Sol Invictus

Sotto il Sole

Gros Michel, la banana buona

Banane 4001Credevo di conoscere il sapore e l’aroma di un’ottima banana. Invece no. Quelle che mangiamo oggi in molti Paesi occidentali sono solitamente le Cavendish, una varietà selezionata triploide derivata dalla specie selvatica Musa Acuminata che dagli anni 60 domina il commercio internazionale. Fino ad allora era stata la varietà Gros Michel a regnare nei mercati soprattutto quello americano. Considerata nettamente superiore alla Cavendish, ha anche una forma leggermente diversa. Probabilmente una buona parte degli europei non l’ha mai vista in un negozio o non la conosce. Praticamente scomparve dal commercio internazionale a causa di un’infezione fungina, la “malattia di Panama”, che fu sottovalutata facilitandone la diffusione nella prima metà del ventesimo secolo col risultato che le piantagioni furono devastate e i produttori costretti a ripiegare sulla Cavendish, snobbata fino ad allora. Secondo alcuni la canzone “Yes, We Have No Bananas” (qui una versione) prodotta negli anni venti  fu ispirata dal diffondersi di quella malattia (nella versione linkata il cantante imita commercianti con accenti diversi e il primo al minuto 1:08 è “italo-americano”). La vera Gros Michel è ancora prodotta in quantità nel sudest asiatico dove le piantagioni sono sfuggite alla distruzione ed è esportata in Giappone e ora anche in Cina secondo Wikipedia, quindi ne deduco che la produzione sta aumentando. Il suo sapore è descritto come più dolce e cremoso di quello della Cavendish, con un intenso sapore di banana. Ecco in uno dei video rigurdanti la Gros Michel che si trovano online un tizio che non conoscendola ne assaggia una e ne apprezza la bontà.

A proposito di malattie anche la Cavendish pare essere sempre più facilmente vittima di alcune malattie al punto che si potrebbe anche rischiare una carenza del frutto nei prossimi decenni se non si porrà rimedio. La banana è essenziale al nostro benessere, colonna portante arcuata della civiltà moderna. D’accordo, sto esagerando, però sicuramente piace a grandi e piccini e credo che ogni ricerca, selezione e manipolazione genetica verrà tentata per impedirne la scomparsa dai nostri mercati. Può anche darsi che un giorno ci verrà restituito il gusto della Gros Michel. Spero solo che oltre a renderla più resistente alle malattie non siano costretti a cambiarne radicalmente l’aspetto perché vorrei poterla riconoscere sul banco della frutta senza dover chiedere informazioni al venditore.

Image by: Solpicus

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il agosto 6, 2013 da con tag , , , , , .

Archivi

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: