Sol Invictus

Sotto il Sole

Sull’origine della proibizione mediorientale di mangiare carne di maiale

Come nacque presso alcune popolazioni mediorientali il divieto di mangiare la carne di maiale visto che questo animale fu addomesticato e consumato inizialmente proprio in quella regione del mondo 11-13000 anni fa? Un certo Dr McCarthy non senza una buona dose dironia ha proposto una tesi non convenzionale secondo la quale l’uomo è il risultato di un incrocio fra scimpanzé e maiali avvenuto in tempi molto remoti avendo avuto di conseguenza il tempo di stabilizzarsi geneticamente (1). Tutto lascia pensare che gli uomini abbiano molto in comune coi porci considerando la possibilità di usare parti del maiale in chirurgia come le valvole cardiache, ecc. Infatti si è ipotizzato che il rifiuto presso delle genti di mangiarne la carne abbia avuto origine dalla vaga somiglianza fra l’aspetto di parti del corpo dell’animale e quelle di un essere umano. C‘è poi chi sostiene che la ragione del rifiuto deriva da una questione igienica. I maiali amano rotolarsi nel fango, sono onnivori e grufolano infilando il naso dappertutto. Un caso estremo sono le latrine porcili usate in passato in Cina, ma il cui uso è stato fortemente scoraggiato in tempi recenti anche se sembra che esistessero ancora nella Cina del nord nel 2005. Sono ipotesi plausibili, ma se questi fossero i motivi ci si dovrebbe chiedere perché quasi tutte le altre popolazioni del mondo con le loro numerose civiltà invece non hanno adottato un divieto specifico. Per esempio è stato dimostrato che la carne di maiale era usata parecchio dagli antichi egiziani soprattutto dalle classi umili, ma anche le classi elevate non la disdegnavano ed è tuttora consumata dai copti (2). Non c’era quell’avversione limitata inizialmente ad una parte del vicino mondo semitico dato che risulta non consumata dai fenici, israeliti e siriani.

È stata avanzata l’ipotesi che l’ambiente molto secco e desertico e una vita parzialmente nomadica basata sulla pastorizia renda il maiale non conveniente perché si adatterebbe male a grandi spostamenti, ma questo non spiega l’avversione anche dove c’è acqua e verde e ci sono sempre state popolazioni sedentarie come per esempio presso il fiume Giordano. È stata anche suggerita un’avversione dovuta alla contrapposizione dei semiti a popolazioni avversarie come quelle dei filistei insediatisi sulla costa mediterranea che essendo di tutt’altra origine consumavano la carne di maiale . Però il maiale è un animale estremamente efficiente e non si rifiuta di mangiare una cosa buona conosciuta da tempo solo perché la mangiano degli avversari. Con tutte le guerre e conflitti della Storia staremmo freschi! Insomma, a mio avviso queste due spiegazioni non quadrano e sono comunque molto deboli. 

Un’idea la fa venire il ben noto racconto del Sacrificio di Isacco nel quale Abramo viene fermato in extremis e fornito di ariete come vittima alternativa. Questa storia è particolare e infatti taluni fra cui un rabbino commentando osservano che in qualche maniera il racconto contraddice la moralità di un Dio monoteistico perfetto e generoso. Leggo nello stesso articolo che tre studiosi, Nidditch, Ackerman e Levenson, hanno affermato che almeno una parte degli israeliti credeva che i sacrifici di bambini fossero parte legittima dell’antica religione israelitica. Risulta storicamente che tali offerte fossero diffuse fra i Fenici e i Punici, come riportano i greci.

 Ora consideriamo la tesi descritta in un precedente articolo che le popolazioni semitiche originarie si espansero rapidamente circa 3500 anni prima di Cristo per tutto il Medio Oriente a partire dalle zone marginali aride e desertiche in cui la vita era difficile. Si può immaginare che alle volte fosse necessario diminuire le bocche da sfamare eliminando i neonati e i deboli. Ma se eliminavano persone per questa ragione viene cinicamente da pensare che quando erano messi proprio male forse facevano anche altre cose da non raccontare in giro. D’altro canto a me risulta che solitamente quando gli antichi sacrificavano animali spesso questi venivano successivamente consumati anche dai partecipanti. Ovviamente non si può dire che il consumo sia necessariamente una conseguenza logica del sacrificio o soppressione, ma nei casi estremi si applicano rimedi estremi.

La cosa si fa interessante considerando l’opera di Giovenale che nella sua XIV satira allude agli ebrei e in particolare al fatto che non consumano maiale per il rischio di confonderla con la carne umana.  Giuseppe Flavio, un ebreo “romanizzato”, afferma che gli ebrei non erano superiori a certi comportamenti descrivendo il cannibalismo rampante a Gerusalemme durante l’assedio dei romani del 70 d.C. Fin qui niente di particolarmente strano e comunque mostra come il presunto livello culturale attribuito oggi a quella gente nel primo secolo d.C. non impedisse affatto certi comportamenti, perlomeno in caso di bisogno. Questi fatti sono riportati anche nel libro di J. Atwill “Il Messia di Cesare“, oggetto di un mio precedente post e l’autore calca la mano nel fare il parallelo fra i casi di cannibalismo e possibili allusioni nei racconti religiosi cristiani come l’Ultima Cena.

Complessivamente deduco che quelle popolazioni antiche sapevano bene ciò che quasi nessuno sa oggi per esperienza e che ci viene descritto da un cannibale tedesco condannato e un cuoco i quali hanno affermato che la carne umana ha un sapore che ricorda quella di porco (3). È possibile che la proibizione abbia qualcosa a che fare con i sacrifici umani, carenza di cibo, abitudini protostoriche? Quanto frequente doveva essere anticamente fra queste popolazioni il consumo di carne umana al punto di associarla e confonderla con quella di maiale?

Forse la pistola fumante la si deve ai testi sacri degli ebrei. Diverse pagine web in inglese riportano i numerosi passi che accennano al cannibalismo e non dimentichiamo che probabilmente sono stati ritoccati,edulcorati e reinterpretati dai ministri di religione succedutisi nei secoli (4). I più curiosi possono verificarli e leggerli per conto proprio rintracciandoli in italiano. Leggo che la Tanakh, di cui la Torah è una parte, contiene molti rifermenti al cannibalismo. È riportato un passo da cui si capisce come questi scritti descrivono l’uso del cannibalismo come forma di punizione divina e purificazione per gli ebrei che vogliono continuare a credere e si afferma che la pratica non viene disapprovata effettivamente da nessuna parte nella Torah. Da notare che in Europa c‘era una credenza medievale secondo la quale gli ebrei sacrificavano i bambini. È possibile che chi diffuse questa credenza avesse letto i passi dei testi ebraici e non avesse contestualizzato.

Se mettiamo insieme tutte le considerazioni fatte a cominciare dalle allusioni di Giovenale al testo di Atwill, alla diffusione di sacrifici umani nell’antico Medio Oriente per finire ai frequenti riferimenti nei testi sacri, si può dedurre un quadro un po’ macabro di genti semitiche fra cui probabilmente per un periodo (prei)storico ci furono usanze ritenute oggi ripugnanti anche se non bisogna dimenticare che il cannibalismo risulta essere praticato dall’uomo fin dall’età della pietra come si vede dai rinvenimenti archeologici. La carne di maiale potrebbe essere stata proibita da persone che sapevano fin troppo bene che sapore ha la carne umana consumata a quei tempi più comunemente di quanto piaccia credere al punto da associarla fortemente alla carne di un animale dal sapore simile. Se un individuo dei nostri tempi va al supermercato non sta a domandarsi se la carne di maiale che compra è veramente tale perché si fida e le probabilità che essa possa essere stata sostituita con altra carne di provenienza particolare, diciamo così, è statisticamente irrisoria. Nelle società più primitive e al limite della sopravvivenza come furono quelle semitiche preistoriche a causa della vita dura e la scarsità di cibo sia vegetale che animale la probabilità di una sostituzione, voluta o meno, si può pensare più elevata e col migliorare delle condizioni di vita e a causa della cattiva fama (habiru) presso altri popoli si giunse col tempo a proibire il consumo di carne di porco.

  1. Human Origins: Are we hybrids? – macroevolution.net/
  2. touregypt.net/featurestories/pigs.htm

  3. Intervista shock al cannibale di Rotenburg “La carne umana è buona e sa di maiale” – repubblica.it        Jamie Oliver: “La carne umana sa di maiale” –  liberoquotidiano.it

  4. Jews and the Practice of Cannibalism in the Torah – semiticcontroversies.blogspot.com/

    Jews and the Practice of Cannibalism in the Jewish Bible- semiticcontroversies.blogspot.com/

    Altra fonte

 

 

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Questa voce è stata pubblicata il aprile 24, 2014 da con tag , , , , , .

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