Sol Invictus

Sotto il Sole

Circoncisione maschile rituale

Prevalenza HIV e AIDS nel 2009

Prevalenza HIV e AIDS nel 2009

Aggiornato il 21/08/2016
Facendo una ricerca su un altro argomento mi è capitato di cliccare d’infilata una serie di informazioni sulla circoncisione maschile rituale, non terapeutica. Mi cimento qui nel fornire un riassunto un po’ ironico, non un consiglio medico, delle informazioni trovate su questo rito.

Secondo alcune fonti come Wikipedia l’origine della circoncisione maschile rituale, che consiste fondamentalmente nel tagliare il prepuzio eliminandolo, è probabilmente centrafricana e si può pensare che sia giunta in Medio Oriente grazie alle migrazioni dei protosemiti. Infatti secondo alcuni studi il protosemitico, appartenente alla grande famiglia delle lingue afroasiatiche, originò probabilmente in Africa orientale e non sarebbe imparentato con le altre famiglie linguistiche euroasiatche.

Secondo l’articolo di Wikipedia menzionato, la circoncisione è praticata sin dalla remota preistoria dalle popolazioni parlanti lingue del gruppo Niger-Congo. Pare che in quelle popolazioni sia un rito di passaggio a cui si sottopongono “volontariamente“ i maschi al raggiungimento della maggiore età per avere il rango di guerrieri e potersi riprodurre. In realtà vi è una pressione sociale a fare questa dolorosissima procedura come prova di coraggio con tutte le infezioni e danni permanenti del caso. Fra gli antichi egiziani era praticata in tempi storici, ma non era universale e pare che a un certo punto diminuì come frequenza grazie all’influenza greca.

Già così si osserva come da rito “semi-volontario” per maschi africani adulti la circoncisione rituale è diventata nel corso del tempo una cosa imposta a neonati o lattanti ai quali di passare per guerrieri sicuramente non gliene importa un bel niente e semmai pensano alla poppata successiva. Inoltre farla con anestesia come talvolta si fa al giorno d’oggi  annulla la prova di “coraggio” qualora si trattasse di maschio adulto che viene circonciso e “africanizzato” e in tal caso l’operazione può essere vista come prova di codardia. In pratica nel tempo è diventata una mutilazione (termine medico), diciamo pure un sfregio, fatto soprattutto ai neonati e bimbi di diverse comunità per marchiarli come fossero bestiame: cosa abbia spinto a ciò non è chiaro, ma credo che la vera ragione sia che se si fosse lasciata la scelta alla volontà individuale di una maschio adulto, magari pure attivo sessualmente, molti si rifiuterebbero di sottoporsi a tale massacro a causa del dolore pazzesco. Infatti il prepuzio è pieno di terminazioni nervose ed è sensibilissimo oltre che funzionale e utile.

Passando dalla storia alle possibili controindicazioni che ho trovato in rete mi limiterò ad alcune aspetti:

– la circoncisione riduce di circa il 70% la sensibilità e trovo difficile che Madre Natura faccia normalmente una cosa innervata che non serve.

– i non-circoncisi cioè i “naturali” sono meglio lubrificati e soffrono molto meno di irritazioni da sfregamento contro i panni e di altri problemi

– pare che le donne trovino migliore il sesso con partner con dotazione intatta

– il 2-5% delle circoncisioni presentano complicazioni e richiedono cure successive tipicamente per sanguinamenti, infezioni, danni permanenti; in percentuale molto piccola possono causare la perdita dell’organo maschile e la morte del soggetto. Vi sono stati oltre 100 maschietti morti all’anno negli USA in tempi recenti. Combinando questo dato con quello simile per il Brazile che ho trovato ottengo una mortalità di circa 1 su diecimila circoncisioni.

– si è visto che almeno fino a qualche anno fa negli USA, dove è in calo, i medici circoncisi consigliavano 5 volte più spesso la circoncisione rispetto ai medici “naturali”. Complesso d’inferiorità? Mal comune mezzo gaudio? Imposizione delle proprie usanze?

– infine pare che spesso le donne (per non parlare degli uomini) preferiscano esteticamente i “naturali”: basta andare su YouTube e controllare alcuni video d’opinione. Maschietti, pensateci bene!

