Sol Invictus

Sotto il Sole

La compassione motiva più gli atei che i credenti

Qualche tempo fa ho menzionato alcuni esperimenti ed analisi dello psicologo J. Haidt il quale durante le sue ricerche ha apprezzato il fatto che le comunità e le persone religiose sono utili alla società con le loro attività e gli aiuti che elargiscono in quantità più elevata degli individui che non lo sono anche se le loro attenzioni sono rivolte soprattutto ai membri della proprio gruppo.

L’osservazione per quanto scontata mi ha lasciato leggermente perplesso per alcune ragioni. La prime è che parlando di religioni sospetto che si riferisca alle più diffuse e organizzate negli USA quali la cristiana, musulmana o ebraica. Però ve ne sono tante altre che possono non contemplare l’aiuto del prossimo come fattore importante, come per esempio alcune sataniche, pagane, sciamaniche, ecc. Poi si dovrebbe considerare il fine ultimo e magari occulto di tanta attività sociale che può anche essere giudicato dannoso per il resto della popolazione. Inoltre non mi pare che in generale ci sia accordo sulla definizione di persona “religiosa”. Suppongo che in questo contesto ci si riferisca a coloro che appartengono ad organizzazioni più o meno complesse, hanno una “fede” non scientifica e seguono un insieme di regole di carattere morale in maniera relativamente rigorosa.

In uno studio del 2012 degli analisti hanno esaminato i risultati ottenuti compiendo tre ricerche nelle quali a) la propensione alla compassione è stata paragonata alla generosità per diversi gruppi di persone, b) si è visto l’effetto di un video motivante sulle elargizioni di denaro, c) durante un “gioco” un nutrito gruppo di studenti  è stato motivato a restituire del denaro che era stato dato loro precedentemente da un’altra persona. In tutti e tre gli esperimenti i risultati probabilmente inaspettati son stati che la compassione ha un ruolo molto importante nel motivare le persone non religiose ad essere generose nei confronti di estranei (1). Per esempio a domande del tipo “se vedo qualcuno subire un sopruso sento di doverlo aiutare” curiosamente hanno risposto affermativamente un numero maggiore di non religiosi. La compassione invece è risultata quasi ininfluente nel motivare le persone religiose che invece reagiscono prevalentemente per dovere (2). 

Precedentemente un altro studio del 2008 esaminando ricerche dei tre decenni precedenti aveva concluso che le persone religiose sono più oneste e generose, ma aveva osservato che questo avviene sopratutto quando c’è un vantaggio per la propria reputazione o comunità oppure quando i soggetti vengono stimolati con input religiosi e quindi si sentono obbligati moralmente (3), fatto che può anche essere visto come una forma di coercizione.

Difficile dire se le persone religiose emergano da questi studi bene oppure male però almeno in parte la loro maggiore generosità pare essere interessata. Volendo guardare le cose con distacco si può pensare che le comunità “religiose” facciano “marketing” e competano fra loro con lo scopo dichiarato o meno di vendere un’immagine positiva e aumentare l’influenza sociale della propria comunità.  Gran parte della loro forza dipende dal numero dei membri che può aumentare grazia al proselitismo oppure grazie ad un tasso di riproduzione elevato. Questi atteggiamenti possono essere tollerati male dalla popolazione circostante che li può interpretare come ostili e da qui l’operazione immagine. Le comunità religiose si comportano come organismi che cercano non solo di sopravvivere, ma  anche di ottenere il controllo di una parte sempre più grande della società.

  1. Highly religious people are less motivated by compassion than are non-believers – By Yasmin Anwar, April 30, 2012 – newscenter.berkeley.edu/2012/04/30/religionandgenerosity/
  2. Atheists Motivated by Compassion, Believers by Doctrine When It Comes to Giving? – global.christianpost.com – By Stoyan Zaimov, May 1, 2012
  3. Religion Makes People Helpful And Generous — Under Certain Conditions – October 3, 2008 – sciencedaily.com/releases

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Questa voce è stata pubblicata il agosto 1, 2014 da con tag , , , , , .

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