Sol Invictus

Sotto il Sole

Alcuni tratti genetici degli albanesi

Aggiornato il 21/07/2015

In questo post commento soprattutto un paio di ricerche uscite nel 2010: una riguardante gli aplogruppi Y-DNA non ricombinante (che i maschi ereditano dal padre) della popolazione albanese e l’altra quelli degli arbëreshë calabresi.

Y-STR variation in Albanian populations: implications on the match probabilities and the genetic legacy of the minority claiming an Egyptian descent – Gianmarco Ferri et al. – March 2010 – DOI: 10.1007/s00414-010-0432-x (testo intero)

Questa ricerca esamina le popolazioni dell’Albania appartenenti a quattro gruppi etnici (1): i Gheg e i Tosk che sono gli albanesi etnicamente europei e che costituiscono la stragrande maggioranza della popolazione di quel Paese, i primi vivono nella metà settentrionale mentre i secondi nella metà meridionale, e altri due gruppi di origine Rom i Gabel e i Jevg. Si stima che gli zingari in Albania siano intorno ai 100 000 secondo qualche dato che ho trovato, ma pare vi sia molta incertezza sul numero effettivo e quanto segue ne spiega in parte il motivo. Quello che distingue principalmente gli europei dagli zingari è la frequenza dell’aplgruppo Y di tipo H1* che proviene dall’Asia meridionale, zona di origine culturale e genetica dei Rom. Questo aplogruppo è solitamente assente nelle popolazioni europee. Guardando la tabella del PDF nel materiale supplementare si vede che circa la metà o più dei Gabel e Jevg sono portatori dell’aplogruppo H1*. L’alta presenza di H1* anche fra i Jevg contraddice l’origine egiziana che questi si attribuiscono. Invece fra i Gheg e Tosk la percentuale di H1* è di circa lo 0,6% e il 2,5% rispettivamente. Queste quantità per quanto piccole non sono una cosa normale fra le popolazioni propriamente europee che, come detto, di solito non ne hanno. Se ne deduce che vi è stato un mescolamento, una piccola percentuale della componente genetica degli albanesi europei è di origine Rom, cosa avvenuta probabilmente solo negli ultimi secoli e forse aggravata dalle politiche di omologazione voluta dal regime comunista albanese. L’elemento è presente soprattutto negli albanesi meridionali, i Tosk, fra i quali la presenza di zingari pare essere più forte. Ci vorrebbe un’esame che comprendesse una parte maggiore del patrimonio genetico e utilizzando gli H posso fare solo un’ipotesi molto azzardata e stimare che la componente Rom sia dell’ordine dell’1-2% sul totale della popolazione di albanesi europei. Probabilmente vi sono zone dell’Albania dove questa componente è effettivamente assente, specie al nord.

Linking Italy and the Balkans. A Y-chromosome perspective from the Arbereshe of Calabria. – January 2011 – Alessio Boattini et al. – DOI: 10.3109/03014460.2010.491837 – testo intero Link

Questa ricerca esamina gli aplogruppi maschili degli arbëreshë della Calabria cioè albanesi giunti Italia intorno al ‘500 e ne paragona le frequenze a quelle dei residenti in Albania. Si osservano (2) valori diversi soprattutto per l’aplogruppo J2 che scarseggia fra i primi e per i diversi sottogruppi (cladi) di I2a1. La differenza può avere spiegazioni diverse, problemi di campionamento a parte, ma senza ulteriori esami resta difficile stabilirne le cause. Storicamente gli arbëreshë provengono dal sud dell’Albania e pare che una parte sia transitata per la Grecia prima di giungere in Italia. Inoltre i gruppi migranti potevano essere poco numerosi e probabilmente quelli dello stesso clan migravano insieme. Così può esserci stato avere un effetto “fondatore” che ha distorto le percentuali dei vari aplogruppi nella popolazione stanziatasi in Calabria, ma è possibile che dopo la partenza degli arbëreshë vi siano stati alcuni cambiamenti genetici della numericamente modesta popolazione dell’Albania.

