Sol Invictus

Sotto il Sole

MtDNA indica una colonizzazione neolitica d’Europa via mare; diffusione del Y-DNA G2

Dei ricercatori hanno cercato i segni e le direttrici dell’espansione iniziale del Neolitico nel pool genetico dell’Europa meridionale e del Medio Oriente. Hanno utilizzato 3 database di mtDNA antico paragonandoli a 60 popolazioni moderne e ciò ha permesso di identificare aplogruppi mitocondriali K ed N-derivati come potenziali indicatori di migrazioni del suddetto periodo che hanno raggiunto le coste iberiche e le pianure dell’Europa centrale. Inoltre le affinità genetiche fra gli individui del Neolitico preceramico B, PPNB, e le popolazioni moderne di Cipro e Creta sembrano suggerire che il Neolitico fu introdotto inizialmente in Europa con una colonizzazione via mare.
Alcune osservazioni: il PPNB si distingue dal PPNA precedente perché divenne più importante l’allevamento. Dalla mappa nel documento (f. 4) il punto focale di espansione pare essere a cavallo fra il sud costiero dell’Anatolia e Cipro, nella quale isola il Neolitico giunse 10600 anni fa (2), e non nelle zone levantine più meridionali o le regioni più ad est; trovo interessante il fatto che venga proposta una forte espansione per mare attraverso l’Egeo che penso fosse una via relativamente veloce per raggiungere terre più lontane e l’Europa occidentale senza sminuire eccessivamente l’importanza della via d’acqua che è il Danubio. I Balcani a nord della Grecia non mostrano nella mappa una forte evidenza mitocondriale neolitica, ma è anche una regione che ha avuto forti influssi di popolazioni negli ultimi millenni con relativi cambiamenti delle concentrazioni. Inoltre mi domando quanto fossero abitate le isole dell’Egeo di 10.000 anni fa. Avevano una popolazione che viveva di pesca di una qualche consistenza per l’epoca? Perché se così fosse non è poi illogico pensare che una parte della gente che poi si spostò più ad ovest verso l’Italia e la Spagna fosse anche di origine neolitica “egea”; o forse gli isolani erano comunque simili ai nuovi agricoltori.
Ora accenno all’aplogruppo maschile G2 che costituisce la quasi totalità del G in Europa visto il ruolo attribuitogli nell’espansione neolitica. Oggigiorno tale aplogruppo in Medio Oriente si trova ad alta concentrazione solo nel Caucaso, considerato da molti luogo di rifugio di varie popolazioni costrette a zone più protette e isolate dalla pressione demografica e militare di nuovi arrivati. La concentrazione è più bassa in Anatolia e ancora di più altrove in MO. Però è probabile che molti millenni fa all’inizio del neolitico fosse dominante in zone più vaste del MO settentrionale dove attualmente raggiunge la più alta diversità. Questo non esclude che fosse presente ad alta concentrazione nei Balcani e lungo le coste del Mar Nero come ipotizzato da alcuni commentatori. La dinamica della diffusione è ancora da chiarire. Potete vedere in questa mappa di Eupedia la distribuzione di G in Europa dove si ritiene che si sia diffuso con le prime migrazioni del Neolitico e dove nella parte centro-meridionale del continente si trova in concentrazioni più alte: è indice di maggiore stabilità della popolazione locale nel post-neolitico. Notare la forte concentrazione nelle zone montuose che solitamente isolano di più: parte degli Appennini dove supera il 20% e la zona alpina messa in risalto da una più modesta concentrazione media. Secondo una fonte in alcune vallate del Tirolo supera il 40%. Oetzi, l’uomo del Similaun trovato al confine fra Austria e Italia parzialmente conservato dai ghiacci, è di aplgruppo G2a.
Secondo l’articolo di Eupedia sono state fatte analisi su solo 4 culture neolitiche in Germania, Italia, Francia e Spagna e tutte hanno restituito individui con aplogruppo G2a che è la più forte evidenza che l’agricoltura fu disseminata inizialmente da membri appartenenti ad esso. (Discorso leggermente diverso per il subclade G2a3b perché in Europa ha una diffusione più uniforme a concentrazione molto bassa e seppure sempre di origine neolitica c’è chi pensa che si sia sparso con le invasioni indoeuropee a partire dalle zone a nord del Mar Nero.)

Ancient DNA Analysis of 8000 B.C. Near Eastern Farmers Supports an Early Neolithic Pioneer Maritime Colonization of Mainland Europe through Cyprus and the Aegean Islands – Eva Fernandez et al. – plosgenetics.org   DOI: 10.1371/journal.pgen.1004401

 

2) Mitochondrial DNA of first Near Eastern farmers is sequenced for the first time -Universitat de Barcelona –  ub.edu  –  06/06/2014

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Questa voce è stata pubblicata il giugno 8, 2014 da con tag , , , .

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