Vi sono studi che concludono che la circoncisione può essere utile in alcuni Paesi poveri con problemi sanitari per ridurre il tasso elevato di infezione da HIV, ma sono contraddetti da altri. Prima di tutto non risulta efficace nei rapporti omosessuali. Poi, secondo altri dati, spesso i circoncisi africani si convincono di essere praticamente immuni e fanno più sesso non protetto con più partner; peggio ancora, se circoncisi da adulti e fanno sesso prima che la ferita si rimargini completamente (raccomandate 6 settimane) alla fine i casi di infezione da HIV potrebbero aumentare. Pare che nello Zimbabwe non siano diminuiti i casi di contagio fra i circoncisi (link). Anche se avesse una certa efficacia, per esempio: nei paesi molto freddi o molto assolati la gente locale si tagliava o taglia i padiglioni delle orecchie per evitare congelamenti o scottature? La gente si taglia le dita dei piedi per evitare geloni? Pensereste di tagliare la lingua alle persone in sovrappeso? Di cose “amputabili” ne abbiamo tante. Da un certo punto di vista la circoncisione maschile rituale mi fa venire in mente il taglio delle palpebre degli occhi (che così si seccano un pochino) oppure il taglio delle labbra della bocca. Inoltre c’è una questione dei diritti della persona. Risulta che nel 2012 una corte regionale tedesca stabilì che i genitori non possono dare il loro consenso per la circoncisione rituale, non terapeutica.
Ho aggiunto in alto una mappa della prevalenza di HIV e AIDS aggiornata al 2009. La cosa interessante è che tanti Paesi con un tasso di circoncisione basso come molti europei, il Canada o la Cina avevano una prevalenza inferiore a quella negli USA.

Aggiornamento del 13/06/2014 e del 21/08/2016
Un risultato preoccupante da confermare definitivamente è che da uno studio recente ci sarebbe l’evidenza di alterazioni cerebrali permanenti in un neonato causate dalla circoncisione senza anestetico, che si ricava da risonanze magnetiche effettuate prima e dopo l’intervento. Mostra che non c’è un ritorno ai livelli basali iniziali anche un mese dopo l’intervento ed è un possibile indice di trauma permanente. I maggiori cambiamenti sono stati riscontrati nell’amigdala e nei lobi temporali e frontali (1 ). Anche altri studi in passato fatti su animali mostrano le alterazioni causate dal dolore neonatale sul cervello e delle ricerche hanno notato frequenze rilevanti di effetti psicologici negativi permanenti in persone circoncise (4).

Che la circoncisione sia diventato tanto tempo fa un’operazione per danneggiare cerebralmente i neonati maschi e renderli più religiosi praticanti (vedere post religiosità e malattie mentali)? Forse è per questo motivo che tale pratica è così difesa da alcune religioni che forse perderebbero parte dei loro fervidi credenti manipolabili se l’abbandonassero D’altra parte l’anestesia che si usa spesso oggi dovrebbe rendere la pratica inutile per quel fine pur rischiando di fare altri danni come si può leggere ultimamente sul paracetamolo (post).
In fondo trovate i link a due video in inglese (3). Il primo mostra la “prova di coraggio” di un neonato al minuto 10:25. Il secondo è di un medico che esprime la propria opinione.

Uno studio riguardante gli USA alcuni anni fa calcolò che il tasso di circoncisione allora era circa il 56% e se la Medicaid di tutti gli Stati avesse coperto l’intervento sarebbe stato il 63% mentre se la copertura fosse stata tolta in tutti quanti il tasso sarebbe calato a circa il 39% (2 ). Questo per dire quanto peso hanno avuto e hanno negli USA gli incentivi economici che fanno in modo che vengano operati bimbi di comunità e religioni che in altre parte del mondo non verrebbero toccati. Forse c’è una ragione più profonda oltre a quella economica per la quale sono stati mantenuti questi incentivi?

 

  1. Circumcision Causes Brain Damage – circinfosite.com/11.html
  2. Circumcision rates lower in states where Medicaid does not cover procedure – Enrique Rivero 27/01/2009 – newsroom.ucla.edu/releases/male-circumcision-rates-lower-78871
  3. Video:   Why circumcising your baby is wrong                       Dottor Reiss
  4. Circumcision’s Psychological Damage – Darcia Narvaez Ph.D – Posted Jan 11, 2015 – psychologytoday.com

Image by: AIDS_and_HIV_prevalence.svg: Escondites derivative work: Furfur HIV PREVALENCE MAP: A poster sized map and companion chart provides a global view of HIV prevalence in 2009 (UNAIDS) [Public domain], via Wikimedia Commons

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Questa voce è stata pubblicata il luglio 13, 2013 da con tag , , , , .

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