A supporto di ciò aggiungo alcune considerazioni storiche: su Wikipedia viene presentata un’ampia gamma di ipotesi sull’origine della lingua albanese. Per esempio essa ha preso in prestito da altre i termini che si riferiscono a pesci e agricoltura il che fa pensare ad un’origine lontana da mare, e secondo una delle ipotesi parte dei vocaboli indica una popolazione proveniente da una zona collinare o montuosa. Inoltre alcuni studiosi vi riscontrano alcune influenze da zone balcaniche più orientali. Osservo che a dare un sostegno a questa tesi vi è una relativamente grande presenza di valacchi nella parte centro meridionale del paese stimata di ben 200 000 persone, un’enormità per l’Albania che ha tre milioni di abitanti. Nello studio “The Geography of Recent Genetic Ancestry across Europe” (da me commentato in precedenza per quanto riguarda gli italiani) l’analisi degli Albanesi rivela che una parte della popolazione dell’Albania e del Kosovo deriva da un piccolo nucleo che si è espanso negli ultimi 15 secoli che presentava alcune similitudini con greci e macedoni. Questi aspetti e altri dati fra cui i gradienti delle mappe degli aplogruppi I2a1 ed E1b1 mi fanno pensare che questo nucleo abbia avuto origine nel nordest dell’Albania e abbia continuato a espandersi fino a tempi relativamente recenti. Inoltre è documentata la presenza storica in Albania di nuclei slavi che sono stati successivamente assimilati.

Aggiornamento del 16/04/2014
Un aplogruppo molto antico prima F3 e ora ridenominato H-P96 (H è un sotto-aplogruppo cioè un ramo dell’F) pare si
trovi in alcuni Paesi, Svizzera Francia Germania Paesi Bassi, in percentuale piccola, ma non ha niente a che fare con l’H1a1a M-82 più tipico dei Rom di cui scrivo qui. In un diagramma potete vedere la distribuzione di H1* e altri aplogruppi in Albania (1). Si calcola che l’apolgruppo H si formò 30-40000 anni fa.

Inoltre apprendo da alcuni commenti trovati su Eupedia che c’è chi tende a considerare gli albanesi del sud dell’Albania almeno in parte una popolazione di greco-slavi-epiroti con anche altre presenze, “albanesizzati” culturalmente nel tempo. C’è chi propone che le differenze menzionate sopra fra albanesi Tosk e Arbëreshë in Italia sia dovuta al fatto che 500 anni fa non vi era stata ancora una fusione completa fra i diversi gruppi etnici nella parte meridionale dell’Albania. C’è una sacca di I2a1 in Albania centromeridionale probabilmente portata dagli slavi secondo alcuni commentatori.

Aggiornamento del 30/08/2014
Da altre fonti, un articolo di blog e un
video del Dr. Michiel de Vaan girato durante un simposio del 2012, apprendo che se il territorio albanese fosse stato sotto controllo romano per un altro secolo oggi vi si parlerebbe una lingua romanza. Infatti nell’articolo si dice che circa il 55% delle parole albanesi hanno radici “latineggianti” (3, anche 4). Il blogger posta un video per fare ascoltare il suono della lingua albanese parlata dall’individuo (credo quello al minuto 0:40) che sembra un misto di slavo, rumeno e turco a diversi commentatori che non conoscono la lingua .

Sia implicitamente al minuto 14:47 del video, sia esplicitamente nell’articolo di Lindsay si indica come probabile luogo di origine del protoalbanese la zona a cavallo del Kosovo/ Serbia meridionale e forse altre zone confinanti più a est. Questo si trova in accordo con una direttrice di espansione della lingua da nord est verso sudovest. Volendo fare un collegamento molto azzardato ciò si ricaverebbe anche guardando l’attuale distribuzione dell’aplogruppo maschile E in quella regione dei balcani che pare indicare un nucleo di espansione nell’area del Kosovo. De Vaan ripete nel video che nulla è certo, ma è possibile che cerchi di non sbilanciarsi per correttezza politica. Probabilmente urterebbe gli albanesi più nazionalisti sentir dire che la loro lingua ha poco a che fare protostoricamente con il territorio albanese che risulterebbe in questo caso un territorio greco e latino-illirico successivamente invaso e culturalmente “albanesizzato”. Inoltre De Vaan oltre ad escludere una stretta parentela dell’albanese con l’illirico menziona esplicitamente i toponimi di origine slava in Albania. Afferma senza offrire altre alternative che la parola “schipetaro” deriva dall’espressione “parlare chiaro” per indicare coloro che parlano in maniera comprensibile agli albanesi (minuto 17:45) e se corretto questo a mio avviso confermerebbe indirettamente la presenza di altri gruppi linguistici consistenti. Ne deduco che secondo lui non deriva dalla parola per “aquila” come taluni ritengono.

Aggiornamento del 05/02/2015
È stato studiato il DNA mitocondriale di 444 individui appartenenti a tre gruppi etnici, albanesi turchi e Rom, della Repubblica di Macedonia e sul documento potete vedere i risultati. Brevemente, si nota una notevole differenza nella frequenza degli aplogruppi soprattutto fra albanesi e turchi da una parte e Rom dall’altra. Questi ultimi sono caratterizza in particolare dalla rilevante presenza dell’aplogruppo M5a1 pari al 13,7% che risulta essere tipicamente indiano e ciò indica una componente genetica sud-asiatica in quella gente come risulta da altri studi. Da notare che uno dei 148 albanesi possiede l’M5a1 e questo insieme all’aplgruppo maschile H1* menzionato precedentemente tenderebbe a confermare una introgressione di elemento Rom perlomeno in alcuni gruppi albanesi pari a qualche punto percentuale in questo caso (5).

Aggiornamento 21/07/2015
Una ricerca esamina geneticamente i cromosomi Y prelevati dalle due comunità sicule arbëreshë e da 13 villaggi/comunità arbëreshë della provincia di Cosenza, questi ultimi poi suddivisi in tre gruppi (6). Gli arbëreshë cosentini sono circa il 43% del totale in Italia. Le due comunità sicule arbereshe di Contessa Entellina e Piana degli Albanesi sono situate presso Palermo e sono il 10% del totale in Italia.

Quelle cosentine risultano essere patrilinearmente più simili alla popolazione albanese Tosk, meno alla Gheg, con un 5-20% di contributo italiano locale.
Quelle sicule nell’insieme pur avendo una componente albanese risultano distinti sia dai siciliani che dagli albanesi sul grafico PCA della figura 2 e sono di origine tosk e tosk-greca e risultano per >50% di origine locale (figura 1). L’impatto greco risulta dovuto soprattutto alla comunità di Contessa Entellina che storicamente fu ripopolata nel 1500 d.C. da greci dall’isola di Andros nel Peloponneso. In conclusione, mentre gli arbëreshë cosentini e di Piana degli Albanesi mostrano un’origine albanese tosk quelle sicule hanno un storia più complessa e Contessa Entellina risulta in parte di origine greca.

Per ulteriori brevi commenti sugli slavi in Albania e gli arvaniti in Grecia con link a mappe online vedere questo post.

  1. “Y-chromosomes of Albanian populations (Ferri et al. 2010)” – Dienekes Pontikos
  2. “Y chromosomes of Arbereshe from Calabria” – Dienekes Pontikos – Link
  3. Check out Albanian – Robert Lindsay – July 9, 2014 – robertlindsay.wordpress.com – Link
  4. Video: Symposium: Where did the Albanian language & the Albanians come from? (10 November 2012, Leiden) – ALBFACT – Link
  5. Mitochondrial DNA control region analysis of three ethnic groups in the Republic of Macedonia – Renata Jankova-Ajanovska et al, – fsigenetics.com – DOI:http://dx.doi.org/10.1016/j.fsigen.2014.06.013
  6. Shared language, diverging genetic histories: high-resolution analysis of Y-chromosome variability in Calabrian and Sicilian Arbereshe – Stefania Sarno et al. – European Journal of Human Genetics advance online publication 1 July 2015; doi:10.1038/ejhg.2015.138

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Questa voce è stata pubblicata il agosto 11, 2013 da con tag , , , , , , , , .

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