Sol Invictus

Sotto il Sole

Le radiazioni nucleari non sempre nuocciono agli animali

Aggiornato 02/10/2016
Le conseguenze dell’incidente di Fukushima sono probabilmente un poco più serie di quanto si pensasse a giudicare dal continuo rilascio di radiazioni nell’ambiente e dalla mancanza di una soluzione definitiva per impedire tali perdite. È una semplice constatazione in base alle informazioni senza voler fare dell’allarmismo.Nel 2011 del particolato proveniente dalla centrale Giapponese raggiunse la Svezia dopo un percorso di 10.000 chilometri ed è stato trovato in un filtro risalente al periodo 1-4 aprile 2011 e località Monte Zeppelin, Ny-Ålesund, Svalbard.

C’è una causa collettiva, una class action per 1 miliardo di dollari contro la Tepco che gestisce la centrale nucleare di Fukushima da parte di marinai della grande portaerei USS Ronald Regan e altre persone, che hanno riportato danni alla salute o sono state esposte alle radiazioni e la causa è “aperta” fino a 70.000 persone (1). La nave che in seguito all’incidente fu inondata dalle radiazioni sarebbe diventata praticamente inutilizzabile perché troppo radioattiva e si trova nel porto di San Diego. Si parla anche di affondarla come fatto con altre navi esposte a esperimenti nucleari nei decenni passati. 

Notizie rilevate da Enenews.com in questi giorni dicono che l’incidente di Fukushima pare avere delle ripercussioni sulla vita animale in prossimità della centrale e forse c’è qualche segnale di potenziali problemi anche nella fauna del Pacifico. Comunque un articolo scientifico riporta che in esperimenti di laboratorio si era visto in passato che umani e altri animali si adattano a basse dosi di radiazioni (2). Vi si afferma che contrariamente ad altri studi secondo una ricerca l’esposizione a basse dosi aumenta la resistenza a dosi successive più forti in alcuni animali che vivono presso Chernobyl. Le radiazioni causano una maggiore produzione del tripeptide glutatione con una diminuzione dello stress ossidativo e dei danni al DNA causati dall’esposizione. Si è visto che che gli uccelli che producono grandi quantità di feomelanina e minori quantità di eumelanina hanno una minore quantità di glutatione, peggiori condizioni fisiche e più danni genetici (2).

Nota: dato che la feomelanina è quella che dà un colore rossastro a peli e capelli mi domando se le differenze riscontrate si abbiano anche fra gli esseri umani. Potrebbero esserci effetti e danni correlati al colore dei capelli nei pazienti sottoposti a radioterapia e TAC.
°°°

Aggiornamento 02/10/2016
Una ricerca svolta a Chernobyl con 30 telecamere rivela che le radiazioni dell’incidente nucleare impattano la salute degli animali e la durata della vita, ma non il numero e la varietà, pur producendo essi meno prole. Infatti le radizioni hanno allontanato l’uomo che con le sue attività è il più grande pericolo per gli animali selvatici e questo ha creato un esplosione di vita. I ricercatori hanno visto che le 14 specie di mammiferi seguite sono presenti anche nelle zone più contaminate.

  1. US Sailors Sick From Fukushima Radiation File New Class Action – H. Wasserman – huffingtonpost.com
  2. Chernobyl’s birds are adapting to ionising radiation – phys.org
  3. C’è vita a Chernobyl: a 30 anni dal disastro la natura prende il sopravvento – 19 aprile 2016 – diregiovani.it

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Questa voce è stata pubblicata il maggio 11, 2014 da con tag , , , , .

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