Sol Invictus

Sotto il Sole

Ritorno dell’Uomo moderno in Africa e i nonni dei cinesi

Tre studi confermerebbero l’ipotesi che l’Africa non fu solo il continente d’origine dell’Uomo anatomicamente moderno, ma fu successivamente anche meta di migrazioni dello stesso che nel frattempo aveva continuato ad evolversi in Eurasia.

Il primo esamina la possibilità che il DNA attribuito all’Uomo di Neanderthal presente negli eurasiatici in piccola percentuale e ancor meno negli africani sia stato assorbito prima dell’uscita dall’Africa, possibilmente non dai Neanderthal che per quanto si sa al momento non vissero in quel continente , ma da un Uomo geneticamente simile. I risultati indicano che anche tenendo conto delle migrazioni verso l’Africa d’origine più recente avvenute negli ultimi millenni, il DNA dei Neanderthal presente negli africani fu introdotto da popolazioni provenienti dall’Eurasia.

Un altro studio cerca di determinare se l’aplogruppo mitocondriale L3 che oggi ha la sua massima diffusione nel Corno d’Africa, ma è presente anche altrove come in Medio Oriente si sia formato in Africa o altrove. Mediante un’analisi sulla popolazione della penisola araba i ricercatori ricavano un modello secondo il quale la popolazione eurasiatica si separò dagli africani circa 110 000 anni fa e subì una deriva genetica e una diminuzione numerica circa 50000 anni fa, un collo di bottiglia, per poi riespandersi senza mescolamenti con popolazioni africane dopo la separazione iniziale. Lo studio determina che l’aplogruppo mitocondriale L3 sorse prima della riespansione avendo un’età di 70 000 anni, ma dopo la separazione dagli africani di 110 000 anni fa. I ricercatori deducono che L3 è rientrato in Africa dall’Asia.

In una terza ricerca gli studiosi deducono che il super aplogruppo DE si formò separandosi dal super aplogruppo CF 54000 anni fa e nell’arco di un migliaio di anni da quest’ultimo si formarono C ed F, presenti in Eurasia. Siccome l’aplogruppo maschile E deriva dal DE, dato il poco tempo intercorso quasi sicuramente ciò avvenne in Asia e non in Africa anche se attualmente è molto diffuso in quest’ultimo continente. Quindi non sarebbe di origine africana e indicherebbe una migrazione dall’Asia verso l’Africa (pag. 24).

Tutti questi risultati rafforzano quanto si pensava: l’Africa è stata anche luogo di arrivo di importanti migrazioni dall’Eurasia e le sue popolazioni ne portano i segni. Le popolazioni “negroidi” sarebbero derivate dalla fusione dei gruppi locali con i migranti dall’Asia e probabilmente anche con qualche gruppo arcaico africano ancora esistente 10000 anni fa in zone isolate.

Lo scopo della terza ricerca è ricostruire l’albero filogenetico degli apolgruppi paterni Y DNA dei cinesi e si giunge alla conclusione sorprendente che il 40% dei maschi di quella popolazione discende da tre super nonni vissuti circa 6000 anni fa grazie ad una rapida espansione nell’arco di pochi secoli. L’epoca coincide con il tardo neolitico cinese che fu contraddistinto evidentemente dal miglioramento e dall’intensificarsi dell’agricoltura locale. L’agricoltura in Asia Orientale ha unorigine databile a circa 10000 ani fa e indipendente da quella in Medio Oriente.

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Questa voce è stata pubblicata il novembre 9, 2013 da con tag , , , , , , .

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