Sol Invictus

Sotto il Sole

Google, Palestina e genetica

Aggiornato il 02/09/2016
A quanto pare Google ha deciso di riconoscere la Palestina riferendosi ad essa con tale nome e non più con la dizione “Territori Palestinesi”. Ormai i palestinesi hanno un loro Stato riconosciuto attualmente (09/2016) da 136 dei 193 Stati membri delle Nazioni Unite secondo Wikipedia, dopo tanti scontri negli ultimi decenni che hanno coinvolto gli stessi e gli israeliani generando molta animosità.

D’altro canto, parecchi studi sono stati fatti sulla popolazione palestinese e generalmente i risultati indicano che costoro discendono per circa l’85% dalla popolazione che era presente lì anticamente e gli ebrei e i palestinesi avrebbero parecchio in comune geneticamente con i curdi in Iraq e Turchia. Gli askenaziti dell’Europa centrale somiglierebbero ai palestinesi più degli ebrei del MO (1). Israele quindi si trova nella posizione delicata e curiosa di essere un Stato ebraico creato in buona parte con territori che appartenevano a ex ebrei convertiti all’islam, talvolta volontariamente e talvolta per necessità, ad altre fedi nel corso dei secoli.  C’è chi suggerisce provocatoriamente che la legge del ritorno dovrebbe valere  anche per i palestinesi a questo punto .

Che la questione sia delicata e probabilmente abbia dato fastidio in passato lo si capisce da quello che avvenne ad uno studio scientifico pubblicato nell’ormai remoto 2001 che aveva rilevato una notevole somiglianza fra le varie popolazioni di quell’area del Medio Oriente e gli ebrei in giro per il mondo per quanto riguarda le variazioni nei geni che sono alla base del sistema immunitario: fu ritirato a causa di forti pressioni esercitate a causa della presenza nel testo di espressioni di orientamento politico ritenute non accettabili (2).

Aggiornamento del 02/09/2016
In effetti la decisione da parte di Google alcuni fa di adottare il termine “Palestina” al posto di “Territori Palestinesi” riguardava alcuni suoi prodotti (vedere come es. la homepage italiana con “Italia”). La parola è stata rimossa di recentemente dalla homepage locale per fare posto a pubblicità olimpica così come i tag line per tutti gli altri paesi, si sostiene in un articolo (3). Su Google Maps il termine non ci sarebbe mai stato. Il problema è sorto in seguito alle proteste di gruppi pro Palestina.
In seguito a continue sorprendenti scoperte riguardanti l’importanza dei filistei e l’estensione del loro dominio, si può sostenere che è più che corretto indicare con il termine “Palestina” il territorio su cui sorge lo stato di Israele e la popolazione storica. Non c’è niente di politico. È la stessa differenza che c’è fra Scandinavia e Norvegia.

Per alcune ricerche e i dubbi riguardanti l’origine degli ashkenaziti vedere questo post.

  1. New research says that Jews and Palestinians have close genetic links – Aira – Sept. 29, 2011 – turkishnews.com – Turkish Forum Archive – World Turkish Coalition – Link
  2. Journal axes gene research on Jews and Palestinians – Robin McKie – 25 November 2001 – theguardian.com
  3. No, Google Says, It Did Not Delete ‘Palestine’ From Its Maps – by Liam Stack – Aug 11, 2016 – nytimes.com

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Questa voce è stata pubblicata il maggio 6, 2013 da con tag , , , .

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