Sol Invictus

Sotto il Sole

Minoici ed antichi egiziani

Lo studioso G. Owens affermò nel 2006 di aver trovato una chiara relazione fra 50 parole minoiche esaminate tratte dal lineare A e il sanscrito, l’ittito e l’armeno (1). D’altra parte già Leonard R. Palmer decenni prima aveva dedotto che alcune iscrizioni in lineare A potevano essere una variante della lingua Luvia, indoeuropea e parlata in Anatolia. Secondo alcuni esperti queste relazioni permettono di pensare alla lingua minoica come indoeuropea, ma in un ramo indipendente, diverso da quello a cui appartiene il greco con il quale non c’è una connessione diretta. Uno studio del 2013 (2) sugli aplogruppi mitocondriali di individui risalenti a 4000 anni fa stabilì che il grosso della popolazione di Creta giunse dall’Anatolia circa 10.000 anni fa all’inizio del Neolitico ed  erano più simili agli europei e quindi ai greci che ai  nordafricani come invece ipotizzato da altri ricercatori afrocentrici; inoltre unaltrricerca condotta sugli aplogruppi maschili concluse che c’era stata una migrazione, probabilmente dall’Anatolia o dal Levante, risalente all’età del bronzo e seguita da un’arrivo di Micenei dalla Grecia (3). Quello che non mi è chiaro è se la lingua minoica sia stata portata dalle prime migrazioni del neolitico come suggerisce qualcuno o dalle migrazioni dell’età del bronzo nel quarto/terzo millennio a.C. magari con l’arrivo di qualche aplogruppo menzionato nel secondo studio oppure abbia più radici. L‘età del bronzo coincide con la diffusione e comparsa storica in MO di diverse lingue indoeuropee. Al neolitico potrebbero risalire linguritenute non indoeuropee che hanno contribuito una buona parte dei vocaboli al greco e che costituiscono un substrato nell’Egeo. La cosa interessante è che la prima ipotesi dell’arrivo durante il neolitico del minoico, anche nel caso fosse indoeuropeo, non è da scartare del tutto perché c’è chi ha proposto l’Anatolia o una zona prossima ad essa come un luogo d’origine del protoindoeuropeo. Altri suggeriscono una zona più a est come l’Iran, o una zona dell’Asia centrale, ecc. con diverse varianti.

mother father son

maaR atta sunna

m[A]wt – jtj[f] – sA

Le tre righe sopra mostrano parole dello stesso significato in tre diverse lingue, riportate alla meno peggio dalla pagina 61 di una ricerca del 2011 (4). Per una riproduzione esatta delle lettere come intese dall’autore conviene leggere l’originale. La prima lingua è inglese e questo si capisce facilmente. La seconda è sanscrito e le parole somigliano a quelle inglesi perché sono due lingue indoeuropee. La terza riga è… egiziano antico che ufficialmente è una lingua afroasiatica e non ha nulla a che fare con le prime due eppure si nota una certa aria di “famiglia”. Lo stesso autore del documento citato non solo ha trovato che un campione di un centinaio di parole in egiziane antico “ricordano” una serie di vocaboli appartenenti alle lingue indoeuropee, ma in uno studio pubblicato precedentemente (p.5) aveva sottolineato una somiglianza dei termini usati per indicare alcuni numeri in egiziano antico con quelli corrispondenti indoeuropei e aveva osservato che erano diversi dalle parole usate in altre lingue afroasiatiche come l’accadico, una lingua semitica. Alcune di queste somiglianze erano già state notate tanto tempo fa, se ricordo bene ciò che ho letto. Per spiegare questa peculiarità ci sono varie ipotesi e qui ne elenco alcune:

– coincidenza, e allora altri studi diranno che è un caso che le parole si somiglino.

– una parentela fra lingue afroasiatiche e indoeuropee proposta in passato da alcuni studiosi forse spinti anche da influenze religiose, ma che non risulta essere stata accettata dai linguisti.

– parole adottate dagli antichi egiziani in seguito a contatti con indoeuropei in espansione, come gli itttiti

– migrazione rilevante di indoeuropei nel territorio dell’attuale Egitto poi assorbiti dagli afroasiatici che stavano già lì

-substrato proto-indoeuropeo/nostratico antichissimo presente in parte dell’Egitto poi “africanizzato” linguisticamente nei millenni successivi da massicce migrazioni dalle aree più a sud come quelle corrispondenti al Sudan/Ciad che qualcuno ha proposto come luogo d’origine dell’afroasiatico.

Certo che quest’ultima ipotesi è intrigante e forse non del tutto improbabile visto che gli asiatici provenienti dal MO avrebbero trovato conveniente sfruttare la fertilità del Nilo. Per quello che vale ho trovato un commento in internet nel quale l’autore descrivendo una sequenza cronologica di eventi propone una popolazione nostratica, non afroasiatica, nel nord dell’Egitto 10.000 anni fa. Il nostratico è una famiglia linguistica ricostruita di cui farebbe parte il proto-indoeuropeo insieme a tante altre, ma non l’afroasiatico secondo il parere di diversi studiosi e potrebbero esserci stati eventi migratori preistorici con legami linguistici interessanti non ancora chiariti fra le regioni mediterranee considerate in questo post.

  1. The Language of the Minoans – By Yannis Samatascretegazette.com

  2. Mysterious Minoans Were European, DNA Finds – Tia Ghose – livescience.com

  3. Differential Y-chromosome Anatolian influences on the Greek and Cretan Neolithic. – King RJ et al. – ncbi.nlm.nih.gov – doi: 10.1111/j.1469-1809.2007.00414.x.

  4. Ancient Egyptian Word Cognates Of Their Equivalents In Proto Indoeuropean And Various Indoeuroepan languages? – Christian Tutundjian de Vartavan academia.edu

 

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Questa voce è stata pubblicata il maggio 21, 2014 da con tag , , , , , .

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