Sol Invictus

Sotto il Sole

Psiche e bioma intestinale

Aggiornato 01/10/2016
Conviviamo con numerosi organismi a volte anche non microscopici presenti in gran numero nell’intestino che influenzano quasi tutto, dal sistema immunitario, al peso corporeo, al tipo di cibo desiderato. È vero anche che il bioma intestinale cambia a seconda delle nostre abitudini alimentari, dei medicinali usati e, più in generale, dell’ambiente in cui viviamo (1).

Alterando il bioma con probiotici si possono ottenere effetti molto positivi come per esempio nei celiaci. Infatti riducono l’intolleranza, gli effetti tossici della gliadina sulle pareti intestinali, un beneficio attribuito al bifidobacterium lactis. In un articolo c’è un breve lista di organismi che risultano essere utili e la cui somministrazione può rimediare almeno in parte a determinati problemi di salute (2).
Uno studio pubblicato nel New England Journal of Medicine ha trovato che si hanno risultati migliori se pazienti con infezione da Clostridium difficile vengono curati con feci di un donatore sano: fino al 90% guariscono in pochi giorni, ma questa terapia per quanto efficace è stata applicata solo in alcune centinaia di casi dal 1958 perché poco gradita. Così sono state prodotte delle “crapsule”, dall’inglese “capsule di merda” che vanno a ruba (3).

È importante l’evidenza riguardante gli effetti che il bioma intestinale ha sul cervello e quindi sulla psiche tramite la produzione di sostanze e la probabile stimolazione del nervo vago. S’è visto che topi cresciuti in ambiente sterile esibiscono comportamenti autistici che secondo uno studio diminuiscono somministrando loro un probiotico. Somministrandone uno differente a topi ansiosi migliora significativamente la loro condizione e lo stesso si ottiene con un trapianto fecale (4). Un risultato simile si è avuto in soggetti umani ansiosi dando loro lattobacilli e bifidobatteri (3).

Secondo un studio australiano il consumo di carne rossa di bovini e ovini (ma a quanto pare non di altri animali comuni come maiale, pollo, pesci) dimezza le diagnosi di ansia e depressione nelle donne e si specula che ciò sia dovuto alle sostanze nutritive nella carne soprattutto se di animali nutriti con erba, ma non mi risulta che il meccanismo sia stato ricostruito per ora (5). Mi viene da pensare che potrebbe essere dovuto non tanto o non solo a sostanze provenienti direttamente dalla digestione della carne, ma alla modificazione del bioma intestinale con una dieta che contiene moderate quantità di carne rossa. Vedere più avanti per una spiegazione.
Con la somministrazione di probiotici si otterrebbe un notevole miglioramento psicologico dei malati di cancro in particolare per quanto riguarda l’umore, le capacità cognitive e il minor dolore (6).
I batteri saprofiti presenti nel terriccio hanno un effetto antidepressivo ed energizzante. Le persone vivono meglio a contatto con la natura e in laboratorio s’è visto durante degli esperimenti che i topi esposti a questi microbi avevano maggiore volontà ed energia che li motivava a cercare più a lungo una via di fuga dall’acqua rispetto ai topi non esposti (6).

Ci sono alcune varianti della “Teoria dell’igiene” che solitamente affermano che la mancata esposizione soprattutto da bambini ai microorganismi aumenta la probabilità di allergie e altre malattie e diminuisce l’immunotolleranza. In particolare sembra ragionevole e abbastanza apprezzata la versione offerta da G. Rook cioè “la teoria dei vecchi amici”. Non sarebbero importanti quelli che si sono evoluti negli ultimi diecimila anni con l’addensarsi della popolazione umana grazie all’avvento dell’agricoltura e che spesso sono causa di malattie contagiose relativamente serie come raffreddori, influenza e malattie infantili, ma i microrganismi che sono stati con noi e con altri mammiferi, magari ingeriti quotidianamente, durante l’evoluzione e quando gli umani vivevano in piccoli gruppi quasi isolati di cacciatori-raccoglitori. Gli uomini avevano spesso con sé alcuni di questi organismi in qualità di portatori e con infezioni latenti. Rook afferma che siamo diventati così dipendenti da questi esseri che il nostro sistema immunitario non si sviluppa e non funziona bene senza di essi. Per esempio il costante contatto con batteri saprofiti tiene sotto controllo la risposta immunitaria e ha effetti positivi sull’umore. In questo senso, ammesso che sia vero, l’effetto tranquillizzante riscontrato nelle donne con diete contenenti moderate quantità di carne rossa bovina e ovina potrebbe forse essere spiegato in parte con l’aumento di determinati microrganismi nell’intestino che interagiscono col sistema immunitario.
Non dimentichiamo poi che la vicinanza e il consumo di animali cacciati e allevati espone gli umani a vermi, batteri, virus, insetti. Parte dell’azione positiva e stabilizzante degli animali domestici sulla psiche di alcune persone forse è attribuibile questo “bombardamento” biologico. C’è anche chi propone che dei microrganismi pur di moltiplicarsi in più ospiti hanno motivato gli esseri umani a vivere insieme spronando la socievolezza, suppongo facendo in modo che ci sentissimo meno depressi con la loro abbondante presenza: più microbi più felicità!

