Sol Invictus

Sotto il Sole

Le persone piacevoli sono più obbedienti

In uno studio 35 maschi e 31 femmine di 26-54 anni di età furono coinvolti in un finto gioco televisivo che riproponeva una variante dell’esperimento Miligram nel quale fu ordinato a loro di infliggere scariche elettriche ai concorrenti che fallivano una prova. L’intensità della scarica dipendeva dalla disponibilità degli esaminati a punire i giocatori. Nei mesi successivi i soggetti furono contattati con una scusa per valutarne la personalità utilizzando il questionario denominato “Big Five Mini-Markers questionnaire”. Inoltre fu chiesto di fornire dettagli sull’orientamento politico e la storia personale (1 & 2). I risultati furono chiari: gli individui con personalità più amicale e coscienziosa sono quelli che più diligentemente obbediscono agli ordini infliggendo scariche ad alta intensità. La spiegazione fornita dai ricercatori è che la personalità di questi soggetti tende a fare in modo che essi cerchino di compiacere il prossimo ed in particolare i superiori. Insomma, sono degli ottimi candidati per svolgere il ruolo di yes-men o yes-women. Invece le persone meno amichevoli e meno coscienziose, più scontrose e impulsive, tendono ad essere più indipendenti nelle loro decisioni. La loro minore “popolarità” è dovuta al non accodarsi facilmente al resto del gruppo e all’andare spesso controcorrente seguendo le proprie idee.

Tenendo sempre a mente che il bene e il male vengono stabiliti sovente col senno di poi dopo avere visto le conseguenze e dal punto di vista dei vincitori, la prima osservazione che viene fatta è che coloro che sono più antisociali e anticonformisti sono quelli quelli che in determinate circostanze finiscono con l’essere prosociali rifiutandosi di obbedire (2). Basta pensare agli oppositori di regimi brutali o per esempio ad un impulsivo che se da un lato causa più facilmente risse ed incidenti stradali, dall’altro magari è quello che poi si butta nel fiume per soccorrere il prossimo senza pensarci troppo su.
Ricordando la frase “la banalità del male”, titolo di un saggio sul processo al nazista Adolf Eichmann, credo che si possa affermare che se è vero che molti regimi vengono instaurati da persone carismatiche ed eccentriche che pensano fuori dagli schemi come certi dittatori autodidatti, da questo studio si può dedurre anche che gli stessi sistemi vengono rafforzati e sostenuti lungamente da yes-people comuni.
Un’osservazione dello studio è che le persone che meno si prestavano a punire i contendenti del gioco erano quelle con orientamento politico tendenzialmente di sinistra. Un gruppo è risultato particolarmente refrattario ad obbedire a tali ordini ed era costituito da donne che in passato avevano partecipato a proteste di tipo sociale (2 & 3). Per quanto riguarda l’orientamento politico ritengo però che ci sia un’inversione di tendenza della personalità spostandosi da una sinistra moderata verso una sinistra più estrema e dogmatica. Occorre poi domandarsi chi decide sulla giustezza di un’azione e se sia possibile governare e fare funzionare un’organizzazione complessa di individui senza punizioni anche pesanti quando ci sono violazioni delle regole (vedere il post “Menti tribali, moralità e religione” sul vantaggio che i conservatori avrebbero secondo qualche studio). Lo studio conferma alcune mie impressioni e se in prima battuta può sorprendere il comportamento delle persone amicali in determinate situazioni, non trovo tanto strano che le persone coscienziose siano così obbedienti in circostanze giudicate immorali. In fondo sono persone più rigorose che probabilmente in linea di principio ammettono la punizione per sé e per gli altri e si comportano di conseguenza.

Pensandoci su mi è venuto in mente che c’è una vasta categoria di persone che dalle analisi sono risultate tipicamente amicali e coscienziose e da cui in teoria un’autorità che vuole avere un controllo capillare può attingere per rafforzarsi con un’adeguata operazione di convinzione. Questa categoria è quella delle persone religiose. Forse qualcuno sarà sorpreso, ma la cosa quadra. Gli individui religiosi mediamente seguono facilmente e persino ciecamente i dettami del proprio clero e formano il “gregge” guidato dai pastori. La religione offre un obiettivo, la motivazione e delle regole di cui la gente ha bisogno, e il clero interpreta gli ordini impartiti dalla divinità che possono essere espressi chiaramente nei testi sacri (anche se un povero miscredente senza la vera fede vi legge tutto e il contrario di tutto senza capirci granché). Si può intravedere un parallelismo fra il comportamento di gran parte della componente più religiosa della popolazione e quello di un esercito o di un partito politico totalitario. Sono sistemi di comando che competono per “clientele” sovrapponibili e questo aiuta a spiegare perché i sistemi politici totalitari hanno spesso avversato apertamente i sistemi religiosi organizzati non compiacenti e in contrasto con le loro ideologie.

  1. Personality Predicts Obedience in a Milgram Paradigm – Laurent Bègue et al. – 24 JUN 2014 – DOI: 10.1111/jopy.12104 – onlinelibrary.wiley.com
  2. Psychologists Have Uncovered a Troubling Feature of People Who Seem Nice All the Time – By Eileen Shim June 30, 2014 – mic.com
  3. Are Polite People More Violent and Destructive? – Published on June 22, 2014 by Kenneth Worthy, Ph.D. in The Green Mind – psychologytoday.com/blog/the-green-mind

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Questa voce è stata pubblicata il dicembre 25, 2014 da con tag , , , , , .

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