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Sotto il Sole

Poligamia e monogamia fra gli ebrei e gli indoeuropei

Aggiornato il 15/08/2015
Un movimento ebraico vuole ristabilire la poligamia formale o più precisamente la poliginia nell’ebraismo ortodosso (1). La promuove come soluzione al problema israeliano del sovrannumero di donne rispetto agli uomini che causerebbe relazioni extramatrimoniali, ma, cosa più grave secondo loro, matrimoni con arabi e un numero più basso di bambini ebrei; un numero maggiore di nascite sarebbe utile per contrastare la crescita demografica araba e presumo anche per allargare de facto i confini israeliani grazie agli insediamenti nei territori occupati. Secondo uno dei sostenitori i membri del principale rabbinato israeliano ricevono lo stipendio dallo Stato e quindi condannano verbalmente la poligamia, ma a porte chiuse la loro opinione è diversa. Qualcuno dei rabbini chiamati in causa invece dichiara il tentativo di reintrodurre la poligamia come dettato solamente dal desidero carnale (1). Ovviamente per queste persone occorre una base legale e religiosa per reintrodurre tale tipo di convivenza e si capisce dagli articoli che l’ebraismo è una religione senza una forte organizzazione centrale, profondamente libresca, piena di leggi, citazioni, distinguo, proibizioni, precisazioni, condanne ostracismi, litigi e richiami a rabbini dotti morti da secoli e millenni che vengono citati come se fossero ancora attuali. Insomma, un mondo che ricorda per molti aspetti quello dei legiferatori e parolai italici.
Più seriamente, la cosa che può sorprendere gli occidentali cristiani europei è che la poliginia formale è contemplata dalla Torah e Talmud ed appartiene storicamente alla cultura ebraica. Un fondamento importante per tale pratica è il racconto di Giacobbe e delle sue quattro mogli (2 e 3). Facendo un collegamento culturale, suppongo che la regola delle quattro mogli permesse ai musulmani derivi da questa tradizione di origine ebraica e così si spiegherebbe il numero che altrimenti potrebbe sembrare scelto a caso. Si scopre che fu il rabbino Gershom vissuto a Magonza in Germania verso il 1000 d.C. a emanare una proibizione della poliginia poi rispettata più dagli ashkenaziti che dai sefarditi e la ragione pratica è ritenuta essere il dover vivere a contatto con europei generalmente monogami cercando di evitare l’ostilità della Chiesa e delle popolazioni circostanti dai quali erano evidentemente percepiti come un corpo estraneo. A dispetto di essa la poligamia continuò ad essere praticata. Ancora nel 14° secolo c’era una piccola percentuale di ebrei poligami in Spagna, altrove fino al 18° secolo e forse fino ai tempi nostri, mi pare di capire, soprattutto nei Paesi musulmani. Ci si affretta a precisare in alcuni scritti che il numero di ebrei poligami era piccolo (2), ma questa a mio avviso non è una scusa perché per esempio la percentuale è generalmente bassa anche nei Paesi musulmani dove la maggior parte della popolazione è necessariamente monogama per questioni economiche  e perché altrimenti si creerebbero situazioni di conflitto sociale dovuto ai maschi che non troverebbero donne con cui sposarsi. La poligamia semmai poteva essere utile in passato in caso di grandi guerre che potevano causare una forte riduzione del numero di maschi adulti giovani.
La poligamia non è proibita esplicitamente nel Vangelo  e c’è chi afferma che i capi della Chiesa Cattolica in passato abbiano avuto problemi a giustificare la monogamia visto che è tutt’altro che supportata dai testi religiosi di origine ebraica. Pare che nel sedicesimo secolo gli anabattisti la permettessero (4). Allora, da dove origina la pratica della monogamia fra i cristiani?

Lo studioso Walter Scheidel osserva in un documento del 2009 che secondo un grande database antropologico solo un sesto delle circa 1200 culture elencate sono dichiarate formalmente monogame mentre la poliginia è considerata la pratica preferita anche se non praticata diffusamente (5), immagino per il motivo menzionato prima cioè il rapporto maschi/femmine. Pare che quelle indoeuropee siano sempre state prevalentemente monogame fin dall’antichità anche se non tutte. Secondo alcuni la più antica civiltà documentata storicamente con tale costume è quella dell’antica Grecia, perlomeno dopo il 1000 a.C. anche se nell’Iliade ci sono tracce di poliginia. Interessante il discorso che fa un blogger riguardante l’associazione non necessariamente causale fra la pratica della monogamia nella cultura greca e la tendenza verso una maggiore eguaglianza fra le persone che sfociò nella democrazia e che forse si riflette in una migliore condizione sociale della donna col passare del tempo  (5 e 6). Però una ricercatrice basandosi sugli studi archeologici riguardanti le cultura preistoriche d’Europa pensa che la monogamia sia probabilmente molto più antica e risalente a culture neolitiche forse protoindoeuropee (7).
Tacito nella sua opera “Germania” descrive i Germani come monogami e anche gli antichi romani risultano esserlo sempre stati formalmente. L’atteggiamento verso le donne probabilmente andò cambiando a favore di una maggiore uguaglianza anche nel tempo intercorso fra l’epoca di Socrate e di Roma imperiale (6). La monogamia formale fu rafforzata da Augusto per moralizzare la classe dominante romana e incrementarne la discendenza legittima. È chiaro che parliamo di organizzazione famigliare sociale di fronte allo Stato e alla legge; che poi molti romani tradissero o avessero amanti è un altro discorso. Infine ecco un noto passo di Gaio Musonio Rufo, filosofo stoico romano vissuto nel I secolo d.C. trovato in internet ( 8).

La cosa più importante in un matrimonio è la comunanza di vita e la generazione dei figli. Infatti lo sposo e la sposa devono unirsi l’uno all’altra, generare insieme e considerare tutto in comune, nulla come proprio, neppure il corpo stesso. E grande evento è la generazione di un essere umano che questo giogo procura. Ma per lo sposo non basta questo soltanto, che invero potrebbe risultare anche al di fuori del matrimonio, da altre unioni, come anche gli animali si uniscono tra loro. Bisogna invece che nel matrimonio abbia luogo una completa comunanza di vita e una reciproca sollecitudine dell’uomo e della donna, sia nella salute, sia nella malattia, sia in qualsiasi circostanza. […] Quando dunque tale sollecitudine è completa, e gli sposi che convivono se la donano compiutamente in modo reciproco, facendo a gara per vincersi l’un l’altro, questo matrimonio funziona come si deve ed è degno di emulazione, perché simile unione è bella”.

(Diatribe, XIII A, ed. Bompiani, pp. 173 sgg.)

Aggiornamento 15/08/2015
Secondo alcuni commenti (9):
– lo Stato di Rhode Island ancora permette espressamente agli uomini ebrei di sposare consanguinee secondo le loro usanze religiose e quindi di non rispettare il divieto di sposare le nipoti.
– la differenza fra sefarditi e ashkenaziti si limiterebbe solitamente ad alcune atività rituali e alcuni aspetti dietetici.
– gli ebrei dei paesi prevalentemente musulmani avrebbero continuato a praticare la poligamia fino al giorno d’oggi. Gli ebrei yemeniti, che non sono sefarditi perché non discendono da ebrei spagnoli esiliati, hanno continuato a praticare la poligamia almeno fino al ventesimo secolo.

 

  1. New Jewish group wants to restore polygamy – 01.19.2015 – The Jerusalem Post – jpost.com/Jewish-World/Jewish-News/New-Jewish-group-wants-to-restore-polygamy
  2. Polygamy – jewishencyclopedia.com/articles/12260-polygamy
  3. The orthdox jewish pro polygamy page – by Emes L’Yakov – come-and-hear.com/editor/polygamy-orthodox/
  4. Marital habits of Jewish forefathers – July 30, 2009 – samsonblinded.org/blog/marital-habits-of-jewish-forefathers.htm
  5. Monogamy and Polygyny – Walter Scheibel – January 2009 (version 1) – Stanford University – https://www.princeton.edu/~pswpc/pdfs/scheidel/010903.pdf
  6. Monogamy and Western Civilization – 01/02/2012 – unsafeharbour.wordpress.com/2012/02/01/monogamy-and-western-civilization/
  7. Reconstructing the history of marriage strategies in Indo-European-speaking societies: monogamy and polygyny. – Pubmed.gov – -2011 Feb;83(1):87-105. doi: 10.3378/027.083.0106
  8. Musonio Rufo – A cura di Marco Machiorletti – filosofico.net/musoniorufo.htm
  9. Less Intelligent Still Oppose Gay Marriage (On Average) – by Razib Khan – June 29, 2015 – The Unz Review: An Alternative Media Selection

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Questa voce è stata pubblicata il gennaio 19, 2015 da con tag , , , , , , , .

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