Sol Invictus

Sotto il Sole

Tracce genetiche degli invasori arabi e crociati nella popolazione libanese

Diversi studi hanno esaminato il DNA della popolazione libanese per valutarne la posizione nel contesto euro-mediterraneo. Già in una ricerca del 2005 con le conoscenze genetiche di allora si era visto che gli aplogruppi maschili e femminili di molte popolazione del mediterraneo potevano essere suddivisi in gruppi relativamente distinti e in particolare quelli maschili rispecchiavano quattro aree geografiche: i libanesi cristiani rientravano nel gruppo mediterraneo orientale mentre i libanesi musulmani e altri musulmani erano nel gruppo mediorientale. Questo fu interpretato come attribuibile all’impatto genetico dell’espansione araba sui musulmani (1, Figura 3a).
In effetti in un’altra ricerca del 2009 risultò che nelle popolazioni libanesi il rapporto fra le frequenze degli aplogruppi J2 e J1 tende ad essere più alto nei cristiani e nelle popolazioni non arabe del MO e più basso fra i libanesi musulmani, in linea con una presenza più massiccia di J1 negli arabi – oltre che in qualche popolazione del Caucaso (2 e 3). Inoltre si riscontrarono differenze nelle frequenze, più alte nei cristiani, degli aplogruppi I (non significativa) e R1b (significativa) e la variante più comune di R1b trovata risultò essere tipica dell’Europa occidentale. Con le crociate molti occidentali andarono nel Levante alla ricerca di miglior fortuna e vi rimasero. Questo fatto fu commentato anche in qualche articolo scientifico divulgativo (4). Dai dati si ricavò che, delle due influenze straniere, quella araba sui musulmani fu molto maggiore (3, tabelle 5 e 6).
Una ricerca del 2010 condotta sui cristiani maroniti studiando i cromosomi Y stimò che questi diversero dalle popolazioni circostanti circa 3500 anni fa, ma un ricercatore osserva nel suo blog che il numero va diviso per 3 perché ricavato usando un modo sbagliato di calcolare il tempo trascorso dalla separazione. Con questa correzione e considerato l’errore di misurazione, secondo il blogger i maroniti diversero circa 1200 anni fa, più o meno al tempo dell’invasione araba (5).
Dal riassunto e altri brani di un paper del 2013 si apprende che esaminando 500.000 SNP (polimorfismi a singolo nucleotide) in 1341 campioni levantini e paragonandoli a 48 popolazioni del mondo essi mostrano recenti stratificazioni genetiche che riflettono l’affiliazione religiosa nel Levante. Vi si afferma che gli eventi degli ultimi 2000 anni hanno da un lato facilitato il mescolamento di popolazioni culturalmente e religiosamente simili e dall’altro isolato popolazione vicine, ma diverse. Di conseguenza secondo i risultati le popolazioni levantine ricadono in due gruppi: uno che condivide alcune caratteristiche genetiche con le popolazioni europee e centro-asiatiche e uno che invece tende a condividerle con le altre mediorientali e africane (6, figura 2).
Da queste informazioni si può dedurre che l’espansione araba e la relativa unificazione religiosa ha mutato il panorama genetico del Levante ripetendo quanto probabilmente avvenne circa 5000 anni fa con l’arrivo di popolazioni semitiche da zone più meridionali, se si prende per buona la teoria che giunsero da un’area prossima al Mar Rosso o dall’Africa.
Il Libano, un Paese tormentato negli ultimi decenni da scontri di natura etnico-religiosa, probabilmente non trae grandi benefici da questi risultati scientifici. Pare che qualcuno in passato abbia affermato che i cristiani maroniti sono i più diretti discendenti dei fenici , orgoglio della storia libanese, con relativo strascico di polemiche e marce indietro per non irritare i musulmani. In effetti le diverse ricerche citate sembrano sostenere questa affermazione almeno parzialmente. Qualcosa da ridire su queste polemiche ha avuto un noto ricercatore blogger (7).

PS. L’ultimo paper citato, del 2013, sostiene anche che la popolazione levantina si separò da quella europea 9.100-15.900 anni fa, quindi qualche migliaio di anni prima del periodo ritenuto l’inizio dell’espansione demografica del Neolitico. Dicono gli autori che questo è in accordo con le date per il DNA mitocondriale (12.000-19.000 anni fa) ottenute da un altro studio e affermano che probabilmente indica che le migrazioni dal MO verso l’Europa cominciarono col riscaldamento dopo l’ultimo massimo glaciale di circa 20.000 anni fa e continuarono con l’inizio del Neolitico.

  1. Population Structure in the Mediterranean Basin:A Y Chromosome Perspective – C. Capelli et al., 2005 – doi: 10.1111/j.1529-8817.2005.00224.x
  2. Geographical Structure of the Y-chromosomal Genetic Landscape of the Levant: A coastal-inland contrast – rticle first published online: 16 AUG 2009 – DOI: 10.1111/j.1469-1809.2009.00538.x
  3. Y-Chromosomal Diversity in Lebanon Is Structured by Recent Historical Events – Pierre A. Zalloua et al. – Published online 2008 Apr 4 – doi: 10.1016/j.ajhg.2008.01.020
  4. Crusaders ‘left genetic legacy’ – By Paul Rincon – 27 March 2008 – news.bbc.co.uk/2/hi/science/nature/7316281.stm
  5. Y-chromosomes of Maronites from Lebanon – Dienenkes Potikos – December 01, 2010
  6. Genome-Wide Diversity in the Levant Reveals Recent Structuring by Culture Marc Haber et al. – Published: February 28, 2013 DOI: 10.1371/journal.pgen.1003316
  7. More on Lebanese Phoenicians or mixing Science and Politics – by Dienekes Pontikos – January 09, 2009

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Questa voce è stata pubblicata il febbraio 9, 2015 da con tag , , , , , .

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