Sol Invictus

Sotto il Sole

Individuo di Mal’ta e origine dei nativi americani

Mal'ta (venus figurine)

Ricordate l’uomo di Kennewick? È il nome dato ad uno scheletro umano ritrovato nel 1996 nel luogo omonimo dello Stato di Washington, sulla costa occidentale USA. Fece scalpore perché, esaminato, il cranio dello scheletro sembrava più quello di un bianco che quello di un amerindio moderno. Non ci sarebbe niente di strano se non fosse che quando fu datato si scoprì che i resti non hanno pochi anni o qualche secolo, ma sono di circa 9500 anni fa, molto prima della presenza documentata nella zona di uomini bianchi. Fu anche fatto notare una lontana somiglianza con un noto attore, Patrick Stewart, che molti conoscono come capitano d’astronave della serie televisiva degli anni 80 “Star Trek: The Next Generation”. Sul ritrovamento si innestarono molte polemiche a sfondo razziale e culturale, inevitabili negli USA. I resti di Kennewick insieme ad altri ritrovamenti di crani amerindi con caratteristiche decisamente non tipiche hanno fornito nuove munizioni a chi sosteneva da tempo che gli euroasiatici occidentali (leggere antichi “europei”) avevano visitato e abitato il continente americano alcune decine di migliaia di anni fa. Vi sono altri dati oggettivi oltre a qualche cranio: per esempio fra alcune popolazioni di amerindi è stato trovato l’aplogruppo mitocondriale X che è tipico dell’Eurasia occidentale. 

Quindi arriviamo al tema principale di questo post: uno studio appena uscito riporta i risultati di un’analisi di antichi resti umani della Siberia. Particolarmente importante perché meglio conservato l’individuo MA-1 risalente a 24 000 anni fa cioè al paleolitico superiore, trovato nella località di Mal’ta presso il lago Baikal, a nord della Mongolia, che presenta alcune somiglianze genetiche con gli amerindi e con gli europei, ma non con gli est asiatici. Si tratta dello scheletro di un ragazzo che probabilmente aveva capelli e occhi castani e pelle lentigginosa stando all’esame del DNA. Secondo il documento si può dedurre che il 14-38% del DNA degli amerindi attuali deriva da una popolazione imparentata con l’individuo di Mal’ta. Anche il secondo scheletro esaminato risalente a 17 000 anni fa mostra una parentela con l’individuo MA-1 e ciò indica la presenza nella regione di questo tipo di popolazione per lungo tempo.

D’altra parte a differenza dei nativi americani l’esemplare MA-1 appartiene agli aplogruppi NRY-DNA e mitocondriale rispettivamente R ed U, tipici delle popolazioni dell’Eurasia occidentale. L’aplogruppo mitocondriale U in particolare risulta essere stato pressoché universale fra i mesolitici europei mentre oggi è raro. L’individuo di Mal’ta comunque non risulta essere del tutto simile agli europei attuali probabilmente a causa di una diversa storia genetica e del notevole tempo trascorso.

Da tanti ritrovamenti archeologici, come le figurine di venere tipiche dell’Eurasia occidentale trovate fino all’Oblast’ di Irkutsk, a nord della Mongolia, risulta che il popolamento di una gran parte della siberia nel paleolitico superiore sia avvenuto inizialmente da ovest verso est: probabilmente la popolazione che mescolandosi agli est asiatici ha dato origine agli attuali amerindi era un ramo ancora più orientale della quella  di Mal’ta. La fusione che ha dato origine agli amerindi sarebbe avvenuta dopo il distacco dagli asiatici orientali (provenienti dalla Cina e dintorni), ma secondo gli studiosi prima della dispersione e diversificazione nelle Americhe. Rimane la domanda se il mescolamento sia avvenuto in Siberia o nelle Americhe.

Queste conclusioni sono da considerare con cautela, ma potrebbero spiegare l’uomo di Kennewick e la fisionomia non del tutto asiatica orientale di molti di amerindi. Inoltre quanto descritto non è l’unica spiegazione e potrebbe esserci stata secondo alcuni studiosi anche una migrazione dall’Europa verso le Americhe attraverso l’Atlantico decine di migliaia di anni fa.

Nature (2013) doi:10.1038/nature12736

Image credit: Locutus Borg /pubblico dominio  /Wikimedia Commons

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il novembre 25, 2013 da con tag , , , , , .

Archivi

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: