Sol Invictus

Sotto il Sole

Orientamento politico e genetica

Tempo fa accennai ad una correlazione fra anatomia cerebrale e orientamento politico e ora elenco una serie di studi pubblicati nel corso degli anni, alcuni dei quali riportati da un articolo del The Atlantic, che rivelano una probabile base genetica.

Due psicologi californiani, Jack e Jeanne Block, alla fine degli anni 60 decisero di mettere sotto stretta osservazione un gruppo di bambini di 3-4 anni di età per 7 mesi e di sottoporli ad un test per misurare le interazioni sociali e la personalità. Questo fu ripetuto negli anni successivi. Dopo 20 anni rintracciarono 95 dei 128 soggetti esaminati ormai diventati adulti e li esaminarono con domande e questionari per valutarne le opinioni politiche mediante un scala di 5 punti. I risultati sorprendenti furono pubblicati in un documento del 2005 nel Journal of Research in Personality e indicano che c’è una correlazione importante fra la personalità degli individui da bambini e l’orientamento politico da adulti. In genere i bimbi che erano stati descritti nei test come non a loro agio in situazioni di incertezza, si irrigidivano se vessati o sotto costrizione ed erano dotati di eccessivo autocontrollo erano diventati conservatori da adulti. Gli individui più “liberali” erano stati nella loro infanzia più autonomi, espressivi, energetici e poco inibiti. Le bambine in particolare erano più sicure, loquaci curiose e disposte a parlare dei propri sentimenti negativi. Gli studiosi conclusero che il nostro orientamento politico sembra emergere già all’età di quattro anni e ciò implica che è una disposizione naturale modellata da forze evolutive.

Da altre fonti apprendo che l’orientamento è da intendersi più come un tratto psicologico che politico in senso stretto. Anche se il conservatorismo tende a coincidere con la destra politica perlomeno nel mondo anglosassone, il termine sottintende uno spettro di atteggiamenti; non necessariamente implica una simpatia per l’autoritarismo politico che può essere anche presente in sistemi politici di sinistra, ma rivela una certa opposizione ai cambiamenti e novità nel corso del tempo o una minore tolleranza verso una grande diversità nei comportamenti sociali. Una definizione in parte simile è data dal sito Treccani.

Negli anni novanta altri ricercatori di un centro di ricerca dell’Università del Minnesota utilizzando il test RWA esaminarono 1400 gemelli sia fraterni che identici, ogni coppia allevata nella stessa famiglia. In un studio parallelo lo psicologo Thomas Bouchard sottopose allo stesso test 88 gemelli identici e 44 fraterni cresciuti separatamente. I risultati furono sorprendenti: dal grafico dell’articolo collegato si vede come i gemelli identici presentavano orientamenti politici con una buona correlazione di oltre 0,6 anche quando allevati in ambienti completamente diversi mentre i gemelli fraterni presentavano una correlazione inferiore se cresciuti insieme e nessuna correlazione se allevati in ambienti diversi.

Nel 2005 John R. Alford condusse una ricerca utilizzando il test di Wilson-Patterson per l’orientamento politico con 9000 gemelli identici e fraterni. I risultati di questo e altri esperimenti mostrarono consistentemente che il 40-60% dell’ereditabilità dell’orientamento politico è di origine genetica. Addirittura l’opinione da adulti su argomenti controversi risultò essere radicata più profondamente della loro personalità. Infatti l’orientamento politico correla fortemente con se stesso (0,8). Interpreto ciò come l’essere conservatori per alcune cose comporta esserlo spesso anche per altre. Viene osservato che in effetti certi atteggiamenti politici cambiano in maniera prevedibile con l’età e nella direzione attesa.

Vi sono altri studi, ma ne citerò uno genetico pubblicato nel 2011: A Genome-Wide Analysis… via Discover che riferisce di un’analisi genome-wide (GWAS) per cercare di individuare parti del genoma che possono influenzare l’orientamento politico. Dopo avere esaminato migliaia di soggetti sono stati individuati 4 posizioni che possono avere geni interessanti: avrebbero a che fare con alcuni tipi di recettori da cui può dipendere la flessibilità e capacità di risposta ai cambiamenti ambientali.

Ovviamente non tutti (1) sono d’accordo con le conclusioni menzionate sopra: alcuni esperti nelle scienze sociali trovano difficile digerire l’idea di una sensibile influenza genetica. In fondo è abbastanza ripugnante per alcuni di coloro che hanno una certa idea dell’Uomo ammettere una forte influenza genetica. Forse è anche difficile accettare il fatto che alcune cose del proprio campo di competenza in realtà sono spiegate meglio da una materia completamente diversa. Inoltre questi risultati gettano un’ombra su concetti come il libero arbitrio. Aristotele scrisse che l’Uomo è per natura un animale politico e forse quest’affermazione è più vera di quanto credesse il filosofo greco.

“Scientists Study Political-Genetic Link” Foxnews 

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Questa voce è stata pubblicata il ottobre 30, 2013 da con tag , , , , .

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