A questo punto mi domando se i mouse, gli schermi unti dei tablet e le tastiere sporche dei computer, magari con residui di cibo incorporati, che pullulano di vita (però i vermi sulla mia non sono ancora arrivati) non contribuiscano a tenerci attaccati ai nostri device e ai servizi social in internet. S’è visto che i robot che imitano animali hanno un effetto positivo su determinate categorie di persone e mi domando se non sia il caso di migliorarli rendendoli più infettanti. La “pet therapy” per anziani con animali in realtà forse è anche una “microbe therapy”.
Sospetto che nella futura colonizzazione di Marte sarà importante che sulle navette spaziali venga caricato oltre ad un poco d’ossigeno anche qualche tonnellata di letame bello fresco, terriccio e altro materiale molto vitale, magari lasciando perdere macchine da caffè e gelati liofilizzati. I mini e microrganismi dovranno lavorare duramente una volta giunti a destinazione.

Aggiornamento 01/10/2016
L’ispirazione per questo studio proviene da studi epidemiologici umani che hanno trovato che l’obesità materna durante la gravidanza potrebbe aumentare il rischio di sviluppare disturbi dello sviluppo neurologico, tra cui disturbi dello spettro autistico, ASD, nei bambini.
Per cominciare, i ricercatori hanno alimentato circa 60 topi femmine con una dieta ricca di grassi, che era l’equivalente di mangiare fast food più volte al giorno. Hanno allevato i topi e aspettato che si riproducessero. La prole è rimasta con la madre per tre settimane e poi è stata svezzata con una dieta normale. Dopo un mese, questa prole ha mostrato deficit comportamentali, come lo spendere meno tempo a contatto con i loro coetanei e il non avviare interazioni. Il bioma delle madri con dieta ricca di grassi aveva un bioma alterato rispetto a topi con dieta normale.
Un ripristino completo del microbioma intestinale e un miglioramento simultaneo del comportamento è stato osservato entro quattro settimane quando i topi di tre settimane di età, nati da madri con dieta ricca di grassi, sono stati associati a topi normali. I topi mangiano le feci dei compagni. I ricercatori hanno concluso che una o più specie batteriche benefiche potrebbero essere importanti per un comportamento sociale normale.

Alzheimer: dei ricercatori hanno trovato che cambiando in maniera importante il microbioma intenstinale, somministrando a dei topi forti dosi di antibiotici ad ampio spettro per 5-6 mesi, si è avuta l’attivazione di cellule microgliali del sistema immunitario nel cervello ed una diminuzione di oltre 2 volte della placca Aβ-amiloide rispetto ai controlli. Il legame non è chiaro (8).
Altro studio su batteri intestinali e Alzheimer (9).

  1. Is eating behavior manipulated by the gastrointestinal microbiota? Evolutionary pressures and potential mechanisms – Joe Alcock et al. – first published online:7 AUG 2014 DOI:10.1002/bies.201400071 – onlinelibrary.wiley.com
  2. Role of Probiotics in Improving Gut Health in Celiac Disease – By Alexander R. Shikhman, MD, PhD, FACR -Published 04/9/2014 – celiac.com
  3. When Yogurt Affects the Brain – Olga Khazan Sep 23 2014, 7:30 AM ET – theatlantic.com
  4. Assessment of psychotropic-like properties of a probiotic formulation (Lactobacillus helveticus R0052 and Bifidobacterium longum R0175) in rats and human subjects. – Messaoudi M. et al. – PMID: 20974015
  5. Red meat found to be a good mood food – 20 March 2012 – deakin.edu.au
  6. Depressed? Go Play in the Dirt – Ker Than | April 11, 2007 04:42am ET – livescience.com
  7. A single species of gut bacteria can reverse autism-related social behavior in mice
    June 16, 2016 – Link –  paper descritto: Microbial Reconstitution Reverses Maternal Diet-Induced Social and Synaptic Deficits in Offspring – Shelly A. Buffington et al. – June 2016 – DOI:http://dx.doi.org/10.1016/j.cell.2016.06.001
  8. Antibiotics weaken Alzheimer’s disease progression through changes in the gut microbiome – July 21, 2016 – University of Chicago Medical Center – sciencedaily.com – paper descritto: Antibiotic-induced perturbations in gut microbial diversity influences neuro-inflammation and amyloidosis in a murine model of Alzheimer’s disease. – Myles R. Minter – Scientific Reports, 2016; 6: 30028 DOI:10.1038/srep30028
  9. Link between Alzheimer’s and gut bacteria? – 9 June 2016 – Tine Danschutter. Translated by Katrien Bollen – kuleuven.be/english

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il novembre 25, 2014 da con tag , , , , , , , .

Archivi

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: