Sol Invictus

Sotto il Sole

Genetica dei maiali levantini e dei cani

Rivisto il 24/05/2016
Due studi recenti e interessanti riguardanti la storia genetica dei maiali levantini e dei cani.

Il luogo e il tempo in cui avvenne l’addomesticamento del cane (1) è controverso. I dati genetici suggeriscono che avvenne 15000 anni fa in Asia orientale, ma i più antichi fossili di animali simili ai cani si riscontrano in Europa e Siberia e risalgono a più di 30 000 ani fa. I ricercatori hanno analizzato il genoma mitocondriale di 18 cani preistorici dall’Eurasia e Nuovo Mondo e un campione rappresentativo di cani moderni e lupi. Il genoma mitocondriale di tutti i cani moderni è filogeneticamente più strettamente imparentato ai canidi antichi e moderni europei. La datazione molecolare suggerisce l’inizio dell’addomesticamento fra i 18.800 e i 32.100 anni fa. I risultati indicano che i cani domestici sono il culmine evolutivo di un processo iniziato con gli antichi cacciatori-raccoglitori europei. Però vedere un altro studio più recente qui.

Un altro studio (2) riguarda l’introduzione di maiali europei in Medio Oriente e sull’argomento vi è un precedente articolo qui. I ricercatori hanno esaminato il DNA di resti di maiali antichi e moderni da Israele. Quelli del periodo della tarda età del bronzo, circa 1150 a.C., avevano aplotipi mitocondriali dei suini mediorientali antichi e moderni. Quelli europei divennero dominanti numericamente solo durante l’età del ferro, intorno al 900 a.C. Queste date fanno pensare che siano arrivati con l’invasione dei popoli del mare, genti di origine non certa che invasero il Levante e altre zone. Successivamente gli animali con aplotipi europei presero il sopravvento forse perché divennero selvatici e furono favoriti da alcuni “colli di bottiglia” nella popolazione; forse  anche grazie ad altri maiali portati dai romani, crociati e così via. Questo si può vedere nella figura 5 del documento.

Come scritto sopra, intorno al dodicesimo secolo a.C. nell’area ci fu una delle migrazioni/invasioni dei popoli del mare, probabilmente proveniente dall’area egea. In quel periodo infatti comparvero i filistei nella zona costiera dell’attuale territorio israeliano e dominarono la pentapoli filistea. Da alcuni dettagli si sospetta che fossero indoeuropei e parlassero greco o luvio, una lingua anatolica. Si stima che vi fossero 30.000 filistei nell’undicesimo secolo a.C. di cui la metà di origine egea. Col tempo si adeguarono alla cultura e lingua delle popolazioni semitiche circostanti che vivevano anche in villaggi nelle zone sopraelevate dell’entroterra in via di ripopolamento dopo un periodo di abbandono e a ovest del fiume Giordano. Ben pochi resti di maiali di quell’epoca sono stati trovati nelle zone delle alture ed evidentemente era poco utilizzato da quelle popolazioni semitiche. D’altronde non è un animale tipico di una popolazione seminomadica dedita alla pastorizia. Qualche studioso ha ipotizzato che possa essere stato visto come simbolo degli avversari filistei costieri e quindi rifiutato come cibo, anche se mi risulta che altri come i cananei consumassero carne di maiale. Però è un’ipotesi che non convince molto. Per altre idee vedere i post qui e qui.

  1. European origin of domesticated dogs – Dienekes Pontikos – November 15, 2013
  2. European pigs replacing Near Eastern ones in Iron Age Israel – Dienekes Pontikos – November 05, 2013

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Questa voce è stata pubblicata il novembre 20, 2013 da con tag , , , , , .

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