reiber, C., E.C. Shattuck, S. Fiore, V. David, P. van Goozen, and J. Moore. 2010. Change in human social behavior in response to a common vaccine. Annals of Epidemiology 20(10): 729-733. DOI: 10.1016/j.annepidem.2010.06.014 – http://www.indiana.edu/~ecolab/pubs/Reiber_Shattuck_et_al_2010.pdf

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Questa voce è stata pubblicata il febbraio 19, 2015 da con tag , , , , , , , .

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