Sol Invictus

Sotto il Sole

Collegamento fra Alzheimer e batteri

Aggiornato 08/10/2016
L’Alzheimer uccide 6 volte più di quanto si pensasse (1). Questo è il risultato di una ricerca che utilizzando 2566 pazienti di età avanzata ha dedotto che circa il 20% di tutte le morti sono dovute direttamente o indirettamente a tale malattia. Per esempio utilizzando i dati USA del 2010, le morti dovuta a AD (Alzheimer disease) sono state 500.000 invece delle circa 83000 ufficiali.

Una professoressa di odontoiatria della NY University ha scoperto una correlazione fra diagnosi di probabile AD e la presenza di anticorpi per un batterio che comunemente si riscontra nel cavo orale, specialmente dei soggetti con infezione parodontale. Gli anticorpi sono stati trovati con frequenza doppia nelle persone con AD. Il lavoro della ricercatrice indica che alcuni marker nel sangue possono essere utilizzati per diagnosticare l’AD.  L’utilizzo in combinazione con altri metodi potrebbe permettere di anticipare la diagnosi per cercare di prevenire o ritardare la malattia.

La cosa interessante di questa scoperta è che questa associazione richiama una terza ricerca in cui i ricercatori della UC Davis hanno fortuitamente scoperto che la causa dell’infiammazione che porta all’Alzheimer potrebbe essere un caso di identificazione errata. Infatti la reazione infiammatoria dovuta alla struttura che le proteine associate all’AD assumono può essere dovuta al fatto che al sistema immunitario appaiono come colonie di batteri. Stavano studiando l’infiammazione intestinale quando hanno visto che impedendo a certe proteine amiloidi batteriche di assumere una certa struttura l’infiammazione cessava. Hanno poi deciso di comparare tale scoperta all’infiammazione causata dalle placche proteiche nell’AD. Queste non hanno niente in comune geneticamente con le proteine batteri, ma si voleva vedere se vi fosse la stessa risposta immunitaria mediata da TLR-2 (Toll-like receptor 2). I ricercatori hanno trovato che in entrambe i casi la risposta infiammatoria è dovuta ad un meccanismo in cui il TLR-2 è implicato e si ha quando alle proteine esaminate viene permesso di assumere determinate strutture. Questo suggerisce che andrebbero studiati medicinali che intervengono su tale meccanismo.

In conclusione la gravità dell’impatto sociale della malattia è evidente se verranno confermati i risultati della prima ricerca. La seconda e terza indicano come sia possibile che il sistema immunitario reagisca a certe strutture proteiche perché le ritiene appartenenti a microrganismi ostili e danno indizi su come poter bloccare o ridurre la risposta infiammatoria.
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Aggiornamento 08/10/2016
La malattia di Alzheimer (AD), malattia di Parkinson (PD) e la sclerosi laterale amiotrofica (SLA) sono tutte caratterizzate da aggregati di proteine mal ripiegate e dall’infiammazione nel cervello. Un team di ricercatori ha scoperto che questi processi possono essere innescati da proteine prodotte dai nostri batteri intestinali.
Un ricercatore ha ipotizzato che proteine prodotte dai batteri nell’intestino, aggregate in maniera analoga, fa in modo che le proteine cerebrali si pieghino male tramite un meccanismo chiamato cross-seeding, portando alla deposizione di proteine cerebrali aggregate (2).
La loro ricerca ha rivelato che l’esposizione alle proteine batteriche chiamati amiloidi che hanno una somiglianza strutturale con le proteine cerebrali porta ad un aumento nella aggregazione della proteina alfa-sinucleina (AS) normalmente prodotta dai neuroni nel cervello che, sia nell’Alzheimer (AD) che nel Parkinson (PD), aggregata in una forma chiamata amiloide, causa danni ai neuroni. Infatti per verificare l’ipotesi gli scienziati hanno somministrato a ratti dei ceppi batterici di E. coli che producono la proteina amiloide curli (“ricci”) batterica. I ratti alimentati con organismi producenti curli hanno mostrato un aumento dei livelli di AS nell’intestino e nel cervello è aumentato l’aggregazione della proteina rispetto ai ratti di controllo.
Risultati simili sono stati osservati in un esperimento correlato in cui E. coli produttori di curli sono stati somministrati a nematodi (Caenorhabditis elegans) (2).
Questi nuovi studi in due diversi animali mostrano che proteine prodotte dai batteri albergano nell’intestino possono essere un fattore avviante del processo del morbo di Alzheimer, morbo di Parkinson e SLA.

