Sol Invictus

Sotto il Sole

Cinismo politico e le tre carte

Vediamola da un altro punto di vista.

Il Movimento 5 Stelle sta svolgendo la sua funzione calmierante. Strato oleoso sull’acqua in tempesta. In pratica ha sottratto forza all’estrema sinistra impedendo una maggiore forza in parlamento di quell’area politica e ha attratto una buona fetta di popolazione più reattiva e politicamente insofferente. Il PD dal canto suo ha fatto di tutto per perdere le elezioni non facendo una compagna elettorale. In più ha perso qualche punto a favore di Rivoluzione Civile di Ingroia che non avrebbe potuto svolgere meglio la sua azione erodente nei confronti della coalizione di centrosinistra.

Poi il PD ha curiosamente pasticciato tutto con l’elezione presidenziale culminata, guarda un po’, con la rielezione di Giorgio Napolitano, politico di lunghissimo corso. D’altra parte Beppe Grillo non avrebbe potuto proporre candidato peggiore come presidente del Repubblica e cioè Stefano Rodotà. Vero che era uno dei nomi più votati online, ma già si sapeva che era indigeribile ad una parte “importante” del PD e del parlamento.

Insomma, si è corso qualche rischio, ma tutto procede come silenziosamente concordato. La “concertazione mentale” guidata dalle eminenze per sottintesi e frasi fatte procede come deve e adesso faranno alcune riforme in maniera morbida. Riforme che non intacchino troppo la presa pressoché totale che la politica ha del paese Italia. D’altronde non stando troppo attenti il rischio sarebbe la consegna di parte del paese a forze ostili e quindi il cedimento di parte dell’indipendenza e dell’autonomia in politica. Meglio liberi, indipendenti e poveri. Oppure no?

Comunque è curioso vedere questo gioco delle parti sopra la testa di tutti quei poveretti di sinistra e di area radicale che non si identificano col PD o con l’area SEL, troppo bloccata su vecchi dogmi degli anni settanta, ma che ragionano quasi alla stessa maniera, che tifando Movimento 5 Stelle hanno cercato di spingere per un’alleanza con il PD. Il M5S conta un bel po’ di queste persone anche se non sono la maggioranza di coloro che lo hanno votato.

Questo periodo storico è turbolento per l’Italia, con un’economia asfittica non da ora, ma da decenni, drogata con i debiti come un cavallo da tiro che si vuol trasformare in uno da corsa, che probabilmente non si vuole spingere verso un miglioramento rapido affinché avvenga un’azione depurativa. La politica si rende conto che il paese rischia di cedere socialmente e sfibrarsi non solo per motivi economici, ma anche per i troppo rapidi cambiamenti sociali, per la notevole presenza straniera non facilmente digeribile culturalmente ed etnicamente, tutti elementi che rischiano di disarticolare la nazione. Alla sommità i volponi si saranno resi conto che così non va, che un paese particolare come questo, centro del paganesimo classico e della cristianità, etnicamente peculiare e molto antico, rischia di sparire nell’arco di poco tempo.

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Questa voce è stata pubblicata il aprile 23, 2013 da con tag , .

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