Sol Invictus

Sotto il Sole

Sul consumo di carne rossa

Certe volte verso l’ora di pranzo o cena capita di guardare programmi TV che mostrano bovini, elefanti, ippopotami e altre carnose creature e succede che improvvisamente passano davanti agli occhi delle istantanee di grosse bistecche succulente. Il cuore accelera e un istante dopo la mente vaga fra monti e valli cercando di capire dove si possa trovare a quell’ora con quella fame qualcosa che giustifichi una battuta di caccia grossa. Tutto questo avviene in cinque secondi. Poi si torna alla realtà del 21esimo secolo. Un deprimente mondo di lattughe, verdure, fagioli e piatti di pasta, con programmi televisivi dove le signore presenti condiscono con “giusto un filino d’olio” che richiamano immagini di carestie guerre e pestilenze. Non mi meraviglia che oggi molta gente sia depressa, di cattivo umore e con problemi mentali di vario genere.
In un interessante articolo della rivista The Atlantic si descrive l’alimentazione in Nord America ai tempi della colonizzazione europea. I primi contadini nordamericani bianchi s’impegnavano poco nell’allevamento e nell’agricoltura a causa della grande abbondanza di cibo e in particolare carne che la natura offriva. Secondo l’articolo qualche visitatore europeo riportò che gli americani consumavano il doppio di carne rispetto agli inglesi con scarso consumo di vegetali e frutta per paura del colera (una volta si fertilizzava con escrementi di qualsiasi origine….). Infatti un sondaggio del 1909 dice che gli americani più ricchi mangiavano circa 90kg di carne all’anno e anche i più poveri ne consumavano circa 60kg (1). Un grafico nell’articolo mostra che nel 1800 il consumo di carne degli americani superava i 100 chili a testa, quasi tutta carne rossa, e il consumo di carne toccò il minimo nei primi decenni del ‘900 con circa 60 Kg pro capite per poi risalire quasi ai livelli precedenti grazie però al pollame che prima era poco consumato mentre il consumo di carne rossa rimase basso rispetto al passato. Si osserva che curiosamente ci fu un netto aumento di malattie cardiache dopo il calo del consumo di carne rossa. Dai diversi rapporti fatti dai medici di fine ‘800 e inizio ‘900 si ricava che in termini percentuali pochi pazienti anziani soffrivano di malattie legate al cuore (1).
L’evidenza che c’è sugli effetti indesiderati del consumo della carne rossa non convince tutti  anche perché tende a non distinguere la carne fresca da quella conservata con nitrati, sale e altri additivi senza dimenticare gli antibiotici somministrati agli animali. Viene anche osservato che negli USA nessuna autorità si sforza di mettere in evidenza che la carne di animali come vacche e agnelli cresciuti liberamente e alimentati con erba è fonte di maggiore quantità di acido linoleico coniugato che riduce il rischio di cancro, obesità e diabete (2):  fino al 300% in più rispetto a quella di animali alimentati con 50% di fieno e insilato e 50% di granaglie. Inoltre fra gli esperti sta emergendo sempre più il concetto di sazietà e si riporta che i due macronutrienti più utili sono i grassi e le proteine (2).
Secondo un metastudio comprendente sette ricerche le proteine potrebbero ridurre le probabilità di ictus anche se si precisa che è stata trovata una correlazione e non è stato dimostrato un rapporto causa-effetto (3). Si è visto che per ogni 20 grammi di proteine in più la probabilità di ictus cala del 26%. In particolare con quelle animali si avrebbe una riduzione del rischio del 29% mentre solo del 12% con quelle vegetali. Si pensa che ci sia una protezione contro l’indurimento delle arterie, pressione alta e diabete che sono fattori di rischio. Viene osservato che tre dei sette studi sono stati fatti con popolazioni che consumano più pesce che carne rossa e che ci sarebbe  evidenza da altre fonti che la carne rossa invece aumenta il rischio di ictus (3). Però in questo caso si torna a quanto precisato prima nel post riguardante la differenza qualitativa fra la carne rossa fresca e quella conservata e con additivi.

  1. How Americans Got Red Meat Wrong Nina Teicholz, 2/06/2014 – theatlantic.com
  2. Why Almost Everything You’ve Been Told About Unhealthy Foods Is Wrong – Joanna Blythman, The Guardian, 23/03/2014 – businessinsider.com
  3. Diets Rich in Protein May Lower Stroke Risk – By Dennis Thompson, 11/06/2014 – webmd.com

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Questa voce è stata pubblicata il settembre 2, 2014 da con tag , , , , , , .

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