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BACTERIAL INFECTION AND ALZHEIMER’S DISEASE: A META-ANALYSIS – Priya Maheshwari, Guy D. Eslick – July 2104 – DOI: http://dx.doi.org/10.1016/j.jalz.2014.05.1407 – abstract leggibile : Link

Dall’astratto, traduzione libera:
la possibilità di una eziologia infettiva per la malattia di Alzheimer (AD) è stata più volte ipotizzata nel corso degli ultimi tre decenni. Noi forniamo la prima meta-analisi per affrontare il rapporto tra infezione batterica e AD. Gli studi che hanno esaminato l’associazione tra AD e batteri spirochete o Chlamydophila pneumoniae (Cpn) sono stati identificati attraverso una ricerca sistematica delle banche dati MEDLINE, EMBASE, PubMed, e Google Scholar. I dati combinati da 25 importanti studi, soprattutto di tipo case-control, hanno dimostrato una associazione statisticamente significativa tra AD e l’evidenza rilevabile di infezione da entrambi i gruppi di batteri. Abbiamo trovato l’insorgenza di AD più di dieci volte maggiore quando vi è l’evidenza rilevabile di infezione spirochetale (OR: 10.61; 95% CI: 3,38-33,29) e oltre quattro volte maggiore nella stima conservativa del rischio (OR 4.45 ; 95% CI: 2,33-8,52). Abbiamo trovato un’insorgenza di AD più di un cinque volte maggiore con infezione da Cpn (OR 5,66; IC 95%: 1,83-17,51). Questo studio mostra un’associazione fortemente positiva tra infezioni batteriche e AD. È opportuno svolgere ulteriori indagini dettagliate sul ruolo delle infezioni batteriche.

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Il seguente studio (3) non riguarda i batteri direttamente, ma visti i risultati interessanti e promettenti lo includo in questo post.

Alcune proteine diventano tossiche quando si accumulano, rendono il cervello vulnerabile alla degenerazione e Tau è una di quelle proteine coinvolte nella malattia di Alzheimer e la demenza (tauopatie). Degli scienziati hanno pensato che se potessero trovare modi per prevenire o ridurre l’accumulo di tau nel cervello, potrebbero scoprire nuove possibilità per lo sviluppo di trattamenti farmacologici per queste malattie. Le cellule controllano la quantità delle loro proteine con altre proteine chiamate enzimi. Per trovare quale gli enzimi influenzano l’accumulo di tau, gli scienziati hanno inibito in modo sistematico 600 enzimi chiamati chinasi, e ne hanno travato uno chiamato Nuak1, la cui inibizione ha portato ad una riduzione dei livelli di proteina tau (3).
L’inibizione di Nuak1, ha portato costantemente a livelli più bassi di tau in entrambe le cellule umane e dei moscerini della frutta. Con un modello per topi di AD i ricercatori hanno ottenuto che l’inibizione di Nuak1 ha migliorato il comportamento dei topi e ha impedito la degenerazione del cervello.
Si spera di trovare farmaci che mantengano la tau a livelli non tossici per il cervello in modo da prevenire o ritardare lo sviluppo di AD e altre malattie causate in parte dall’accumulo della proteina.


  1. Contribution of Alzheimer disease to mortality in the United States – Bryan D. James et al. – neurology.org – via nextbigfuture.com
  2. Study shows proteins produced by gut bacteria may cause misfolding of brain proteins and cerebral inflammation – October 6, 2016 – by Betty Coffman – Link –   descrive il paper: Exposure to the Functional Bacterial Amyloid Protein Curli Enhances Alpha-Synuclein Aggregation in Aged Fischer 344 Rats and Caenorhabditis elegans – Shu G. Chen et al. – Scientific Reports 6, (2016) – Nature.con doi:10.1038/srep34477
  3. Study reveals potential new strategy to prevent Alzheimer’s disease – October 7, 2016 by Graciela Gutierrez – Link –  descrive il paper: Reduction of Nuak1 Decreases Tau and Reverses Phenotypes in a Tauopathy Mouse Model, Neuron, Available online 6 October 2016, ISSN 0896-6273 DOI:http://dx.doi.org/10.1016/j.neuron.2016.09.022

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Questa voce è stata pubblicata il marzo 18, 2014 da con tag , , , , , , , .

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