Sol Invictus

Sotto il Sole

Origine della tripofobia

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Verso la fine del 2013 uscì uno studio sulla tripofobia, la fobia del buchi caratterizzata da un forte disagio, nausea e repulsione che affligge circa il 16 % delle persone e specialmente le donne quando vedono cose od organismi con superfici piene di buchi, fossette e macchie (1), immagini ad alto contrasto, bolle di sapone, spugne, cioccolata areata come le barrette americane “Aero”, ecc. Gli studiosi cercarono una spiegazione e un paziente menzionò che gli dava fastidio anche la vista del velenoso Hapalochlaena lunulata detto anche polipo dagli anelli blu e così i ricercatori ebbero un’illuminazione. Raccolsero immagini di alcune delle specie più velenose e le sottoposero ai pazienti osservando che spesso avevano una reazione tripofobica (2). Conclusero che la reazione è un’avversione di origine biologica sviluppatasi in parte per evitare il contatto o l’ingestione di organismi pericolosi che spesso sono maculati.

Ho considerato la teoria e ho notato che molti insetti come farfalle e coccinelle, uccelli come i pavoni e pappagalli sono coloratissimi e spesso con macchie che possono sembrare buchi, ma oltre ad essere commestibili in alcuni casi come per esempio i pavoni per i quali in internet si trovano ricette per cucinarli, non mi pare che provochino reazioni particolari nella maggior parte degli adulti e bambini. Inoltre i pesci e molluschi colorati magari con tondini e cerchietti sono spesso belli e attirano invece che respingere. Lsqualo balena pur essendo pieno di macchie tondeggianti è una specie a rischio anche perché cacciato a scopo alimentare.

Ho il sospetto che per le persone e forse altri mammiferi la tricofobia non esista tanto per tenersi lontano dagli organismi viventi intrinsecamente velenosi, ma da altri esseri viventi infetti e carogne traforate infestate dai vermi, insetti e muffe, ecc. che possono essere causa di contagio o avvelenamento. Inoltre i buchi veri possono nascondere animali più o meno pericolosi come i serpenti. Interpreto la reazione agli organismi descritta dagli scienziati come dovuta ad individui estremamente sensibili. Ho trovato le seguenti immagini che penso molti di voi troveranno rivoltanti e le potete paragonare alle foto di animali velenosi dell’articolo (1) e anche qui. Cosa ne pensate?

Aggiornamento: 11/07/2014

Sotto aggiungo gli indirizzi di due pagine web in inglese dedicate alla tripofobia dove si fanno affermazioni che possono interessare alcune persone (3 e 4). Vi si dice che gli individui particolarmente sensibili possono avere reazioni forti: stress, attacchi di panico, tremori, palpitazioni, giramenti di testa, ecc. Vi si dice che se una persona soffre a causa della tripofobia è bene che si faccia consigliare da un medico. Affermano che la tripofobia è trattabile e vengono elencate la terapia comportamentale ed espositiva, terapia cognitiva, terapia cognitivo-comportamentale programmazione neuro-linguistica, ecc.

  1. Science Explains Why This Image Disgusts Some People – Jennifer Welsh – businessinsider.com
  2. Fear of Holes – G. Cole A. Wilkins – doi:10.1177/0956797613484937  –  pss.sagepub.com/

  3. trypophobia.org/phobias/overcoming-trypophobia

  4. thinkingclearly.org/phobia-fear-of-holes.htm

Image by Peripitus (Own work) [GFDL (http://www.gnu.org/copyleft/fdl.html) or CC-BY-SA-3.0-2.5-2.0-1.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)%5D, via Wikimedia Commons

 

4 commenti su “Origine della tripofobia

  1. bhutadarma
    giugno 13, 2014

    molto interessante

  2. Cla
    luglio 3, 2014

    A me danno fastidio perchè mi danno l’idea di un parassita che vive dentro a qualcosa ed è organizzato, quindi sa il fatto suo, e mi dá l’idea di pericolo

  3. Federica
    settembre 11, 2014

    a me più che schifo dà fastidi: mi fa venire la pelle d’oca, i brividi e anche una leggera vertigine. Non sono una persona che si spaventa per poco e sono capace di sopportare anche le immagini più cruente e schifose, ma queste proprio non le tollero. Questa cosa un po’ mi preoccupa, perché ho sempre pensato d’essere una persona forte.

  4. NADIA
    novembre 19, 2014

    …..ho notato da tempo, non so dire da quanto…diciamo che ultimamente è per me una cosa esplosiva.Soffro nel vedere alveari, centrini della nonna,cioccolato areato etc. TUTTO quello che è o assomiglia a dei buchi (magari con qualche animaletto dentro). Con più questi buchi sono fitti e scuri, più mi gira la testa, mi dà senso di vomito, orticaria, mi viene panico, sudori freddi, giramenti e palpitazioni.Ho raccontato questo fatto al mio fidanzato, mia mamma e alla mia amica.Stasera rimango esterefatta, scoprendo che è una vera e propria fobia….e purtroppo mi si sta aumentando esponenzialmente.Ho provato questo disagio sapete quando? quando 22 anni fa ho avuto un pesante morbillo e mi ero riempita letteralmente il viso di ‘palline’ gonfie tutte ravvicinatissime.Ero spaventatissima e non potevo guardarmi allo specchio.Ho dimenticato la cosa per anni……e circa (ci sto pensando ora) 3 (?) anni fa, parlando col mio fidanzato delle malattie esantematiche, mi è venuto alla mente come avevo passato io quelle(a) malattia.Sì, da quel momento, sempre più, ho iniziato a provare ‘senso’ per le cose sopra citate fino ad arrivare ad oggi ad avere tutti i sintomi.
    Ne parlerò col mio medico, visto che adesso, casualmente ho scoperto che si tratta di una vera e propria fobia ( e sinceramente rimango sconcertata perchè:1 non avrei mai pensato che esistesse una fobia tanto stupida, strana, impensabile 2 ho sempre pensato che le fobie non esistessero e le persone che ne soffrono, persone che hanno una semplice paura.Non è paura.La paura la provo guardando i film di Argento.E’ spaventosa ‘sta storia.

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Questa voce è stata pubblicata il aprile 30, 2014 da con tag , , , .

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