Sol Invictus

Sotto il Sole

Ridistribuzione della ricchezza e accoppiamento assortativo

 Si parla spesso della distribuzione della ricchezza fra le famiglie italiane e risulta che negli ultimi tempi il 10% delle famiglie detiene circa il 46% della ricchezza complessiva. Viene sottolineato il “peggioramento” nel senso della maggiore disuguaglianza rispetto a molti anni fa, ma il valore è nettamente inferiore a quello USA dove il 10% detiene il 70% della ricchezza. Non è chiaro in base a quale legge del Creato una minore disuguaglianza equivarrebbe sempre ad una società migliore visto che, tanto per dirne una, le persone sono molto diverse le une dalle altre a cominciare dalla capacità di gestire i propri beni. Fornita così, questa statistica dice poco. Non viene mai chiarito dai media se si tratta di cittadini italiani e da quanto tempo abbiano il passaporto, di residenti o altro insieme di persone. Con l’immigrazione dell’ultimo paio di decenni molti nuovi poveri vivono in Italia e talvolta hanno anche la cittadinanza e questo peggiora il dato statistico soprattutto in tempo di crisi quando si attuano tagli alla spesa sociale che, come è ormai chiaro, non ci si poteva permettere nemmeno prima. Inoltre non necessariamente tiene conto dell’andamento demografico che vede una popolazione più vecchia e una possibile concentrazione della ricchezza nel minore numero di figli degli italiani etnici. Insomma, senza ulteriori chiarimenti è una statistica quasi inutile e di chiarimenti non ne leggo quasi mai.

Ora giungo all’aspetto più interessante da un punto di vista demografico e biologico e cioè una statistica che spiega ragionevolmente in altro modo parte di quello che spesso viene fatto passare per un lento degrado sociale ed un aumento dell’ingiustizia. Da millenni le persone si selezionano, si accoppiano e vivono insieme unendo le proprie forze e capacità formando unità familiari. Nelle società meno urbanizzate di una volta, con mobilità sociale limitata, educazione minore, coppie più giovani, matrimoni combinati e famiglie più numerose c’era poca differenziazione e c’era una rete di parenti che funzionava da calmiere economico. Negli anni sessanta in America e altrove le donne molto spesso non lavoravano e la loro educazione era anche inferiore a quella degli uomini, quindi con elevata frequenza questi ultimi sposavano donne di livello educativo inferiore. Oggi invece grazie al progresso sociale femminile, maggiore parità fra i sessi, luoghi di lavoro e studio come le università che facilitano l’incontro con persone più simili c’è molto più “assortative mating”, accoppiamento assortativo, che si traduce in maggiore selezione in termini di capacità ed intelligenza fra gli accoppiati.

Questo viene evidenziato da un recente studio (1) in cui facendo delle prove statistiche si è visto che nel 1960 in USA la distribuzione degli accoppiamenti non era significativamente diversa da quella che si sarebbe ottenuta se fossero stati casuali. Invece lo era nel 2005, l’altro anno preso come riferimento (p. 2). Se nel 1960 le famiglie al decimo percentile inferiore guadagnavano il 16% del reddito medio, nel 2005 ottenevano solo l’8%. La cosa opposta è successa con il 90esimo percentile che è passato dal 250% al 315%. Il coefficiente di Gini assume un valore da 0 a 1, cioè varia da uguaglianza a disuguaglianza totale, L’aumento attribuibile agli accoppiamenti assortativi, non casuali è passato da 0,33 (0,35 standardizzato) a 0,45.

In un altro studio del 2001 dell’Università di Vienna si è visto che coppie con livelli equivalenti di educazione avevano meno probabilità di non avere figli e pur essendo il numero di figli mediamente lo stesso quelle con educazione equivalente avevano un età inferiore al momento del primo matrimonio. Cosa c’entra questo con la maggiore disuguaglianza? Forse non molto, ma se è più sicuro che la coppia abbia della prole allora penso che sia anche più sicuro che la ricchezza lasciata dai genitori passi ai figli e non venga redistribuita a terzi o vada in beneficenza. 

In uno studio del 2003  si osserva anche che la ricchezza è meno uniformemente distribuita fra le famiglie con un adulto che fra quelle con due adulti e questo è anche intuitivo perché ci si aiuta a vicenda. Il maggiore numero di famiglie del primo tipo che abbiamo al giorno d’oggi e che pare che si concentrino maggiormente negli strati meno abbienti della popolazione, almeno negli USA, tende a esacerbare la differenza.

Si capisce da tutto ciò che la maggiore differenza di ricchezza non è dovuta necessariamente solo ad uno squilibrio o ingiustizia sociale come cercano di fare credere taluni politici, religiosi e media populisti, ma anche ai mutamenti sociali che abbiamo avuto negli ultimi decenni, ad una sedimentazione e un aumento in alcuni strati della popolazione di quello che in biologia è noto come “fitness inclusivo” . Non è affatto scontato che un travaso di ricchezze oltre un certo limite sia la cosa migliore a lungo termine per la crescita del Paese dato che può andare contro una maggiore efficienza biologica e sociale oltre a rischiare la fuga dei “cervelli” e delle famiglie più affiatate. Poi, ridistribuire con quale indirizzo politico e fra chi? Fra cittadini etnici? Residenti? Qualsiasi essere vivente? Fatte queste considerazioni alcune proposte politiche come per esempio lo ius soli di cui si parla tanto possono avere effetti economici importanti a lungo termine ed essere impopolari.

  1. Marry Your Like: Assortative Mating and Income Inequality – J. Greenwood et  al. – 2014 – The National Bureau of Economic Research – DOI:10.3386/w19829

     

     

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il febbraio 12, 2014 da con tag , , , , , .

Archivi

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: